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Attesa e timori per la marcia pro-Palestina, Londra è in stato di allerta

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Ultimo aggiornamento 11 Novembre, 2023, 13:24:34 di Maurizio Barra

AGI – Londra è in allerta per la marcia pro-Palestina alla quale dovrebbero partecipare decine di migliaia di persone. L’organizzazione si è trasformata in una crisi politica dopo che il ministro dell’Interno Suella Braverman ha messo in dubbio la neutralità della polizia, che ha rifiutato di vietare la manifestazione. Il primo ministro Rishi Sunak ha avvertito il capo della polizia londinese Mark Rowley che lo riterrà “responsabile” di eventuali eccessi, in particolare se i manifestanti interrompessero le commemorazioni del giorno dell’Armistizio, previste contemporaneamente nella capitale.

Il percorso della marcia, che inizierà a mezzogiorno ora locale, evita accuratamente la zona di Whitehall, dove si svolgerà la cerimonia principale, alla presenza del Primo Ministro. La polizia ha dispiegato quasi 2.000 persone per garantire sia la sicurezza delle commemorazioni che della manifestazione.

Il capo delle operazioni della polizia londinese, Laurence Taylor, prevede la presenza di oltre 100.000 manifestanti e ha sottolineato che questo fine settimana sarà “particolarmente teso e difficile”. E’ attesa e temuta una contro-manifestazione che aumenti il rischio di scontri.

Per questo è prevista una zona di esclusione attorno al luogo della commemorazione. Il ministro Braverman ha definito le proteste “marce dell’odio”, arrivando a sostenere che alcuni degli organizzatori “hanno legami con gruppi terroristici, incluso Hamas”.

Downing Street ha invitato i partecipanti alla marcia a essere “consapevoli del messaggio che questa potrebbe inviare” e ad essere “sensibili e consapevoli della paura e dell’ansia che molte persone nella comunità ebraica, e anche nella comunità musulmana, provano a causa di questi eventi”.

Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano conservatore The Telegraph, il 52% dei britannici ritiene che la marcia avrebbe dovuto essere vietata. Sono il 72% tra gli elettori conservatori. 
La riproduzione è espressamente riservata © Agi 2023

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