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Alessandro Baricco, solo il desiderio configge la paura

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Gennaio, 2024, 13:07:19 di Maurizio Barra

Cappello nero e sciarpa a quadri,
guanti con le mezzedita scoperte: Come stai? gli chiede Fabio
Fazio a Che tempo che fa e sembra la domanda più difficile. ”La
risposta più onesta è sto bene, d’altra parte non sarei qua. Poi
sono uno che ha passato l’estate in un ospedale al san Raffele,
lasci giù bei pezzi di te. Quando esci hai pezzi da recuperare,
sei in salita. Dovevo lavarmi i denti ed ero così debole che non
riuscivo a fare il gesto se non muovendo solo la testa, e mi
chiedevo se sarei mai uscito. Ora vado benissimo. E’ un grosso
cammino che non ho ancora finito, c’è una lentezza
implacabile”. Lo dice Alessandro Baricco alla sua prima
apparizione televisivo dopo la lunga malattia che lo aveva
costretto ad una uscita di scena che aveva annunciato sui
social. Mentre stasera rivela di essersi sposato a dicembre.

   
”Il maestro è lui, è il corpo, quante cose belle e brutte ti
detta nella vita. Gli attacchi di panico, che è una cosa del
corpo geniale. Non ti vuoi dire che non stai bene al mondo e te
lo dice lui”. Con il mio corpo ”abbiamo vissuto insieme
momenti pazzeschi”. Perchè la scelta di comunicare la malattia
sui social? ”Era una scelta pratica, lo devi dire che non stai
bene e lo devono capire. I social non c’erano prima. Mi è
accaduto due volte, ed è stato molto utile. Ho scoperto che c’è
un sacco di gente che mi vuole bene. Quell’ondata di affetto
vero. Aveva dato senso alla loro vita e gli veniva a mancare un
maestro con cui avevano un’intimità. Io avevo un passato da
antipatico non ero abituato che il mondo mi volesse bene. E’
stata un’esperienza forte. Che poi le malattie dei vip siano
diventate notizia prelibata mi lascia un po’ interdetto. Lì è
scattato un giro vizioso, troppi raccontano dettagli, genera
effetto paura. Non so se diamo il messaggio giusto. La mia
malattia è un’anomalia, la prende uno su centomila. State
tranquilli”. La paura? ”La vendiamo molto, ed è una delle cose
che sbagliamo. La paura c’entra col desiderio, smetti di
desiderare ed inizi ad aver paura. E’ il desiderio che annienta
la paura”.

   

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