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Ultimo aggiornamento 23 Settembre, 2023, 17:10:22 di Maurizio Barra
Quattro telefonate, tra il 7 novembre 2011 e il 9 maggio 2012, tutte intercettate durante l’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, con intercettazioni legittimamente disposte ed eseguite. Al telefono nomi illustri: da una parte l’ex presidente del Senato, ex ministro dell’interno ed ex vicepresidente del Csm Nicola Mancino; dall’altra il presidente della Repubblica allora in carica Giorgio Napolitano, morto ieri a Roma. L’utenza intercettata, con regolare autorizzazione di un giudice, era quella di Mancino, indagato nel procedimento e poi assolto, ma nelle conversazioni era casualmente finito il Capo dello Stato, al quale la Costituzione attribuisce garanzie particolari. Cosa bisognava fare allora di quelle quattro telefonate, la cui esistenza – ma mai il contenuto – era finita sui giornali? Distruggerle senza farle conoscere ad alcuno, stabilì la Corte costituzionale, cosa che avvenne nel 2013, dopo una lunga stagione di polemiche e veleni. La Procura di Palermo aveva valutato quelle intercettazioni come irrilevanti e riteneva che dovessero, sì, essere distrutte, ma seguendo la via ordinaria disegnata dall’art. 269 del codice di procedura penale: un’udienza di fronte al Gip e alla presenza delle parti, che, se interessate, hanno diritto di acquisire atti a loro utili. Procedura, che, invece, fu valutata come assolutamente impercorribile dal presidente Napolitano, dal momento che avrebbe creato un vulnus alle prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica: i pubblici ministeri palermitani – secondo la tesi dell’allora Capo dello Stato – non erano neppure legittimati a valutare quelle intercettazioni come irrilevanti e avrebbero dovuto chiederne immediatamente al giudice la distruzione, senza alcun coinvolgimento delle difese degli indagati. Al riguardo negli atti del Quirinale venivano citati l’articolo 90 della Costituzione e l’articolo 7 della legge 5 giugno 1989, n.219: “salvi i casi di alto tradimento o attentato alla Costituzione e secondo il regime previsto dalle norme che disciplinano il procedimento di accusa, le intercettazioni di conversazioni cui partecipa il Presidente della Repubblica, ancorché indirette od occasionali, sono invece da considerarsi assolutamente vietate e non possono quindi essere in alcun modo valutate, utilizzate e trascritte e di esse il pubblico ministero deve immediatamente chiedere al giudice la distruzione”. La controversia – un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato – fu risolta dalla Corte Costituzionale, che diede ragione a Napolitano, riconoscendo al capo dello Stato una “tutela rafforzata”: il Presidente della Repubblica deve poter contare sulla riservatezza assoluta delle proprie comunicazioni, non in rapporto ad una specifica funzione, ma per l’efficace esercizio di tutte”. Quelle intercettazioni furono distrutte il 22 aprile 2013, e dal quel giorno il loro contenuto resta unicamente nella memoria dei pm titolari delle indagini e degli operatori di polizia giudiziaria che captarono quelle quattro telefonate.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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