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Sanità:Distretto Villa S.Maria, investito un milione di euro

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Gennaio, 2024, 13:06:36 di Maurizio Barra

La Asl Lanciano Vasto Chieti ha
investito un milione di euro sul Distretto di Villa Santa Maria
tra fondi del Pnrr, acquisto del nuovo telecomandato per
radiologia tradizionale e fondi propri per l’efficientamento
energetico. Lo ha ufficializzato il direttore generale
dell’Azienda sanitaria, Thomas Schael, nel corso dell’incontro
con il sindaco, Giuseppe Finamore, e altri rappresentanti dei
Comuni vicini, durante il quale è stato indicato marzo come mese
di svolta: partiranno i lavori per la Casa di Comunità ed
entrerà in funzione la Centrale Operativa Territoriale a Casoli,
lo snodo per la presa in carico e la gestione dei bisogni
socio-sanitari.

   
Si tratta di interventi fondamentali per l’assistenza
territoriale, che comporterà una riallocazione temporanea delle
attività, senza che questo comporti disagi per gli utenti, visto
che il Distretto di Villa dispone di ampi spazi. Nel corso
dell’incontro è stato fatto il punto anche sulla specialistica
ambulatoriale nel Medio Sangro, con le ore attribuite e attive:
cardiologia, diabetologia, endocrinologia, neurologia,
psicologia, oculistica, ortopedia, otorino e urologia a Villa,
mentre non sono state attribuite per assenza di domande dei
professionisti quelle di dermatologia, ginecologia, neurologia e
psichiatria, che vengono erogate al Pta di Atessa insieme alla
Neuropsichiatria infantile.

   
Con la Casa della salute mobile, già operativa nell’Alto
Vastese, che nelle prossime settimane raggiungerà anche il
comuni del Medio Sangro, sarà possibile portare nei territori
prestazioni erogate gratuitamente e senza prenotazione: il truck
approderà in questi territori a partire dalla metà di febbraio,
ad Archi e Perano, per proseguire, poi, a marzo, partendo da
Montebello, Montelapiano e Pennadomo.

   
“Le aree interne sono oggetto di attenzione costante da parte
di questa Direzione – ha tenuto a precisare Schael ai Sindaci –
che ne ha ben presenti i problemi e il rischio di
desertificazione, che da parte nostra vogliamo arginare e
contrastare. Proprio per questo investiamo risorse
sull’infermiere di comunità che diventa centrale nella nuova
organizzazione”.

   

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