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Angelo Cruciani, un vegetariano a Lineapelle con Yezael

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 21 Settembre, 2023, 17:45:20 di Maurizio Barra

Un vegetariano a Lineapelle: è
Angelo Cruciani, che oggi ha presentato in Fiera a Rho le
‘Infinite connections’ del suo brand Yezael, che ha vestito star
come i Maneskin. “Sono vegetariano da tantissimo tempo, e
l’invito a Lineapelle – spiega il creativo marchigiani, già tra
i protagonisti del talent ‘Next in fashion’ di Netflix – mi ha
costretto a trovare una mia relazione con un materiale che mai
avevo utilizzato per il brand, la vera pelle. Attraverso la
meditazione ho capito che dovevo oltrepassare i miei giudizi e
pregiudizi e semplicemente riportare alla luce quella sacralità
che da sempre contraddistingue un sano rapporto della vita tra
preda e predatore: la consapevolezza della gratitudine”.

   
Ogni pelle utilizzata è ovviamente di provenienza certificata
dallo scarto alimentare, ma l’attenzione primaria di Cruciani è
stata etica: “come onorare la vita di ogni animale che continua
a donarci la sua energia per nutrire non solo i nostri corpi, ma
anche – racconta il creativo, che cura anche la parte artistica
del Pride – i nostri occhi e il nostro bisogno di creare
bellezza. La collezione è stata quindi realizzata con pellami
benedetti e caricati energeticamente da sciamani per oltre un
mese. Riti di purificazione al fine di trasformare gli indumenti
in amuleti, in un viaggio che parte da lontano, dalla cultura
indigena e delle tribù che hanno sviluppato un contatto più
evoluto con la natura che non con la mente razionale,
tecnologica ed illuminista.

   
Questa collezione cerca di fondere il contemporaneo a quella
saggezza che arriva da culture che spesso definiamo “primitive”.

   
Un viaggio che ha avuto come punto di partenza l’infinito tutto
intorno a noi: sicurezza e fragilità che si raccontano in abiti
stellati, per portarci l’infinito addosso e soprattutto
ricordarcelo dentro”.

   
I colori sono quelli del cielo, dall’azzurro al blu notte,
mentre la pelle a pois come un mantra di laboriosa artigianalità
rimanda all’infinito, e le spille da balia si trasformano in
stelle cadenti.

   

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