Ultimo aggiornamento 24 Marzo, 2024, 21:03:48 di Maurizio Barra
Tgcom24
A circa metà filmato uno degli attentatori pronuncia la frase “Allahu akbar”. I video sono stati pubblicati dall’agenzia di stampa Amaq. Tuttavia, né Vladimir Putin, né i servizi di sicurezza russi hanno finora accusato il gruppo jihadista, continuando nella versione che vede ombre ucraine dietro il massacro.
Medvedev: “Vendicheremo tutti gli innocenti uccisi”
L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha scritto in un post su Telegram: “Il Regno dei Cieli per tutti gli innocenti uccisi. Vendicheremo tutti. E chiunque sia coinvolto, indipendentemente dal Paese di origine e dallo status, è d’ora in poi il nostro obiettivo legale e primario”. Il messaggio è arrivato nel giorno del lutto nazionale istituito in Russia per le persone rimaste uccise nell’attentato al Crocus City Hall.
Nel Paese, che ha vissuto una giornata di lutto nazionale voluta da Vladimir Putin, la paura di nuovi attentati resta viva. A San Pietroburgo il centro commerciale London Mall è stato evacuato dopo un allarme bomba per la possibile presenza di un ordigno all’interno della struttura. La polizia è arrivata in zona, isolandola.
Putin riunirà il Consiglio di sicurezza
La minaccia jihadista, in ogni caso, non sembra scalfire i sospetti russi su un presunto ruolo ucraino nel massacro. Mentre le indagini proseguono, Mosca ha lanciato un pesante attacco con missili e droni che hanno preso di mira almeno otto regioni nell’ovest, nel centro, nel sud e nel nord dell’Ucraina. I media russi hanno confermato che la prossima settimana Putin terrà una riunione con i membri del Consiglio di sicurezza della Federazione russa dopo l’attentato.
Due presunti attentatori in tribunale a Mosca
Intanto due uomini sospettati per l’attacco sono arrivati domenica sera al tribunale distrettuale della capitale russa. La corte, presidiata dalla polizia, dovrebbe stabilire le misure cautelari nei confronti dei due presunti terroristi. Uno di questi è arrivato bendato nell’aula di tribunale. Quando la benda gli è stata tolta, era visibile un ematoma attorno a un occhio.
Putin sente il presidente tagiko: insieme contro il terrorismo
Il presidente tagiko Emomali Rahmon ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin per esprimere le sue condoglianze dopo l’attacco terroristico: alcuni dei 4 arrestati sospettati dell’attentato avevano passaporti tagiki. “Durante la telefonata, Vladimir Putin ed Emomali Rahmon – ha affermato il servizio stampa del Cremlino, secondo quanto riporta Interfax – hanno sottolineato che i servizi di sicurezza e le agenzie competenti della Russia e del Tagikistan stanno lavorando a stretto contatto per contrastare il terrorismo e che questo lavoro sarà intensificato”.
Washington: Kiev non è coinvolta
La Casa Bianca ha negato le affermazioni russe secondo cui Kiev sarebbe coinvolta nell’attacco rivendicato dall’Isis affermando che “lo Stato islamico è l’unico responsabile di questo attacco” e che “non c’è stato alcun coinvolgimento ucraino”, come si legge in una nota della portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Adrienne Watson.
Zakharova: difesa Usa è una prova contro Kiev
La portavoce della diplomazia russa Maria Zakahrova ha replicato che qualsiasi tentativo di Washington di difendere Kiev sull’attacco terroristico alla sala concerti dovrebbe essere considerato come una prova contro di essa.
Il Papa: “Prego per le vittime”
Papa Francesco, intervenendo con voce affaticata al termine della messa della Domenica delle Palme, ha detto che assicura la sua preghiera “per le vittime del vile attentato terroristico compiuto a Mosca” e ha definito le stragi “azioni disumane che offendono dio, il quale ha comandato ‘non ucciderai'”.
Tajani: “La Russia non strumentalizzi l’attentato”
Il ministro Tajani è intervenuto di nuovo sull’attentato in Russia e, replicando a margine di una manifestazione a Potenza a chi gli chiedeva in particolare della denuncia della Polonia di violazione dello spazio aereo da parte di jet russi, ha detto: “Anche dopo il terribile attentato terroristico a Mosca bisogna essere sempre calmi e prudenti e lavorare a evitare una escalation e quindi dopo ogni accertamento credo si debbano fare considerazioni che comunque devono spingere tutte le parti alla prudenza. Dobbiamo invitare la Russia a non strumentalizzare l’attentato”.
Bandiere a mezz’asta alle ambasciate Usa e Ue a Mosca
Nel giorno del lutto nazionale russo, le ambasciate dei Paesi della Ue e degli usa a Mosca hanno esposto le bandiere a mezz’asta per le vittime dell’attacco di venerdì.
