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Scontri, Piantedosi: contatto con minorenni è sconfitta ma cariche per garantire l’incolumità degli agenti

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Ultimo aggiornamento 1 Marzo, 2024, 01:32:08 di Maurizio Barra

Dopo gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a Pisa e Firenze, dopo le parole della premier Giorgia Meloni («Pericoloso togliere sostegno istituzioni alla polizia») e dopo la solidarietà espressa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nei confronti degli agenti della pattuglia aggredita a Torino, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è intervenuto in una informativa alla Camera e ha detto che il «contatto con ii minorenni è una sconfitta», ma ha anche aggiunto che «il corteo di Pisa era in totale violazione della legge» e che la carica effettuata dalle forze dell’ordine in quella occasione è stata effettuata «per garantire l’incolumità degli operatori di polizia, compressi contro l’automezzo collocato alle loro spalle». «Niente processi sommari alle forze di polizia», ha sottolineato Piantedosi.

Il ministro: contatto con minorenni è sconfitta

«La visione delle immagini degli scontri di Pisa, circolate sui media, ha turbato anche me – ha affermato -. Siamo aperti a ogni analisi e autocritica allorquando, anche una sola manifestazione o un solo momento di una singola manifestazione, tra le migliaia che si svolgono ogni anno, impone un approfondimento. Tutti auspichiamo che le manifestazioni pubbliche si svolgano pacificamente e senza incidenti e quando si giunge al contatto fisico con ragazzi minorenni è comunque una sconfitta ed è ancor più necessario svolgere ogni verifica con puntualità, obiettività e trasparenza».

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Corteo Pisa in totale violazione della legge

Il ministro ha fatto presente che per la manifestazione di Pisa di venerdì scorso, «in totale violazione di legge, non era stato presentato alcun preavviso alla questura». La questura, ha aggiunto il ministro, «avendone avuta notizia, ha cercato più volte, senza esito, di contattare gli organizzatori per ottenere informazioni in merito al tipo di iniziativa che sarebbe stata svolta e al relativo percorso, al fine di poter disporre idonei servizi di ordine pubblico».

Carica per garantire incolumità agenti

Alla manifestazione di Pisa di venerdì scorso, ha spiegato Piantedosi, «per garantire l’incolumità degli operatori di polizia, compressi contro l’automezzo collocato alle loro spalle, veniva effettuata una carica di alleggerimento, consentendo al personale di avanzare di qualche metro e di allentare così la pressione dei manifestanti». In precedenza gli agenti avevano tenuto la posizione «utilizzando i soli scudi, nonostante i manifestanti continuassero a mettere in atto una pressione con spinte, calci, insulti, sputi e tentativi di sottrarre gli scudi».

Crescente aggressività contro forze dell’ordine

Piantedosi ha posto l’accento sul fatto che dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre su tutto il territorio nazionale si è sviluppata «un’ampia e variegata mobilitazione filopalestinese, in molti casi promossa da sodalizi riconducibili all’area antagonista o in cui è stata rilevata una consistente partecipazione di attivisti di tale estrazione. In questo ambito, è stato, inoltre, riscontrato un crescente fermento tra le componenti studentesche di area antagonista». Si è inoltre evidenziato, ha continuato, «un clima di crescente aggressività nei confronti delle Forze dell’ordine, sia allo scopo di essere attrattiva che di provocare reazioni da parte di chi gestisce l’ordine pubblico, al fine di aumentare il livello di contrapposizione fra la “piazza” e le Istituzioni».

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