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Lavori bloccati alla stazione dell'Aquila, appello a Salvini

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 1 Dicembre, 2023, 21:49:20 di Maurizio Barra

Un appello al ministro delle
Infrastrutture, Matteo Salvini, “affinché si adoperi in prima
persona per sbloccare l’impasse che da oltre un anno tiene fermi
i lavori di riqualificazione dell’area della stazione
ferroviaria dell’Aquila”. Questo il contenuto nella missiva che
Carla Mannetti, ex assessore comunale alla Mobilità e attuale
responsabile regionale Infrastrutture e Trasporti per la Lega,
ha inviato al leader del suo partito chiedendo di “intervenire
nei confronti di Rfi, stazione appaltante dell’intervento,
affinché vengano ripresi al più presto i lavori di un’opera
strategica dal punto di vista trasportistico per il futuro del
capoluogo dell’Abruzzo e del suo territorio”.

   
“Nel novembre 2019 – ricorda l’ex assessore comunale alla
Mobilità – Rfi e Comune dell’Aquila hanno sottoscritto un
accordo con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità dell’area
attraverso una nuova sistemazione del piazzale, tesa a favorire
l’interscambio modale con la realizzazione di un parcheggio auto
e un terminal dei bus (al posto dell’attuale scalo merci). Un
intervento previsto all’interno del progetto di riqualificazione
complessiva della stazione, che ha già visto realizzato il
restyling del fabbricato viaggiatori”.

   
“A febbraio 2022 – viene spiegato nel documento – durante le
attività di scavo e di demolizione dei manufatti esistenti sono
state rinvenute le fondazioni dell’ex magazzino merci risalente
al 1911 e demolito nei primi anni 2000. Rfi e Comune, in accordo
con la Soprintendenza Archeologica, hanno convenuto
sull’importanza del rinvenimento dell’antico impianto di
stazione distrutto a seguito del secondo conflitto mondiale,
decidendo di rivedere il layout funzionale del terminal dei
bus”.

   
“Nel maggio 2022 – ripercorre Mannetti – ci sono stati vari
confronti tra Comune e Rfi (Gruppo FS Italiane) per riprogettare
gli spazi destinati al parcheggio e al terminal dei bus, così da
risolvere l’interferenza con le opere di fondazione dell’ex
magazzino merci. La riprogettazione ha poi avuto il via libera
della Soprintendenza Archeologica. Purtroppo, ad oggi, a
distanza di un anno e mezzo è tutto fermo”.

   

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