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Manovra: sgravio per le mamme con 2 figli solo per 1 anno

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Ultimo aggiornamento 4 Novembre, 2023, 22:32:08 di Maurizio Barra

 La legge di bilancio cambia ancora. Lo sgravio per le mamme lavoratrici con due figli a carico previsto per tre anni nella norma, così come inviata al Parlamento, passa da tre a un anno. Il Mef puntualizza che la misura è sempre stata pensata così, come si legge anche nella nota del Tesoro al termine del Cdm che ha approvato la manovra.
Ma non nel testo approdato a Palazzo Madama: di qui l’errata corrige. “La lettera al presidente La Russa con la richiesta di correzione della norma – si legge in una nota del ministero – ha lo scopo di rendere coerente il testo trasmesso al Senato con la relazione tecnica e (soprattutto) con il testo approvato in Cdm lo scorso 16 ottobre come comunicato con nota del Mef. La norma originaria approvata ha sempre previsto un anno di copertura di decontribuzione per le madri lavoratrici con due figli”. Resta invece come previsto e fino al 2026 la decontribuzione fino a 3mila euro per le mamme lavoratrici con tre bambini fino al compimento del diciottesimo anno d’età dei figli. Le opposizioni vanno intanto all’attacco. “Questo è un governo di dilettanti allo sbaraglio – attacca M5s con Chiara Appendino – che si riempie la bocca con la parola ‘natalità’ ma poi, dopo tanta propaganda, cancella Opzione donna, aumenta l’Iva su beni di prima infanzia e prodotti per l’igiene femminile e ora elimina pure la decontribuzione per le madri. Il primo esecutivo della storia guidato da una donna che è palesemente contro le donne: complimenti!”. “Non ce ne facciamo niente – accusa la segretaria Dem Elly Schlein – di una presidente del Consiglio donna che non si batte per migliorare le condizioni delle donne nella nostra società”. Le opposizioni, dunque, restano sulle barricate su questo come su altri punti.
Intanto altre novità per la manovra potrebbero essere in cantiere in particolare sulla stretta sulla fetta retributiva delle pensioni dei medici sulla quale il sottosegretario leghista Claudio Durigon nei giorni scorsi ha aperto a correttivi. Da capire, poi, se e dove andranno le modifiche chieste in particolare da Forza Italia sul fronte della cedolare secca sugli affitti brevi. Così come il rifinanziamento del bonus psicologo, oggetto di appelli e raccolta di firme anche da parte di volti noti come Fedez. “Nel 2021 – ricorda una nota diffusa dall’artista – il governo Draghi aveva allocato 25 milioni di euro per il programma del Bonus Psicologo, riconoscendo l’importanza cruciale di sostenere la salute mentale nella società. Tuttavia, il governo Meloni ha drasticamente ridotto questi fondi a 5 milioni per l’anno in corso e a 8 milioni per il 2024, mettendo a rischio il sostegno necessario per chi ne ha urgente bisogno”. Resta comunque per la maggioranza l’obiettivo di mantenere il più possibile blindata la legge di bilancio. Ma anche i sindacati chiedono correzioni con la Cisl che ribadisce, comunque, di ritenere lo sciopero generale solo una soluzione limite. “Sarebbe molto importante – sottolinea a ‘Giornale Radio’ il segretario generale Luigi Sbarra – una convergenza del mondo del lavoro su una grande manifestazione unitaria di sabato che punti a incalzare il governo sulle misure correttive e le imprese su un modo aggiornato di intendere le relazioni industriali”. 

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