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Ultimo aggiornamento 9 Aprile, 2024, 22:54:42 di Maurizio Barra
Eccezionale caso di successo inarrestabile con 28 milioni di copie vendute nel mondo e traduzioni in più di 100 lingue, Il Gruffalò compie 25 anni. Non è una serie, due i titoli dedicati all’amato mostro creato da Julia Donaldson e illustrato da Axel Scheffler che non ha mai smesso di conquistare i più piccoli e anche gli adulti. Per celebrare la ricorrenza Emme Edizioni che lo pubblica in Italia, proporrà il prossimo settembre un’edizione speciale con la copertina dorata. Un doppio anniversario per il gruppo che comprende Edizioni El, Einaudi Ragazzi e Emme Edizioni che festeggia 50 anni alla Bologna Children’s Book Fair. “Mi fa sentire molto vecchio incontrare persone adulte che mi dicono che sono cresciute con Il Gruffalò. È una sensazione strana ed è una cosa speciale aver creato un libro che sta durando da anni. Spesso capita che i libri spariscano dalla circolazione dopo un po’ di tempo, mentre il Gruffalò sono 25 anni che non perde la sua posizione” dice all’ANSA Axel Scheffler, in questi giorni alla Fiera Ragazzi di Bologna dove era previsto un attesissimo firmacopie, saltato perchè l’illustratore è scivolato su una buca e dovrà tenere la mano fasciata per due settimane. Cosa c’è nel Gruffalò che lo ha fatto mantenere così a lungo sulla cresta dell’onda? “C’è qualcosa di universale nella storia di questa piccola creatura. Un mostro che si riesce ad affrontare essendo semplicemente intelligenti, con l’astuzia. È una situazione simile a quella di Davide e Golia nella Bibbia. Il Gruffalò non è cattivo, è affamato, vuole solo mangiare . Quello che trovo affascinante è che i lettori hanno mediamente 4-5 anni e non è detto che capiscano quello che sta veramente succedendo. Il ivello base della storia, cioè che Il Gruffalò vuole mangiare il topo, lo capiscono anche i più piccoli, ma le astuzie che usa il topo nelle varie situazioni vengono comprese dai lettori più grandi, che lo leggono crescendo. Semplicemente è un buon testo scritto da Julia Donaldson. Allo stesso tempo è comico ma fa anche un po’ paura ai più piccoli e i personaggi sono disegnati in maniera non troppo realistica” racconta Sceffler, che è nato ad Amburgo ma vive a Londra. “C’è questo equilibrio tra la paura che può suscitare la storia e come sono rappresentati i personaggi. Gruffalò è una creatura ambivalente, da un lato i bambini possono essere attratti da lui ma anche spaventati, ed è anche un po’ stupido” spiega Scheffler. Come ha lavorato alle illustrazioni che attraggono tanto i bambini? “Ho letto il testo di Julia che conteneva molte caratteristiche fisiche del mostro. In inglese c’è l’assonanza tra Gruffalò e Buffalo, assomiglia a un bufalo, ha le corna di un bufalo. Non è stato un lavoro lungo, ho letto, ho fatto degli schizzi, mi sono confrontato con Julia”. Come è cambiata la letteratura per ragazzi in 25 anni? “Non lo so. Non sono particolarmente attento alle tendenze. Oggi quello che influisce di più sono gli schermi, i bambini si interfacciano molto con lo schermo. Ma non siamo molto preoccupati per il futuro del libro per bambini. Basta guardare intorno a noi questa grande fiera del Libro per Ragazzi”. Ci saranno nuovi personaggi del Gruffalò? “Dipende da Julia. Se lei avesse un’idea potrebbe accadere. Ci sono Il Gruffalò e Il Gruffalò e la sua piccolina e tutti si chiedono da dove è venuta fuori. Quando vado nella scuole tutti mi chiedono dove è la mamma? e io rispondo ‘disegnatela voi'”. Altri progetti? “C’è un nuovo libro, Jonty, che uscirà ad ottobre. È la storia di un pinguino, sempre di Julia Donaldson da me illustrata e pubblicata da Emme Edizioni. È un nuovo personaggio a cui sarà dedicato un unico libro. Non amo i sequel. Preferisco i libri senza seguito”. Jonty il pinguino “è in uno zoo da cui scappa per trovare gli altri pinguini che vivono liberi. Chiede indicazioni per andare al Polo Sud, ma sbaglia indicazioni e va al Polo Nord. Incontra un orso polare che gli dice ‘non sei nel posto giusto’. E poi un uccello, una sterna, che viaggia dal Polo Nord al Polo Sud e gli dice di seguirlo e così raggiunge tutti” In 25 anni che rapporto si è creato con la Donaldson? “Non è veramente una collaborazione tra noi due. Julia scrive i testi e li manda all’editore, poi io li illustro. La nostra relazione è mediata dall’editore. Comunque per illustrare qualcosa ho bisogno di partire da una storia che qualcuno scrive. Lei è il capo. Non intervengo in nessun modo nella costruzione della storia, è tutto nelle mani di Julia” spiega Axel Scheffler.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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