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Protesta degli agricoltori: la marcia dei trattori invade strade e autostrade

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2024, 17:17:38 di Maurizio Barra

Dall’Emilia-Romagna, alla Sicilia, passando per l’Umbria e l’Abruzzo, gli agricoltori italiani continuano a scendere in strada con i loro trattori creando non pochi problemi in diverse regioni, mentre le proteste vanno avanti anche il Germania e Francia. 

I motivi delle proteste

La mobilitazione, già iniziata nei giorni scorsi, prende di mira le politiche agricole dell’Unione europea. Tra le richieste: “Sussidi, prezzi all’ingrosso da rivedere, no alla carne sintetica, no alle cavallette come cibo, no agli impianti fotovoltaici sui terreni produttivi”. 

Ci sono coltivatori di grano e mais, che ce l’hanno con le nuove regole comunitarie: da quest’anno scatta l’obbligo di tenere incolto il 4% dei terreni seminati sopra i 10 ettari. Ma anche la questione dei prezzi. In commissione Agricoltura alla Camera c’è un progetto di legge che modifica il decreto legislativo del 2021 contro le pratiche sleali: introdotto un costo di produzione di cui deve tenere conto il prezzo di vendita. “Il problema- denunciano i manifestanti – è che ancora non si è visto niente”. A loro arrivano spiccioli, mentre il consumatore paga salato. Poi le altre questioni in ballo: la cosiddetta carne sintetica e i cibi a base cellulare (su cui l’Italia con Francia, Austria e altri 9 paesi ha chiesto una moratoria di 12 mesi all’Unione), le farine di insetti, l’aumento vertiginosi dei costi dei mutui, il costo dei carburanti, e le tasse: la legge di bilancio reintroduce l’Irpef agricola.

Le proteste sulle strade italiane stanno coinvolgendo diverse regioni

In Umbria, in provincia di Perugia questa mattina gli agricoltori con i loro trattori hanno sfilato sulle strade alle porte di Assisi: poco meno un centinaio i partecipanti, secondo una stima degli organizzatori. La manifestazione che si è svolta in modo ordinato e senza creare particolari disagi alla circolazione stradale, il tutto con la vigilanza delle forze di polizia.

In Abruzzo l’area del casello di Casalbordino, a Chieti, è stata invasa da decine di trattori giunti questa mattina. Gli agricoltori sarebbero arrivati da diverse località dell’area frentana e sono fermi ai margini della provinciale 154. Un vero e proprio corteo. Una lunga fila di mezzi agricoli resta in sosta ai margini della strada per Casalbordino, dall’uscita della stazione autostradale della A14 Bologna-Taranto se ne contano almeno una trentina. Trattori in fila indiana anche fuori dal casello autostradale di Pratola Peligna, in valle Peligna, nell’Aquilano.

Disagi anche nel Lazio, la nuova protesta del Comitato agricoltori traditi nei pressi del casello autostradale dell’A1di Orte. Diversi mezzi da lavoro fra furgoni e trattori, con i manifestanti che hanno percorso l’ampia rotatoria antistante l’imbocco autostradale, sorvegliati dalle forze dell’ordine. A seguito della manifestazione, sono stati segnalati rallentamenti della viabilità in entrambe le corsie del raccordo Terni-Orte, in particolare quella in direzione Orte.

 

In Sicilia, il corteo di mezzi agricoli partito mercoledì mattina da San Cipirello, Palermo, procede questa mattina lungo la statale Palermo-Sciacca. 

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