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Vocalelli: "La Juve sta poggiando le basi per il riscatto"

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Ultimo aggiornamento 21 Marzo, 2024, 13:25:56 di Maurizio Barra

Sulle pagine de “La Gazzetta dello Sport”, Alessandro Vocalelli parla del futuro della Juventus, in termini di prospettive: “La sensazione netta, anzi una realtà quasi oggettiva, è che comunque il bianconero abbia poggiato le basi per il riscatto, con largo anticipo su gran parte della concorrenza. Continuando se necessario a spendere, e spendere moltissimo – come potrebbe avvenire in estate con un paio di colpi da copertina e soprattutto come è successo con Vlahovic – però guardando sempre all’anagrafe. Una sorta di apripista – un simbolo – di un lavoro che dovrà andare a maturazione nel giro di qualche stagione. Perché mai come quest’anno si sono imposti – in casa e in giro per l’Italia – i ragazzi bianconeri. Allegri ha dato fiducia e spazio a Miretti, Iling Junior, Nicolussi Caviglia, Yildiz, per citare solo alcuni nomi. Che hanno fatto un’esperienza enorme, già di alta classifica. 


Alla base rientreranno nella prossima stagione – reduci da esperienze formative e positive – giocatori come Huijsen, Soulé, Kaio Jorge; si riprenderà legittimamente la scena uno come Fagioli; senza contare che sono in tanti, da De Winter al giovanissimo Nonge Boende, ad aspettare di essere definitivamente messi in rampa di lancio, Quest’ultimo, poi, Nonge Boende, viene raccontato come un purosangue, destinato a far parlare di sé. Nel frattempo lo ha fatto Montero, paragonandolo addirittura a Davids.


Un parallelo magari impegnativo, ma che spiega in una battuta le aspettative che il club ripone su di lui. E su un progetto – questo sì, davvero un progetto – che la Juve ha disegnato nelle ultime stagioni. E che ha affidato a Massimiliano Allegri, considerato per definizione un gestore di calciatori già affermati, ma che in questa sua seconda esperienza bianconera ha avuto il merito di fare appunto crescere un paio di generazioni, sulla scia di uno storico che comunque gli appartiene. Perché da Nainggolan a El Shaarawy, e potremmo citarne parecchi altri, non sono pochi a doverlo ringraziare per il battesimo nel grande calcio. Questo però è il passato e qui parliamo del futuro. Di un futuro che, comunque, alla Juve è già cominciato”.

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