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Ultimo aggiornamento 13 Ottobre, 2023, 14:11:45 di Maurizio Barra
Oltre 86 miliardi di neuroni e altre 100 miliardi di cellule di 3.000 tipi diversi: sono questi gli incredibili numeri del più completo atlante delle cellule del cervello umanoe dei primati non umani, realizzato nell’ambito della Brain Initiative, l’enorme progetto coordinato dai National Institutes of Health degli Stati Uniti al quale partecipano decine di centri di ricerca di tutto il mondo. L’obiettivo è migliorare la comprensione del cervello e sviluppare nuove terapie contro le malattie che lo colpiscono. I dati sono stati presentati in ben 21 ricerchepubblicate sulle riviste Science, Science Advances e Science Translational Medicine.
Quello della Brain Initiative è uno sforzo senza precedenti, nato nel 2013 per tentare di comprendere al meglio come funziona il cervello, rispondere a domande fondamentali come il cosa ci rende umani, e facilitare lo sviluppo di nuove terapie per combattere malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Le 21 ricerche pubblicate sono la prima, fondamentale mappatura completa delle cellule che compongono il più complessodegli organi, fatta analizzando anche l’espressione dei vari geni.
I primi risultati indicano, per esempio, che ogni regione del cervello è caratterizzata dalla presenza, in proporzioni diverse, di circa 3.000 tipi di cellule. Sono dati fondamentali per capire come funziona, ma per capire le differenze tra il nostro cervello e quello degli altri primati, capire dunque le similitudini nel loro uso come modelli del nostro, migliorare l’uso degli organoidi – mini repliche in laboratorio del cervello – e capire lo sviluppo di alcune malattie.
“E’ un momento cruciale per le neuroscienze – ha commentato Ed Lein, dell’Istituto Allen negli Stati Uniti e coinvolto in molti dei 21 studi pubblicati – grazie alle più moderne tecnologie, si può comprendere in dettaglio l’organizzazione delle cellule del cervello umano e degli altri primati”.
“Il cervello è un qualcosa di incredibilmente complicato e avere una mappa completa di tutte le sue cellule è una base di partenza fondamentale per poterlo comprendere”, ha detto Paolo Vezzoni dell’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell’Istituto Humanitas. Lanciato come una sorta di prosecuzione ideale del progetto Genoma che aveva portato al sequenziamento dell’intero genoma umano e quello di alcuni dei primati a noi più vicini, la Brain Initiative arriva ora a pubblicare la più completa mappa del cervello, l’organo umano più complesso e a cui dobbiamo molte delle nostre più importanti capacità nonché la coscienza.
“Finora – ha aggiunto Vezzoni – le mappe del cervello che avevamo a disposizione erano basate prevalentemente sulla morfologia e l’istologia delle cellule, ossia le caratteristiche visibili al microscopio, ora usando la genetica si è riusciti a definire aspetti invisibili al microscopio”. Nonostante tutte le cellule di un individuo condividano esattamente lo stesso Dna ogni tipologia di cellula, ad esempio quelle del fegato o quelle della pelle, esprime solo una parte delle informazioni contenute: “possiamo definire un tipo cellulare proprio in base al set di geni che esprime”. Ne è nato così il più dettagliato atlante delle cellule cerebrali mai fatto finora: un ‘mondo’ fatto da oltre 3.000 tipologie di cellule differenti, per un totale di quasi 200 miliardi, di cui 86 miliardi sono neuroni di vario tipo mentre le altre sono cellule come le glia che hanno funzioni varie, ad esempio di sostentamento o di difesa.
“Il risultato finale è una mappa – ha aggiunto – un punto di partenza su cui poi si innesteranno studi specializzati di ogni tipo. Probabilmente ci vorranno decenni se non secoli per approcciare alcuni problemi aperti, ad esempio su cosa sia e come si sviluppi la coscienza, un tema di cui, nonostante alcuni annunci, non sappiamo ancora praticamente nulla”. Uno degli aspetti più rilevanti nel breve periodo, ha aggiunto il ricercatore del Cnr-Irgb, è sicuramente nel campo evoluzionistico: “Dopo che con il progetto genoma abbiamo potuto ricostruire lo sviluppo genetico e i cambiamenti avvenuti tra noi e gli altri primati negli ultimi 8 milioni di anni ora potremmo fare lo stesso anche sulle differenze del cervello. Elementi importanti per capire alcuni degli aspetti che ci rendono umani, differenziandoci dagli altri primati”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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