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Sequestro da 1,5 milioni al genero del boss di un clan casertano

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Ultimo aggiornamento 22 Febbraio, 2024, 14:07:23 di Maurizio Barra

Gestisce un locale nel Casertano,
noto e frequentato da vip, compresi calciatori di serie A,
l’imprenditore Michele Maravita, cui la Polizia di Stato ha
posto sotto sequestro beni mobili e immobili per 1,5 milioni di
euro. I poliziotti hanno hanno notificato un decreto del
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (sezione Misure di
Prevenzione) su proposta del questore di Caserta: i sigilli
riguardano due immobili, quattro società, diversi rapporti
finanziari e bancari, auto e una barca, intestati a familiari
dell’imprenditore che, secondo la Divisione Anticrimine della
Questura di Caserta, sarebbero stati acquistati con i proventi
di attività delittuose.

   
Il locale finirà sotto amministrazione giudiziaria.

   
Già condannato in via definitiva dalla Corte di Appello di
Napoli per associazione per delinquere finalizzata al
favoreggiamento all’immigrazione clandestina, Maravita è
ritenuto socialmente pericoloso anche perché genero del boss del
clan Belforte di Marcianise Antonio Della Ventura, quest’ultimo
considerato il “capozona” di Caserta, da anni in carcere al
41bis. I poliziotti hanno acquisito contratti di compravendita
di beni, di quote societarie, nonché numerosi altri atti
pubblici che hanno interessato negli ultimi vent’anni l’intero
nucleo familiare di Maravita, verificando poi, per ogni
transazione, le connesse movimentazioni finanziarie in base alle
quali è stata creata la provvista per acquistare il bene; è
emerso che Maravita e i congiunti, al momento dell’acquisto dei
vari beni, non avevano la disponibilità economica per comprarli,
e che dunque beni mobili e immobili sono stati acquistati grazie
alla contiguità con il clan Belforte. Durante l’esecuzione del
provvedimento, la Polizia è stata supportata dall’unità cinofila
anti-valuta della Guardia di Finanza e dal personale del
servizio veterinario dell’Asl di Caserta.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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