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Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2024, 01:21:02 di Maurizio Barra
AGI – Anche il migliore degli scenari, che vede l’arresto definitivo del riscaldamento globale, non basterà a fermare lo scioglimento dei ghiacci: secondo le stime, entro il 2050 il volume del ghiaccio nelle Alpi europee subirà una riduzione dl volume del 34%. Se invece la tendenza osservata negli ultimi 20 anni continuasse allo stesso ritmo, quasi la metà del volume del ghiaccio andrebbe persa.
È questa la previsione di un nuovo modello computerizzato sviluppato dagli scienziati della Facoltà di Geoscienze e Ambiente dell’Università di Losanna, in collaborazione con l’Università di Grenoble, l’ETHZ e l’Università di Zurigo, pubblicata su Geophysical Research Letters. Lo scenario, che riflette la fine del riscaldamento globale, sviluppato utilizzando algoritmi di apprendimento automatico e dati climatici, è l’ipotesi più ottimistica e ben lontana da una realistica prospettiva futura, poiché le emissioni di gas serra continuano ad aumentare in tutto il mondo.
Una proiezione più realistica dello studio mostra che, senza cambiamenti o misure drastiche, se la tendenza allo scioglimento degli ultimi 20 anni continuerà, quasi la metà, circa il 46%, del volume di ghiaccio delle Alpi sarà effettivamente scomparsa entro il 2050. Questa cifra potrebbe addirittura raggiungere come picco il 65%.
A differenza dei modelli tradizionali, che proiettano le stime alla fine del secolo, la ricerca prende in considerazione gli effetti a breve termine, incoraggiando così un’azione rapida e mirata. Le stime offerte dallo studio sono importanti in quanto la scomparsa di chilometri di ghiaccio avrà notevoli conseguenze sulla popolazione, sulle infrastrutture e sulle riserve idriche.
“I dati utilizzati per costruire gli scenari si fermano al 2022, un anno seguito da un’estate eccezionalmente calda”, ha spiegato Samuel Cook, ricercatore dell’UNIL e primo autore dello studio. “È quindi probabile che la situazione sia ancora peggiore di quella che presentiamo”, ha aggiunto Cook. Le simulazioni sono state effettuate utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale. Gli scienziati hanno impiegato metodi di apprendimento profondo per addestrare il loro modello a comprendere i concetti fisici e lo hanno alimentato con dati climatici e glaciologici reali.
“L’apprendimento automatico sta rivoluzionando l’integrazione di dati complessi nei nostri modelli”, ha dichiarato spiega Guillaume Jouvet, del FGSE e coautore dello studio. “Questa fase essenziale – ha concluso Jouvet – in passato notoriamente complicata e costosa dal punto di vista computazionale, sta ora diventando più accurata ed efficiente”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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