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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2023, 13:04:37 di Maurizio Barra
Oltre 1,6 milioni di stelle sono già state setacciate alla ricerca (finora vana) di segnali radio rivelatori di tecnologie prodotte da civiltà extraterrestri: lo hanno fatto gli astrofisici del Trinity College di Dublino insieme a quelli del progetto Breakthrough Listen e dell’Onsala Space Observatory in Svezia, grazie a una nuova tecnica che non utilizza un singolo telescopio bensì più telescopi in diverse località, in modo da effettuare ricerche a frequenze molto più basse riducendo i segnali falsamente positivi. I primi dati raccolti sono pubblicati sull’Astronomical Journal.
L’indagine, ancora alle battute iniziali, ha utilizzato il radiotelescopio irlandese Lofar e la sua controparte svedese a Onsala per osservare obiettivi celesti già segnalati come interessanti dalla missione Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea e dalla missione Tess della Nasa.
“Negli ultimi 50 anni – afferma il radioastronomo Evan Keane – sono aumentate costantemente le prove che dimostrano come gli elementi e le condizioni necessarie per la vita siano relativamente comuni nell’universo, il che solleva una delle più grandi domande senza risposta della vita: siamo davvero soli? Con questo progetto basiamo la nostra ricerca sul presupposto che le civiltà altrove nell’universo possano impiegare tecnologie simili a quelle sviluppate sulla Terra. Di conseguenza le radiofrequenze sono un ambito logico dove cercare intelligenze extraterrestri a causa dell’uso diffuso delle telecomunicazioni e dei radar, e il nostro accesso ai radiotelescopi di prossima generazione offre una grande opportunità per un’immersione profonda nell’universo”.
“Ciò che rende indagini come questa davvero accattivanti – aggiunge il primo autore dello studio, Owen Johnson – è il fatto che stiamo spingendo questi telescopi ai loro limiti assoluti, direzionandoli verso porzioni di cielo considerevoli. Come risultato, abbiamo l’entusiasmante possibilità di scoprire ogni sorta di fenomeno e, se siamo molto fortunati, anche di incontrare i nostri vicini cosmici”.
A breve il telescopio Lofar “sarà sottoposto a una serie di aggiornamenti graduali su tutte le stazioni in Europa, che consentiranno una ricerca ancora più ampia”, sottolinea il ricercatore. “Abbiamo miliardi di sistemi stellari da esplorare e faremo affidamento su alcune tecniche di apprendimento automatico per vagliare l’immenso volume di dati”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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