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Al Teatro Linguaggicreativi va in scena la Bellezza: "Sovversiva e mai etica…"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2024, 17:18:27 di Maurizio Barra


Al Teatro Linguaggicreativi va in scena la Bellezza: "Sovversiva e mai etica..." - foto 2

Tgcom24




L’artista e lo struggimento della solitudine

 Paolo Trotti ha cercato una risposta a questi interrogativi mettendo in scena uno spettacolo, che racconta lo struggimento dell’artista, alla ricerca del gesto estremo, non in senso, provocatorio, ma piuttosto per mettersi alla prova in un soliloquio che, nel caso della protagonista di “Una bellezza piccola piccola, la rende sempre più sola. L’autocompiacimento non le permette di guardarsi e di guardare gli altri, la folla, e il gesto estremo verso cui dirige la sua ultima performance rimane il gesto di una persona che ha abbandonato la società da molto, troppo tempo.

Lo spettacolo è diviso in due parti, due tempi diversi, un prima, e un oggi. Nel centro l’opera d’arte danza. In scena Maria Alice Tagliavini e Diego Paul Galtieri nei ruoli dell’artista e del suo amante, Simona Migliori e Michele Costabile nei ruoli dei due vent’anni prima e Sara Fraschini – danzatrice – nel ruolo dell’opera d’arte che nella sua continua evoluzione cambia con il cambiare delle stagioni e il passare degli anni.

 

Arte ed etica

  Perché è questo che fa un’opera d’arte. Muta. Forma e sostanza non si fondono con il reale ma con l’io della performer. L’arte obbliga ad oltrepassare delle soglie e vivere infinite solitudini, come spiega  Paolo Trotti: “Lo specchio che ci rimanda lo spettacolo è quello di un artista solo, che passa nella vita e nelle esperienze come il passeggero di un treno che osserva dal finestrino eppure in grado di modificare la realtà, di dialogarci, di rendere la sua azione reale pur essendo una menzogna”. 

Citando Roger Scruton e il suo saggio “La Bellezza”, nelle note di regia, Trotti afferma anche che l’opera d’arte non è da confondere con la bellezza. “L’opera d’arte non è necessariamente bella, anzi, la sua bellezza non ha nulla a che fare con il bello. La bellezza è presente negli oggetti concreti, nelle idee astratte nelle opere della natura e anche nelle opere d’arte, nelle cose, negli animali, nelle persone, negli oggetti, nelle azioni; ci sono frasi belle, dimostrazioni belle come pure lumache belle, persino malattie belle e morti belle.
La bellezza è un’esperienza che ci sfida a trovare un senso nel suo oggetto. Il giudizio di bellezza dà un ordine alle emozioni, ai desideri. Può esprimere il piacere e il gusto ma è un piacere che provo per ciò che gusto in base ai miei veri ideali.
La bellezza è sovversiva! Non risponde ai criteri di buono e vero. La bellezza va oltre. Scava dentro la nostra esperienza. È lo specchio di un’emozione. Non è etica, non è buona, non è vera.
L’artista in questo senso non ha nulla a che spartire con l’etica, esiste sì un’etica dell’arte ma non ha a che fare con l’artista quanto piuttosto con le sue opere, coi luoghi e materiali con cui lavora”.

 

Ogni sera sarà offerto al pubblico un aperitivo pre spettacolo.
Link al sito: https://www.linguaggicreativi.it/portfolio/una-bellezza-piccola-
piccola/

Programmazione “Una bellezza piccola piccola”

 
Venerdì 26 gennaio 2024 h 20:30
Sabato 27 gennaio 2024 h 19:00
Domenica 28 gennaio 2024 h 19:00
Lunedì 29 gennaio 2024 h 19:00
Via Eugenio Villoresi, 26 20143 – Milano (MM2 Romolo)

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