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Maltrattamenti e tortura nel carcere minorile, 13 arresti a Milano

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 22 Aprile, 2024, 10:27:16 di Maurizio Barra

Violenze, maltrattamenti, tortura, i reati contestati – a vario titolo – nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 agenti della Polizia Penitenziaria, 12 dei quali tuttora in servizio presso l’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano, nonché la misura della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici nei confronti di ulteriori 8, anch’essi tutti in servizio, all’epoca dei fatti.

L’operazione è in corso da parte della Polizia di Stato e della Penitenziaria. 

Carcere Cesare Beccaria Ipa

Carcere Cesare Beccaria

I reati a vario titolo contestati dalla Procura sono maltrattamenti, concorso in tortura, e una tentata violenza sessuale nei confronti di un detenuto.

Milano, disordini e incendi appiccati al interno del carcere minorile Cesare Beccaria dopo la fuga di alcuni detenuti (Rainews)

Milano, disordini e incendi appiccati al interno del carcere minorile Cesare Beccaria dopo la fuga di alcuni detenuti

L’indagine, partita da alcune segnalazioni, pervenute all’Autorità giudiziaria anche attraverso il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, è stata sviluppata attraverso intercettazioni e acquisizioni di telecamere interne all’istituto.

L'Istituto Penale per i Minorenni "Giovanni Beccaria" Ansa

L’Istituto Penale per i Minorenni “Giovanni Beccaria”

Le violenze e le torture sarebbero iniziate nel 2022. Vittime i minori detenuti

Da dove inizia l’inchiesta: le segnalazioni

L’indagine, partita da alcune segnalazioni pervenute all’autorità giudiziaria anche attraverso il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, è stata sviluppata attraverso “servizi tecnici di intercettazione e acquisizione di telecamere interne all’istituto”, che hanno permesso di raccogliere indizi di reato per svariati episodi di violenza  e prevaricazione ai danni dei minori detenuti. Così la procura in una nota.

Tutti i reati contestati
“I reati a vario titolo contestati dalla Procura della Repubblica di Milano e positivamente vagliati dal gip in relazione alle condotte degli agenti, riscontrate – si legge in una nota – a partire almeno dal 2022 ad oggi e reiterate nel tempo nei confronti di diversi detenuti di età minore, sono quelli di maltrattamenti in danno di minori, anche mediante omissione, aggravati dalla minorata difesa e dall’abuso di potere; concorso nel reato di tortura, anche mediante omissione, aggravato dall’abuso di potere del p.u. nonché dalla circostanza di aver commesso il fatto in danno di minori; concorso nel reato di lesioni in danno di minori, anche mediante omissione, aggravate dai motivi abietti e futili, dalla minorata difesa e dall’abuso di potere; concorso nel reato di falso ideologico ed infine una tentata violenza sessuale ad opera di un agente nei confronti di un detenuto”.  

 

Sindacato agenti Uilpa “sgomenti e increduli”
“Sgomenti e increduli”. Cosi’ Gennarino De Fazio, segretario della Uilpa Polizia Penitenziaria, definisce lo stato d’animo dopo la notizia. “Naturalmente nutriamo incondizionata fiducia negli inquirenti, tra cui la stessa Polizia Penitenziaria, e nella magistratura e auspichiamo che si faccia presto piena luce sull’accaduto – aggiunge -. Nondimeno richiamiamo la presunzione d’innocenza e speriamo in cuor nostro che gli agenti coinvolti riescano a dimostrare la correttezza del loro operato”.

Di Giacomo, SPP “condanna per agenti non paghino solo loro”
“I colleghi hanno sbagliato, i loro comportamenti sono assolutamente da censurare e la mia condanna e’ senza se e senza ma. Nelle carceri sta succedendo di tutto e la situazione e’ da ‘si salvi chi puo”. Ci sono pero’ anche altre responsabilita’: non e’ giustificabile che paghi solo la polizia penitenziaria, qualcuno nell’amministrazione giudiziaria dovrebbe vergognarsi e dimettersi”. Lo dice all’AGI Aldo Di Giacomo, segretario del Sindacato di Polizia Penitenziaria (SPP), commentando l’arresto di 13 agenti.

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