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Via i dati dei non indagati dalle intercettazioni, ok all'emendamento

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Ultimo aggiornamento 11 Gennaio, 2024, 20:45:23 di Maurizio Barra

Nelle trascrizioni delle comunicazioni intercettate non ci saranno “dati che consentono di identificare soggetti diversi dalle parti”: lo prevede un emendamento al cosiddetto disegno di legge Nordio che è stato approvato dalla commissione Giustizia del Senato. Riformulato da Forza Italia (primo firmatario Pierantonio Zanettin) garantirebbe ulteriormente i ‘terzi’ cioè i non indagati e i non imputati che possono essere intercettati, ma non citati per nome né che ci siano riferimenti che consentano di capire chi siano. Oltre alla maggioranza, ha votato a favore Italia Viva.

Sull’emendamento riguardante le intercettazioni, il Pd ha poi chiarito di aver votato contro perché – come ha spiegato all’ANSA Alfredo Bazoli, senatore e componente della commissione Giustizia – sul tema “avevamo presentato un emendamento soppressivo quindi, di fronte alla riformulazione della proposta da parte di FI, coerentemente abbiamo espresso voto contrario”. I Dem si sono invece astenuti sull’emendamento proposto dalla leghista Erika Stefani, che introduce ulteriori indicazioni sull’avviso di garanzia ad esempio il giorno in cui sarebbe stato compiuto il fatto per cui si è indagati. “Su quello riteniamo che possa aver senso arricchire le informazioni dell’avviso di garanzia”. 

Ue: ‘Depenalizzare l’abuso d’ufficio pesa sulla lotta alla corruzione’

“Sebbene sia troppo presto per un commento posso dire che lotta alla corruzione è una massima priorità per la Commissione. Abbiamo adottato un pacchetto ad hoc lo scorso maggio. Siamo a conoscenza della bozza di legge in Italia e degli emendamenti” sull’abuso di ufficio. “Come è stato spiegato nel luglio scorso nell’ultimo report sullo stato di diritto, questa proposta depenalizza un’importante forma di corruzione e può avere un impatto sull’efficacia della lotta alla corruzione”. Lo ha sottolineato un portavoce della Commissione Ue rispondendo ad una domanda sul ddl Nordio e sulla cancellazione del reato di abuso di ufficio. 

Bongiorno: ‘Ddl Nordio in Aula a fine gennaio se calendarizzato’

L’esame del disegno di legge Nordio, all’esame della commissione Giustizia del Senato, riprenderà la prossima settimana con la votazione degli emendamenti che mancano all’appello, circa 40. “Stiamo andando avanti con le votazioni, al di là del dibattito fisiologico che lo richiede – ha spiegato Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia e senatrice leghista – l’andamento dei lavori ha una buona tempistica e credo che se martedì prossimo la conferenza dei capogruppo dovesse chiedere la calendarizzazione, il provvedimento potrebbe andare in aula la settimana successiva (quella che va dal 22 al 28 gennaio, ndr). In ogni caso io credo che i nostri lavori potrebbero avere una conclusione già la prossima settimana”, aggiungendo che “si tratta di un provvedimento che fa scelte importanti rispetto ad alcune indicazioni che la maggioranza aveva dato prima di vincere le elezioni. Dal punto di vista tecnico abbiamo fatto fare un passo avanti, è un buon provvedimento”. 

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