Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Crosetto: 'Dagli Houthi terrorismo che mina la sicurezza dei mari'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 3 Marzo, 2024, 20:24:26 di Maurizio Barra

 “Gli attacchi terroristici degli Houthi sono una grave violazione del diritto internazionale e un attentato alla sicurezza dei traffici marittimi da cui dipende la nostra economia”. Lo spiega il ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista al Corriere della Sera in cui sottolinea l’esigenza “di cambiare la nostra idea di difesa, dalle fondamenta”.
“Chiariamo: l’Italia, come la maggior parte delle nazioni, non può farcela a difendersi da sola – spiega il ministro -. Intanto bisogna coordinarsi con gli alleati, partendo dall’Europa: bisogna organizzare forze comuni, addestramento comune, far dialogare sistemi di difesa diversi per integrarli. Purtroppo siamo tra gli ultimi a capire la necessità di avere una Difesa solida. Paghiamo un retaggio culturale, un ‘antimilitarismo’ diffuso”.

Sale la tensione in Medio Oriente “dal primo giorno abbiamo avuto sempre una posizione coerente: siamo stati i primi a portare aiuti umanitari e una posizione chiara sul futuro, due popoli e due Stati – aggiunge -. Il massacro dei civili deve finire, lo ha detto Meloni a Netanyahu e io al mio omologo Gallant. Hamas va sradicata ma il popolo palestinese va protetto. Purtroppo però non siamo solo noi a decidere. Io mi scandalizzo per i morti civili delle bombe israeliane come per quelli causati dalle bombe di Putin”. E parlando del conflitto in Ucraina il ministro chiarisce che “aiutare l’Ucraina a difendersi è uno dei modi per evitare l’allargamento della guerra. Se Kiev fosse caduta, la Russia sarebbe arrivata in Europa e ci sarebbe stata una reazione”.
Infine il caso del generale Vannacci che è sempre più caldo.

“Vannacci cittadino è libero di esprimere ogni idea ed opinione, ed è innocente dalle accuse finché non sarà giudicato in via definitiva. Vannacci militare però deve sottostare alle regole che hanno i militari in ogni nazione del mondo e che sono diverse da quelle dei civili come noi – conclude -. L’inchiesta dell’esercito sul suo comportamento, non sulle sue idee, in quanto alto ufficiale inizia ad agosto, e ha avuto i suoi tempi. Ciò detto la comunicazione delle conclusioni — la sospensione, che peraltro non era la decisione più dura che poteva essere presa — è stato il suo avvocato, e nessun altro, a renderla nota”. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.