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Volontari nel fango si innamorano e si trasferiscono a Forlì

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Ultimo aggiornamento 2 Febbraio, 2024, 17:07:57 di Maurizio Barra

Dal fango può sbocciare un amore. È la storia di un vigile del fuoco veneto e di una volontaria lombarda che si sono incontrati con la pala in mano mentre aiutavano i forlivesi a spalare il fango dopo le devastanti alluvioni dell’anno scorso: oggi il loro luogo del cuore è Forlì, dove hanno deciso di trasferirsi.
    Cristina Nulchis, originaria di Vigevano, giunta in Romagna con l’associazione umanitaria Mama Yovò, e il padovano Andrea Pelizza, vigile del fuoco di stanza a Pordenone, arrivato a Forlì prima con la task-force attivata a seguito dell’emergenza, poi tornato più volte da volontario, hanno raccontato la loro storia d’amore in una puntata del programma tv “L’ora solare” su Tv2000 nei giorni scorsi e oggi a Qn-Resto del Carlino. A Forlì si sono scambiati il primo bacio ed è nella città romagnola che entrambi hanno scelto di vivere: Pelizza ha ottenuto il trasferimento lo scorso autunno e Nulchis, che nella vita fa la baby-sitter ed è una delle fondatrici di Mama Yovò ha deciso di rimanere nella città che la ospitava dal 27 maggio.
    “È stata una scelta naturale – dichiara Cristina – quando Andrea ha cominciato a parlare di un possibile trasferimento a Vigevano, io mi sono opposta. Non volevo che fosse lui il solo a sacrificarsi, a rinunciare alla sua vita per venirmi incontro: doveva essere un nuovo inizio per entrambi. Forlì mi sembrava l’idea giusta, un modo per ricambiare l’accoglienza di cui ho goduto in questi mesi: sono tante le famiglie che mi hanno ospitata, io non mi sarei mai potuta permettere una sistemazione in hotel”. Il loro luogo del cuore è “viale Bologna”: “Quando l’ho visto per la prima volta – dice Andrea – non potevo credere ai miei occhi: ho scattato diverse foto per documentare il disastro che l’alluvione aveva provocato. Senza saperlo, ho fotografato tutti i luoghi in cui io e Cristina ci saremmo poi ritrovati assieme: è difficile da spiegare, sembrava tutto scritto”.

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