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Ultimo aggiornamento 26 Gennaio, 2024, 16:10:08 di Maurizio Barra
Tgcom24
Cosa ha deciso il governo sulla privatizzazione di Poste Italiane
La mossa è arrivata a sorpresa in serata, resa nota con il comunicato di Palazzo Chigi sul Cdm svoltosi in mattinata. Poche righe sotto il titolo “Partecipazioni statali”. Il Consiglio dei ministri “ha approvato, in esame preliminare, un provvedimento che regolamenta l’alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal ministero dell’Economia e delle Finanze nel capitale di Poste Italiane, tale da mantenere una partecipazione dello Stato, anche indiretta, che assicuri il controllo pubblico. Le modalità di alienazione tenderanno anche a favorire la tutela dell’azionariato diffuso e la stabilita’ dell’assetto proprietario”.
Dal decreto al Parlamento: come funziona e prosegue l’iter
Il Dpcm, che avvia la procedura di vendita sulla falsariga della precedente privatizzazione del 2015, dovrebbe intanto fissare la quota pubblica sotto la quale non si scenderà. Il provvedimento ora dovrà passare al vaglio delle commissioni competenti del Parlamento per il parere prima dell’ok definitivo. Attualmente lo Stato controlla complessivamente circa il 65% della società, di cui il 29,26% direttamente con il Mef e il 35% indirettamente attraverso Cassa depositi e prestiti. La linea, secondo le indicazioni di Palazzo Chigi, sembrerebbe quella di vendere una parte della quota del Tesoro, garantendo tuttavia che la partecipazione dello Stato, anche indiretta, consenta di mantenere il “controllo” pubblico.
Il piano Meloni sulle privatizzazioni
Un’indicazione ribadita dalla stessa premier Giorgia Meloni, che ha parlato di “piano di razionalizzazione delle partecipazioni dello Stato”, non solo per fare cassa, ma come “strumento di politica industriale”. Riducendo così la presenza pubblica “laddove non è necessaria” e affermandola invece “dove è necessaria, come negli asset strategici”. Il piano di privatizzazioni fissato dal governo nella Nadef indica l’obiettivo dell’1% del Pil, pari a circa 20 miliardi di euro, nel triennio 2024-2026. Un piano ambizioso ma a portata di mano, assicura il presidente del Consiglio. Tra le partecipazioni nel mirino, dopo Mps e Ita, si guarderebbe anche a Fs e all’Eni. Poste è già stata oggetto di una prima tranche di privatizzazione nel 2015, quando era al governo Matteo Renzi. L’allora ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, aveva messo sul mercato circa il 35% della società incassando circa tre miliardi di euro.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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