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Spotify conti a gonfie vele ma non bastano: licenziate altre 1.500 persone

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Ultimo aggiornamento 4 Dicembre, 2023, 20:49:59 di Maurizio Barra









“Dobbiamo raggiungere i nostri obiettivi, il taglio dei costi è la soluzione migliore”, ha scritto il ceo del colosso svedese Daniel Ek



 

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“Un taglio doloroso”

 “Mi rendo conto che per molti una riduzione di questa portata sembrerà sorprendentemente ampia, data la nostra recente trimestrale e la nostra performance”, sottolinea ancora Ek. “Abbiamo discusso di eventuali riduzioni minori nel corso del 2024 e del 2025. Tuttavia, considerando il divario tra il nostro obiettivo finanziario e i nostri attuali costi operativi, ho deciso – spiega il numero uno dell’azienda nell’illustrare i motivi dei nuovi tagli – che un’azione sostanziale per ridimensionare i nostri costi era l’opzione migliore per raggiungere i nostri obiettivi anche se si tratta di un taglio incredibilmente doloroso per il nostro team”.

 

I numeri della trimestrale erano positivi

 Una mannaia calata a un paio di mesi dall’ultima trimestrale che era stata accolta bene dal mercato. Spotify aveva registrato una crescita dei ricavi e dei sottoscrittori premium superiore alle attese e alla generazione di un utile operativo di 32 milioni di euro. Secondo il ceo di Spotify “oggi abbiamo ancora troppe persone dedite a sostenere il lavoro e persino a lavorare attorno al lavoro piuttosto che a contribuire a opportunità con un impatto reale” mentre sarebbe “necessario che più persone si concentrino sui risultati per i nostri principali stakeholder: creatori e consumatori”. 

 

Per cui l’adozione di una “struttura più snella ci consentirà anche di reinvestire i nostri profitti in modo più strategico nel business” ora che “la crescita economica ha rallentato drasticamente e il capitale è diventato più costoso”. “Questo – ha concluso Ek – non è un passo indietro, è un riorientamento strategico. Siamo ancora impegnati a investire e fare scommesse coraggiose, ma ora, con un approccio più mirato, garantendo la
continua redditività e la capacità di innovazione di Spotify”.





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