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E' morto il banchiere Pacini Battaglia, tra i protagonisti dello scandalo 'Tangentopoli'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Ottobre, 2023, 16:08:06 di Maurizio Barra

E’ morto nella sua casa a Roma, città dove viveva da tempo, il finanziere e banchiere Pierfrancesco Pacini Battaglia, 89 anni, il cui nome salì alla ribalta delle cronache negli anni ’90 durante la stagione di Tangentopoli. A riportare la notizia della sua scomparsa i quotidiani Il Tirreno e La Nazione.    

Originario di Bientina, in provincia di Pisa,  fu soprannominato ‘Chicchi’ dagli amici’ e definito poi dal  pm Antonio Di Pietro “il banchiere un gradino sotto Dio”. Pacini Battaglia nel 1980 aveva fondato la Banque Karfinco e teneva sempre a ricordare le sue origini da self made man: da giovane aveva lavorato come operaio in una fabbrica di laterizi.

Il suo nome venne alla ribalta nel marzo 1993 nell’ambito dell’inchiesta del pool di Mani pulite sui fondi neri dell’Eni per la quale fu poi condannato a 6 anni di reclusione

Pierfrancesco Pacini Battaglia Ansa

Pierfrancesco Pacini Battaglia

I funerali del banchiere si svolgeranno a Roma in forma privata. “Il feretro sarà poi tumulato nella cappella gentilizia della famiglia Pacini Battaglia che si trova nel cimitero comunale di Bientina”, ha spiegato Dario Carmassi, sindaco del comune pisano di cui il banchiere era originario.

“Non verrà effettuata nessun’altra cerimonia”, ha aggiunto, nel “rispetto della sua riservatezza e delle richieste del figlio Gianluigi”. “Una persona briosa ma con le sue ombre, la sua scomparsa colpisce tutta la nostra comunità”, ha detto ancora il primo cittadino di Bientina. 

“Il nostro comune rimarrà sempre legato alla famiglia Pacini Battaglia, qui Pierfrancesco era nato e aveva sempre vissuto fino al suo trasferimento a Roma ormai diversi anni fa – spiega ancora Carmassi -, qua ci sono tanti luoghi che portano il nome della famiglia come la residenza storica ora diventata villa comunale”. 

La dimora tardo settecentesca è divenuta di proprietà comunale dal gennaio 2014 attraverso un’operazione di permuta con la quale la famiglia Pacini Battaglia aveva ceduto l’immobile acquisendo un altro edificio, Palazzo Gerini. “Proprio qualche giorno fa ho firmato il contratto per la ristrutturazione della villa, un’operazione da due milioni di euro – racconta il sindaco -: non abbiamo intenzione di cambiare la toponomastica, ora più che mai, quella è e resterà sempre villa Pacini Battaglia”. 

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