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Arriva la "salva-casa", norme per regolarizzare i piccoli abusi edilizi: ecco come funziona

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Ultimo aggiornamento 4 Aprile, 2024, 21:48:26 di Maurizio Barra


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Tgcom24




Il ministero precisa nella nota quali saranno gli “abusi” oggetto di questa sanatoria:

– difformità di natura formale, legate alle incertezze interpretative della disciplina vigente

 

– difformità edilizie “interne”, riguardanti singole unità immobiliari, a cui i proprietari hanno apportato lievi modifiche (tramezzi, soppalchi, etc.)

 

– difformità che potevano essere sanate all’epoca di realizzazione dell’intervento, ma non sanabili oggi a causa della disciplina della “doppia conforme” che non consente di conseguire il permesso o la segnalazione in sanatoria per moltissimi interventi, risalenti nel tempo

 

– permesso di cambio di destinazione d’uso degli immobili tra categorie omogenee

 
 

Riunione col ministro Salvini

 Queste linee di indirizzo – spiega il Ministero – su cui gli uffici si sono mossi, a seguito anche delle proposte raccolte nelle precedenti riunioni sul tema, e che hanno portato alla bozza normativa, sono state presentate nel corso della riunione sul piano casa, tenutasi al Mit alla presenza del vicepremier e ministro Matteo Salvini con il Dipe (dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica) e circa 50 tra istituzioni, enti, associazioni, ordini professionali e fondazioni del settore.

 

Tutelare i piccoli proprietari: risposte in tempi certi

 La ratio – spiega il ministero – è tutelare i piccoli proprietari immobiliari che in molti casi attendono da decenni la regolarizzazione delle loro posizioni e che non riescono, spesso, a ristrutturare o vendere la propria casa. Allo stesso tempo deflazionare il lavoro degli uffici tecnici comunali, spesso sommersi dalle richieste di sanatorie. Alla luce della semplificazione e dell’efficienza amministrativa si è previsto anche di intervenire sulle procedure amministrative per garantire ai cittadini risposte certe in tempi certi.

 
 

Salvini: “Liberare cittadini in ostaggio della burocrazia”

 “Avanti con la norma ‘salva-casa’. Il mio ministero sta preparando un pacchetto di norme per intervenire sulla casa, così come chiesto anche da Amministrazioni territoriali, associazioni ed enti del settore edilizio. Si tratta di una serie di misure che mirano a regolarizzare piccole difformità o irregolarità strutturali che interessano quasi l’80% del patrimonio immobiliare italiano”. Lo scrive sui social il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. “L’obiettivo è liberare gli uffici tecnici e tutelare soprattutto quei piccoli proprietari immobiliari ostaggi della burocrazia, in attesa da decenni di regolarizzare le loro posizioni e di poter ristrutturare o vendere le abitazioni. Altro che obblighi ‘green’ e patrimoniali nascoste: la casa è un patrimonio economico, sociale e culturale degli italiani, da difendere a tutti i costi”, aggiunge Salvini.

 

Meloni: “Non conosco la norma”

 Sulla questione è intervenuto anche il premier. “Salvini mi accennò qualcosa diverso tempo fa. Poi ho visto che oggi ha ribadito che sta lavorando a questa norma, ma non la conosco, non sono in grado esprimere giudizio. Ho letto il comunicato del ministero dei Trasporti che parla di sanare piccole difformità interne, cioè se hai alzato un tramezzo per fare due stanze dove ce ne era una. Se è questo parliamone, è ragionevole, ma non posso ragionevolmente commentare una norma che non ho letto”, ha detto Giorgia Meloni.

 

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