Ultimo aggiornamento 9 Marzo, 2024, 15:06:24 di Maurizio Barra
(di Lucia Magi)
La delegazione italiana agli
Oscar è finalmente al completo a Los Angeles. E si tratta di un
gruppo insolitamente folto. Domani Matteo Garrone, che con Io
Capitano corre per la statuetta al miglior film internazionale,
prenderà posto all’interno del Dolby Theatre insieme ad altre
undici persone. Al suo fianco ci saranno gli attori protagonisti
Seydou Sarr e Moustapha Fall, insieme a Mamadou Kouassi, il
mediatore culturale che oggi vive a Caserta e che con la sua
esperienza ha ispirato il film.
I tre giovani non si sono separati dal loro regista durante
tutta la campagna hollywoodiana, cominciata con la proiezione di
fine ottobre al prestigioso Afi festival, patrocinata dal
Consolato e dall’Istituto Italiano di Los Angeles, e finita
quando si è chiusa l’ultima tornata di votazioni dei membri
dell’Academy of Motion Pictures, il 27 febbraio. In mezzo,
decine e decine di proiezioni con dibattito finale a cui i
‘fantastici quattro’ di Io Capitano hanno partecipato con
generosa e costante dedizione.
Negli ultimi giorni, gli impegni legati al film si sono
diradati, lasciando più spazio per la vita in città. Giovedì
sera amici, familiari e produttori arrivati in forze per
sostenere Io Capitano si sono ritrovati per una cena in un
ristorante italiano: “Volevamo ringraziarvi tutti – ha detto
Garrone, al momento del brindisi -. Domenica, come andrà, andrà.
Noi siamo felici di aver vissuto questa esperienza tutti
insieme. Nel corso di questi mesi, siamo diventati più che
colleghi o collaboratori. Siamo una famiglia”. “Siamo qui tutti
insieme: persone che vengono dall’Africa, dall’America,
dall’Europa. proprio come per fare questo film. È così che
vogliamo il mondo, il futuro”, ha chiosato Kouassi.
Poi appuntamento per tutti sul campo di pallone, per una
sfida a calcetto che venerdì mattina ha concluso in modo giocoso
e rilassato la lunga permanenza in città. Di sera, l’ultimo
appuntamento ufficiale per il regista: Garrone ha partecipato al
Museo dell’Academy a una tavola rotonda con gli altri quattro
film stranieri in concorso.
A gestire appuntamenti, spostamenti, interventi pubblici e
interviste, Guendalina Folador, della Archimede Film, la casa di
produzione di Garrone. Anche lei domani calcherà il tappeto
rosso più famoso del cinema. Ci saranno poi Paolo del Brocco di
Rai Cinema, che ha fatto avanti indietro tra Roma, Berlino e Los
Angeles negli ultimi mesi (“Ce l’abbiamo messa tutta, con
risorse limitate e nessuna distribuzione imponente alle
spalle”), e il co-produttore francese Ardavan Safaee di Pathé.
Due poltrone sono riservate per la sottosegretaria alla
Cultura, Lucia Borgonzoni, e la presidente di Cinecittà, Chiara
Sbarigia, appena arrivate da Roma. “Forte di mesi di
incoraggianti traguardi e successi, l’Italia del cinema – dice
Borgonzoni, impegnata a Los Angeles in una serie di incontri con
gli operatori del cinema e dell’audiovisivo americani – è sotto
i riflettori del mondo. Dobbiamo sfruttare al meglio questa
stagione straordinaria. Andremo a presentare i nostri punti di
forza, supportati dagli strumenti messi in campo dal governo per
la crescita del settore. Temi di discussione saranno il nuovo
tax credit pensato dal ministero della Cultura per migliorare il
sistema dell’audiovisivo e i titoli che saranno presenti questa
estate nelle sale”. Per la sottosegretaria, “arrivare nella
cinquina è già un grandissimo successo, considerando il
confronto con titoli che avevano distributori fortissimi alle
spalle. Incrociamo le dita per Io Capitano di Matteo Garrone”.
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