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Associazione,striscione contro violenza donne rimosso da sindaco

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Ultimo aggiornamento 27 Novembre, 2023, 21:10:19 di Maurizio Barra

Associazione realizza ed
espone striscione contro la violenza sulle donne nella giornata
di sensibilizzazione ma il sindaco lo fa rimuovere. E’ accaduto
Sant’Onofrio, comune a pochi chilometri da Vibo Valentia.

   
A segnalare la vicenda è l’associazione “Bubini Aps” che
aveva realizzato ed esposto lo striscione recante la frase
“Proteggi tua figlia, educa tuo figlio” installato nel centro
del paese. “Scriviamo a malincuore queste righe – affermano gli
animatori del sodalizio in una nota – per denunciare che nella
giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro
le donne. L’iniziativa intrapresa nasceva dalla volontà di poter
sensibilizzare al meglio le persone nei confronti del delicato
tema. Per evitare di commettere errori – aggiungono – era stato
contattato un rappresentante dell’amministrazione comunale di
Sant’Onofrio per avere maggiori indicazioni sull’iter
burocratico da seguire. A tal proposito era stato richiesto di
informare da parte nostra solo gli enti competenti (Polizia
Locale, Area Tecnica) attraverso comunicazione scritta e Pec.

   
Ciò che effettivamente è stato eseguito”.

   
L’associazione, nella nota, rileva che tale idea era
“stata, in prima battuta, accolta positivamente” e anche il
titolare di un immobile sul quale sarebbe poi stato affisso, in
prima battuta, lo striscione aveva dato il proprio assenso. E
pertanto, nella mattinata del 25 novembre, in collaborazione con
altre associazioni, la Bubini Aps, ha allestito la piazza di
nastri rossi e striscioni con vari slogan, come da accordo. Si
intendeva e si presupponeva di poter mantenere questi segni per
tutto l’arco della giornata, ma così non è stato poiché il
nostro striscione è stato rimosso da alcuni addetti comunali
sotto direttiva del sindaco e a nostra insaputa”.

   
I rappresentanti dell’associazione fanno sapere di avere
avuto “un confronto telefonico direttamente con il sindaco, Nino
Pezzo, in quanto non è stato possibile avere un incontro di
persona, per avere delucidazione e spiegazione della rimozione
durante la quale sono state fornite varie motivazioni, tra cui
il luogo non adatto allo striscione, nonché la mancata
comunicazione diretta con lui stesso”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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