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Manovra attesa in Parlamento, è polemica sulle bozze non confermate. Mef: testo trasmesso a Chigi

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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2023, 15:48:32 di Maurizio Barra

“Non se ne parla, questa norma non passa” così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato, a quanto si è appreso, dopo aver visto la bozza della manovra nella parte relativa al prelievo diretto dai conti correnti per recuperare le imposte non pagate. Rassicura in questo senso anche viceministro all’Economia Maurizio Leo: “Non c’è nessun pignoramento, questa cosa non c’è”. 

A chiarire definitivamente un post di Meloni sui social: “Avviso ai naviganti: nella legge di bilancio non c’è la misura che consentirebbe all’Agenzia delle Entrate di accedere direttamente ai conti correnti degli italiani per recuperare le imposte non pagate. Consiglio di non inseguire i sentito dire o documenti non ufficiali”. 

Eppure le bozze circolate, erano uscite dal Consiglio dei ministri del 23 ottobre, come sottolineano le opposizioni.

Per Mara Carfagna, deputata di Azione, le bozze della manovra sono state scritte con “l’inchiostro simpatico”. 

 

Il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani fa sapere oggi alle 13.45, a mezzo social, che la legge di bilancio non è ancora chiusa.

Il ministero dell’Economia, che ieri aveva avvertito di non considerare definitive le bozze in circolazione, ha fatto sapere nel primo pomeriggio di oggi che il testo è stato trasmesso alla presidenza del Consiglio. 

L’accordo sui provvedimenti è stato probabilmente frutto di contrattazioni, nelle ultime ore, all’interno della stessa maggioranza, in particolare per quello che riguarda pensioni e provvedimenti fiscali, a partire, appunto, dal pignoramenti dei conti correnti. 

La “Quota 104”, con la riduzione al minimo dei canali di pensionamento in anticipo rispetto all’età di vecchiaia (67 anni), con penalizzazioni per chi decide comunque di uscire dal lavoro e la possibilità a chi non raggiunge un importo pensionistico di almeno 1,5 volte l’assegno sociale di andare in pensione a 67 anni senza aspettare i 71 previsti oggi, non sembra quel superamento della Legge Fornero che era cavallo di battaglia elettorale soprattutto della Lega. 

Nella bozza circolata nelle ultime ore, infatti, Quota 104, ritorna Quota 103 anche nel 2024: 62 anni di età e 41 di contributi. Chi matura il requisito nel 2024, però, si dovrà accontentare di un assegno puramente contributivo. Si allungherebbero le finestre di uscita: i dipendenti privati che maturano il diritto dovranno aspettare 7 mesi (dai 3 in vigore); i pubblici 9 (rispetto ai 6 mesi di oggi).

Forza Italia non sarebbe invece convinta dell’aumento dell’aliquota della cedolare secca sugli affitti brevi. L’articolo 18, contenuto in una delle bozze circolate, aumenterebbe l’imposta sostitutiva dal 21 al 26%. La cedolare secca si applica ai redditi di chi affitta gli immobili e agli intermediari che incassano i canoni, incluse le piattaforme come Airbnb.

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, appella sui social Giorgia Meloni come “Lady Tax”: “L’unica certezza al momento è che, dopo la benzina, aumenteranno le tasse sui prodotti per donne, bambini, addirittura sulla casa. Senza aggiungere 1 euro nelle buste paga dei lavoratori”, scrive in un lungo post. 

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