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'Aumento tumori in area ex Ilva', appello medici a Meloni

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Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2024, 02:16:44 di Maurizio Barra

“Noi medici tarantini chiediamo
che non venga sprecata questa ennesima opportunità di affrontare
la gravissima crisi dell’ex Ilva oltre che dal punto di vista
socio-economico, anche da quello della salute dei cittadini di
Taranto. Abbiamo alle spalle sessanta anni di convivenza con una
fabbrica che lascia dietro di sé una scia di morti a causa
dell’inquinamento di suolo, aria ed acqua del territorio in cui
viviamo”. Inizia così una lettera-appello sottoscritta da un
centinaio di medici tarantini (ma le adesioni sono
successivamente aumentate) e inviata nei giorni scorsi alla
premier Giorgia Meloni, in cui si richiamano “gli innumerevoli
studi scientifici che dimostrano come le sostanze inquinanti di
questa industria siano causa di malattie sia per i lavoratori
impiegati nella fabbrica, sia per i semplici cittadini”. “Si
stima – evidenziano i medici nella lettera – un aumento di
tumori respiratori, di accidenti cardiocircolatori, di tumori
della tiroide o della vescica, di tumori dell’apparato
emopoietico (Studio Sentieri con il suo ultimo aggiornamento,
studio Forastiere del 2019), di infertilità, di endometriosi”.

   
Tra i promotori dell’appello c’è Mariagrazia Serra, referente
di Isde-Medici per l’Ambiente. “E’ un’iniziativa libera – spiega
all’ANSA – dei medici tarantini, non ci sono sigle dietro. Io
personalmente ho inviato il documento alla presidente del
Consiglio tramite pec, accludendo le firme che avevo raccolto.

   
Vorremmo partecipare a un tavolo tecnico visto che siamo la voce
di chi, con mano, ha assoluta contezza delle malattie che ci
sono a Taranto. La missiva è stata sottoscritta da medici di
tutti i tipi: dai medici di medicina generale ai pediatri, ai
ginecologi. Io, ad esempio, sono oculista. Noi vogliamo
rivolgere un accorato appello affinché questa volta sia in
primis la tutela della salute a guidare le scelte politiche”.

   

   

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