Ultimo aggiornamento 13 Novembre, 2023, 18:48:48 di Maurizio Barra
Tgcom24
Commissione di Garanzia: “Non mettiamo in discussione il diritto di sciopero”
La Commissione di Garanzia sugli scioperi, viene sottolineato in una nota, “con la decisione assunta, non intende in alcun modo mettere in discussione l’esercizio del diritto di sciopero, ma continuare ad assicurare l’osservanza delle regole che ne garantiscono il contemperamento con i diritti costituzionali della persona”.
Cgil-Uil: “Confermiamo lo sciopero generale del 17”
Nonostante la presa di posizione, ecco la nota di Cgil e Uil: “Non condividiamo la decisione assunta dalla Commissione di garanzia. Si tratta di un’interpretazione che, non riconoscendo la disciplina dello sciopero generale, mette in discussione nei fatti l’effettivo esercizio del diritto di scopero sancito dalla Costituzione a tutte le lavoratrici e i lavoratori”.
Bombardieri: “Non intendiamo rispettare i divieti del Garante”
Il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, già in precedenza aveva replica duramente intervenendo su La7: “Sono esperti nominati da questo governo. Spiegare alle organizzazioni sindacali che non è uno sciopero generale ma uno sciopero intersettoriale è una presa di posizione, una visione singolare. Non abbiamo alcuna intenzione di rispettare i divieti della commissione di garanzia, del governo. E’ singolare che il ministro dica una cosa e coincida esattamente con quello che dice la commissione”. E, riferendosi anche a Salvini, replica che piuttosto “servirebbe parlare di lavoro, pensioni, contratti”.
Salvini: “I sindacati rispettino le regole sugli scioperi”
Un appello “al buonsenso e al rispetto delle regole”. Lo formula il vicepremier e ministro Matteo Salvini dopo l’intervento della Commissione di Garanzia per gli scioperi, che “ha dato torto” alla Cgil e alla Uil. “Difendiamo il sacrosanto diritto alla mobilitazione, ma deve avvenire nel rispetto delle regole e non sulla pelle di milioni di famiglie, studenti e lavoratori. Una minoranza di iscritti ad alcune sigle sindacali non può danneggiare un intero Paese”, spiega.
Lega: “Il Garante castiga il capriccioso Landini”
“La Commissione di Garanzia degli scioperi – scrive in una nota la Lega – mette in castigo il capriccioso Maurizio Landini: bocciata la pretesa del leader della Cgil di trascorrere un weekend lungo il prossimo 17 novembre sulla pelle di milioni di italiani. La mobilitazione non potrà essere di 24 ore: i troppi anni a servizio del Pd al governo nazionale hanno arrugginito la Cgil che evidentemente ha dimenticato l’Abc”.
Sciopero trasporti, Uilt: “Non ci atterremo alle limitazioni richieste dal Garante”
“Quello proclamato per venerdì 17 novembre è e rimane uno sciopero generale e non uno sciopero intersettoriale come vorrebbe far passare l’Autorità garante degli scioperi ed è per questo motivo che la Uiltrasporti è intenzionata ad andare avanti con questa protesta non ottemperando alle limitazioni richieste”. Così il segretario della Uilt, Claudio Tarlazzi. “Il diritto dei lavoratori allo sciopero va preservato e difeso e non capiamo come mai a essere fermati siano solo gli scioperi indetti dalle organizzazioni confederali, mentre per i quattro scioperi proclamati nei mesi scorsi dai sindacati autonomi non sia intervenuto nessuno”, prosegue.
Chi può proclamare uno sciopero?
In generale, lo sciopero è un diritto costituzionale dei lavoratori, che possono esercitarlo individualmente o collettivamente, per difendere i propri interessi professionali, economici e sociali. Tuttavia, lo sciopero deve essere proclamato da un’organizzazione sindacale rappresentativa dei lavoratori interessati, che deve rispettare le norme previste dalla legge e dai contratti collettivi. In alcuni casi, lo sciopero può essere proclamato anche da comitati di base o da assemblee di lavoratori, purché siano garantite le condizioni di democraticità e trasparenza. In alcuni settori, come quello pubblico o quello dei servizi essenziali, lo sciopero è soggetto a limitazioni e vincoli specifici, per tutelare l’interesse generale della collettività.
Cosa si intende per sciopero generale?
Per sciopero generale si intende una forma di protesta collettiva che coinvolge lavoratori di diversi settori e categorie, con l’obiettivo di esercitare pressione sul governo o sui datori di lavoro per ottenere miglioramenti delle condizioni di lavoro, dei salari, dei diritti o delle politiche sociali. Lo sciopero generale è uno strumento di lotta sindacale che richiede una forte adesione e solidarietà tra i lavoratori, e che può avere conseguenze economiche e sociali rilevanti.
Cos’è lo sciopero a singhiozzo?
Lo sciopero a singhiozzo, invece, è una forma di protesta sindacale che consiste nell’alternare giorni di lavoro a giorni di astensione. Questo tipo di sciopero ha lo scopo di creare disagio e pressione sui datori di lavoro, senza però compromettere del tutto la produzione o il servizio. Lo sciopero a singhiozzo è spesso usato dai lavoratori dei trasporti, della sanità o dell’istruzione, che hanno un ruolo essenziale per la società.
Servizi pubblici essenziali e scioperi, il ruolo della Commissione di Garanzia e come è composta
La Commissione di Garanzia è un organo collegiale composto da cinque membri nominati dal Presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentiti i presidenti delle Camere. I membri della Commissione durano in carica cinque anni e non possono essere riconfermati. La Commissione ha il compito di vigilare sul rispetto delle norme in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali e di conciliare le parti in conflitto.
