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Sei Nazioni: Quesada, voglio un'Italia con più 'fuoco sacro'

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Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2024, 02:16:12 di Maurizio Barra



(ANSA-AFP) – DUBLINO, 22 GEN – “Sono cresciuto in Argentina
guardando il Sei Nazioni a febbraio con le serrande dei negozi
abbassate e gli inni a tutto volume. Essere il primo allenatore
argentino di una nazionale che gioca nel Sei Nazioni mi fa
sentire orgoglioso, è un vero onore e un grande privilegio.


   
L’emozione è tanta, ma devo restare razionale per analizzare le
prossime partite”. Lo dice il ct dell’Italrugby Gonzalo Quesada
a Dublino nel corso della presentazione del torneo di quest’anno
che comincerà venerdì 2 febbraio con Francia-Irlanda a
Marsiglia e che vedrà impegnati il giorno dopo, sabato 3 (inizio
alle 15,15) gli azzurri all’Olimpico contro l’Inghilterra terza
classificata ai recenti Mondiali. “Ho avuto l’opportunità come
assistente della nazionale francese di vivere l’esperienza delle
Sei Nazioni – dice ancora Quesada -, ma da capo allenatore è
un’altra cosa”.


   
Il 49enne ex mediano d’apertura sottolinea poi di “rispettare
molto” il lavoro svolto dal suo predecessore, il neozelandese
Kieran Crowley, ma di aver percepito che a quella Italia
“mancava la passione latina”. “Sono latino ma ho un modo di
pensare anglosassone – spiega Quesada -, tuttavia apprezzo molto
le emozioni latine. Per me sono molto importanti, soprattutto
quando giochiamo a rugby. Nella mia Italia voglio un po’ più di
passione e fuoco sacro. Voglio rendere più forte il lato latino
del rugby italiano” (ANSA-AFP).


   

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