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Tutti da Bonino, ma per ora la lista di scopo è una foto

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Ultimo aggiornamento 25 Febbraio, 2024, 01:50:31 di Maurizio Barra

 La foto di gruppo c’è (quasi), il gruppo ancora no. Con un evento a Roma “Per gli stati uniti d’Europa”, Emma Bonino e la sua Più Europa hanno messo insieme parecchi leader di centrosinistra, per farsi dare la risposta a una domanda semplice: ci state a fare una lista di scopo per le europee? Che poi il quesito era rivolto sostanzialmente agli unici due interlocutori che potrebbero starci, ma che non vanno d’accordo fra loro: Matteo Renzi e Carlo Calenda. Il primo ha risposto sì, il secondo è rimasto sul vago.

Le somme le ha tirate il segretario di Più Europa Riccardo Magi che, non potendo fare subito uno più uno, ha preso tempo: “Fermiamo gli orologi, prendiamoci un extra time, brevissimo, qualche giorno, per capire come questa proposta può concretamente prendere forma”. Intanto, però, grazie a uno stratagemma del moderatore dell’evento, Alessandro Cecchi Paone, c’è già una foto di gruppo. In prima fila, uno accanto all’altra, si sono seduti: la segretaria Pd Elly Schlein, Renzi, Magi, Benedetto della Vedova, Bonino e, virtualmente, il leader di Azione Carlo Calenda, collegato da Kiev in video. La aggiungiamo alla foto? Gli ha chiesto Cecchi Paone. E lui: “Sarà un onore”.

Per adesso, però, di unitario c’è solo un’immagine. E qualche suggestione sui papabili volti della lista per le europee, nel caso nasca: Cecchi Paone e Carlo Cottarelli, che è intervenuto, ed Emma Bonino, che ha fatto gli onori di casa, anche se è ancora in sedia a rotelle, dopo la caduta e l’intervento al femore. “Noi ci siamo – ha detto Renzi – Siamo disponibili a fare i passi indietro che servono e a dare una mano. Ma se decidete di fare accordi con altri noi vi rispetteremo, anche se decidete di stare con Azione, nel caso in cui Azione metta un veto su Iv”.
E qua sta il nodo. Calenda non lo ha sciolto, anche se da tempo ripete “mai con Renzi”. “Gli Stati uniti d’Europa sono un obiettivo futuro – ha detto Calenda – la difesa dell’Ucraina è oggi. Noi ci saremo”. Tanto che Della Vedova si è rivolto direttamente a lui: “Abbiamo uno scopo comune, quello di costruire attorno al progetto degli Stati uniti d’Europa anche una lista elettorale. Voglio dire una cosa a Calenda: il tuo posto giusto, politicamente parlando, è qua insieme a noi”.

Del centrosinistra mancavano M5s e Verdi-Sinistra, che con l’ex terzo polo hanno rapporti da limare. Mentre Schlein è arrivata soprattutto per saggiare il terreno di un’allenza anche più larga, ma per le prossime politiche. Intanto, “battiamoci insieme per il matrimonio egualitario e per la legalizzazione della cannabis”, detto la segretaria Pd, che ha chiuso leggendo il testo di una canzone: “Europa unita, la voce della fraternità che tutte le frontiere abbatterà. L’Europa siamo noi milioni di persone”. Un brano di Cristina d’Avena. “Era il 1991, avevo sei anni – ha chiosato Schlein – non abbiamo abbandonato il sogno”. 

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