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Violata la privacy degli iscritti, multato sito di incontri

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Ultimo aggiornamento 14 Febbraio, 2024, 20:00:11 di Maurizio Barra

Il Garante della Privacy ha
sanzionato per 200 mila euro il gestore di un noto sito di
dating online, per aver violato i dati personali di circa 1
milione di iscritti. È la prima volta che l’Autorità adotta un
provvedimento nei confronti di un sito di incontri.

   
La decisione, assunta a seguito di una complessa attività
istruttoria che ha richiesto anche un accertamento ispettivo in
loco, ha rilevato l’illiceità dei trattamenti dei dati degli
utenti, tra cui quelli relativi alle preferenze e agli
orientamenti sessuali.

   
La registrazione nella piattaforma, che conta circa 5 milioni di
iscritti in tutto il mondo (di cui oltre un milione con e-mail
validata e quasi 10 mila con abbonamento attivo a pagamento),
prevedeva l’inserimento di numerosi dati (interesse di incontro,
nazione, regione, città di residenza, data di nascita, e-mail) e
di foto, che i clienti caricavano all’interno del profilo
pubblico o nell’area riservata, senza che venisse fornita loro
adeguata informativa sull’uso che di quei dati sarebbe stato
fatto. Nell’informativa presente sulla piattaforma non veniva
infatti riportata alcuna indicazione rispetto ai molteplici e
ulteriori trattamenti effettuati dalla società che gestisce la
piattaforma per la fruizione dei servizi offerti, né
informazioni sulla possibilità per gli interessati di esercitare
i diritti previsti dalla normativa privacy, compreso quello di
proporre reclamo al Garante.

   
Dall’ispezione effettuata dal Garante è emerso inoltre che il
titolare del sito non disponeva di una specifica privacy policy
sulle tempistiche di conservazione dei dati trattati,
limitandosi a procedere in maniera casuale alla cancellazione di
account non più attivi, così come delle richieste di iscrizione
non andate a buon fine.

   
La società, infine, pur essendovi tenuta, non aveva redatto il
registro delle attività di trattamento, non aveva nominato il
responsabile della protezione dati, né predisposto la
valutazione d’impatto.

   
In considerazione delle numerose violazioni riscontrate, il
Garante, oltre alla sanzione pecuniaria, ha ordinato di adottare
una serie di misure per rafforzare la sicurezza dei dati dei
clienti, quali, ad esempio, misure di cifratura.

   

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