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Ultimo aggiornamento 16 Febbraio, 2024, 01:32:04 di Maurizio Barra
Soldi “buttati in mare”, che coprono “l’incapacità di governare il fenomeno”. A poche ore dal via libera definitivo del Senato arriva l’affondo della Cei che boccia in pieno l’accordo tra Italia e Albania sui migranti. L’intesa è colonna portante della strategia definita da Giorgia Meloni e dal suo governo con l’obiettivo assai ambizioso di frenare gli arrivi, in parallelo con il nuovo rapporto con i Paesi africani che rientra sotto l’ombrello del Piano Mattei. Da declinare, è la nuova indicazione della premier ai ministri, secondo il “modello Caivano”.
A Palazzo Chigi non è passata inosservata la posizione di monsignor Gian Carlo Perego, ma dalla premier, che ha incalzato i suoi ministri a essere “operativi” e a non lasciare cadere il dialogo avviato in particolare con i paesi del Nord Africa, nemmeno un accenno all’intesa con Tirana. Né, raccontano, alle parole del presidente della Commissione per le migrazioni della Cei e di Migrantes.
A parlare è Migrantes, non la Cei, si nota ai piani alti del governo, minimizzando il duro commento alla scelta dell’esecutivo di centrodestra di aprire due Cpr in Albania investendo “673 milioni di euro in dieci anni” che – è sicuro Perego – andranno “in fumo” per “l’incapacità di costruire un sistema di accoglienza diffusa del nostro Paese, al 16° posto in Europa nell’accoglienza dei richiedenti asilo rispetto al numero degli abitanti”.
L’intesa, cui plaude la maggioranza e che ora è stata ratificata dal Parlamento, prevede la costruzione di un centro di identificazione dei migranti nell’entroterra che potrà accogliere “fino a un massimo di 3 mila” persone, più un centro più piccolo di primo approdo nel porto di Shengjin, dove far attraccare le navi italiane con le persone soccorse nel Mediterraneo. Quelle risorse, dice monsignor Perego, “potevano rigenerare non solo la vita di molte persone, ma la vita anche delle nostre comunità. Seicentosettantatré milioni di euro che avrebbero significato posti di lavoro e un indotto economico”.
A difendere la bontà dell’iniziativa dell’esecutivo arriva il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, convinto che non siano affatto “soldi buttati in mare” ma “ben spesi per affrontare la questione migratoria con un Paese che è candidato a far parte dell’Unione Europea”. Oggi tra l’altro, “c’era Blinken lì”, sottolinea il vicepremier. Mentre Fdi, per voce del presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Alberto Balboni, rilancia chiedendo a mons. Perego “prima di criticare il Parlamento italiano per le leggi che legittimamente approva, di pensare piuttosto a chiarire se risponde al vero, come si afferma in una inchiesta pubblicata da Panorama, che la Fondazione Migrantes ha veramente versato 20 mila € alla Mare Jonio, associazione guidata da Casarini, l’estimatore di Toni Negri ed indagato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.
Il dossier migratorio resta una spina nel fianco per la premier. Lei stessa ha ammesso più volte che i risultati finora non sono stati pari all’impegno speso. E la preoccupazione che le ondate di sbarchi possano riprendere c’è eccome, in particolare dal Sudan via Tripolitania, anche se i numeri degli ultimi mesi danno “piccoli segnali di speranza”. Come il “consistente calo degli sbarchi negli ultimi 4 mesi” che – rispetto all’analogo periodo del 2023 – registra un -41%”. “È tuttavia – avverte – una rincorsa continua”.
Per questo ora, il ragionamento che fa Meloni ai ministri, bisogna rendere “concreto” il Piano Mattei. Organizzare intanto “tavoli ministeriali per rafforzare la collaborazione” soprattutto con “Tunisia e Libia, ben consapevoli delle differenze tra Tripolitania e Cirenaica”. E andarci, andarci “tutti”, cadenzando le presenze come si è fatto proprio a Caivano, dove i ministri sono stati scaglionati e a ripetizione per far sentire la continua presenza dello Stato.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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