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Covid, Eris è la variante prevalente in Italia. Come riconoscere i sintomi

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Ultimo aggiornamento 16 Novembre, 2023, 18:17:23 di Maurizio Barra

E’ chiamata Eris, come la dea greca della discordia, e sembra destare preoccupazione in attesa della stagione autunnale. La variante EG.5, il nome “scientifico”, è una sottovariante di Omicron nota dall’inizio dell’anno, indicata come variante di interesse dall’OMS in agosto e diventata la forma dominante di Covid in molti Paesi, come il nostro. Oggi circa il 50% dei casi di contagi in Italia è dovuto ad Eris.

I sintomi

La sintomatologia è variabile, si può andare dalla forma paucisintomatica ad una accentuata con febbre alta, c’è chi torna a perdere l’olfatto e il gusto cosa che non vedevamo con le varianti precedenti. E in alcuni casi può impegnare le vie respiratorie. “Si può avere una febbre alta, per due o tre giorni, che somiglia molto all’influenza con qualche dolore in più in alcuni soggetti. E quindi come tale va trattata” spiega Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova. 

Come intervenire

“Usiamo i farmaci sintomatici: il paracetamolo, l’ibuprofene, il ketoprofene e l’aspirina” spiega Bassetti. 

“Se il soggetto è fragile o anziano deve prendere entro 5 giorni gli antivirali, Paxlovid e Remdesivir, che funzionano anche contro ‘Eris’. Ricordo che questa malattia nel giro di poche ore può cambiare connotati e magari si deve correre in ospedale. A ottobre abbiamo avuto 800 morti e sarebbe interessante sapere quanti erano vaccinati e quanti hanno fatto le terapie” illustra Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e tropicali (Simit) e professore di Malattie infettive all’Università Tor Vergata di Roma.

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