Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

I 'paperoni' d'Emilia-Romagna vivono ad Albinea nel Reggiano

Tempo di lettura: < 1 minuto
Vivono ad Albinea, sulle colline a ridosso di Reggio Emilia dove hanno residenza alcuni dei maggiori imprenditori locali, i ‘paperoni’ d’Emilia-Romagna: il Comune reggiano – 24/mo in Italia appena sotto Courmayeur – è quello dove il reddito medio dichiarato dagli emiliano-romagnoli è più alto. Poco più di 34.700 euro, secondo la fotografia scattata dal Mef sulla base delle dichiarazioni Irpef e Iva presentate l’anno scorso e relative all’anno d’imposta 2022. Reddito medio che viene calcolato in proporzione ai dichiaranti.

Sul podio della regione ci sono poi Gazzola (Piacenza) con 32.115 euro e San Lazzaro di Savena, nel Bolognese, con un reddito medio di poco più di 30.200 euro. Bologna è quinta in regione con 29mila euro, seguita da Parma (28.952 euro).

I più poveri in Emilia-Romagna vivono a Goro, nel Ferrarese, con 12.900 euro, fanalino di coda insieme a Casteldelci (Rimini) con un reddito medio di 15.700 euro e Zerba (Piacenza) con 16.200 euro.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Via libera del Parlamento alle risoluzioni sul Def. Ancora scontri sul Superbonus

Tempo di lettura: 3 minuti

Secondo Bankitalia “nell’introdurre nuovi schemi di incentivazione” in futuro “occorrerà evitare di ripetere gli errori che hanno caratterizzato alcune misure recenti, in particolare il Superbonus”

Le opposizioni contestano il contenuto del Def

source

Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Rapine e furti nella stazione della metro, sei arresti a Napoli

Tempo di lettura: < 1 minuto

Sono tutte italiane e
pluripregiudicate le sei persone arrestate dai carabinieri e
dalla Polfer con l’accusa di avere messo a segno una serie di
borseggi e rapine nella stazione Cavour della linea 2 della
metropolitana di Napoli.Le indagini che hanno portato alla
contestazione, tra l’altro, del reato associativo, riguardano il
periodo che va dal novembre 2022 al febbraio 2023.La banda, è
emerso, prendeva di mira soggetti deboli, anziani, donne incinte
e anche handicappati, e tra gli arrestati figura anche una
donna.

   
Complessivamente sono stati notificati tre arresti in
carcere e tre ai domiciliari: i carabinieri della stazione
Stella ha rintracciato e condotto nel carcere di Poggioreale
Francesco Ziccardi, 56 anni, ritenuto il capo della banda; per
Francesco De Matteo, 70 anni, e Amalia Ziccardi, 62 anni, sono
stati sottoposti agli arresti domiciliari.

   
Gli agenti della Polfer hanno invece rintracciato e condotto in
carcere il 48enne Battista Nicola, già ai domiciliari per altri
reati. A Enzo De Ponte, 39 anni le nuove accuse gli sono state
notificate nel carcere dove è già detenuto. Domiciliari infine
per Angelo Maurano, 50 anni.

   
Francesco Ziccardi e Enzo De Ponte vennero già arrestati il 3
aprile 2023 da carabinieri e polizia di Stato per la stessa
tipologia di reati.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, ECONOMIA, Mondo, Notizie, Politica, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Gyori: "Meloni fa bene a separare giustizia e politica"

Tempo di lettura: < 1 minuto

“La sinistra in Italia strumentalizza il caso Salis contro Meloni”
source

Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Libera Puglia su rimpasto Giunta, 'operazioni di facciata'

Tempo di lettura: < 1 minuto

Il referente di Libera Puglia, don
Angelo Cassano, prende le distanze dall’ingresso nella giunta
regionale di Michele Emiliano, come assessora alla Legalità e
alla Cultura, di Viviana Matrangola, figlia dell’assessora
comunale di Nardò, Renata Fonte, che fu uccisa nel 1984 per aver
ostacolato un progetto di speculazione edilizia, la
realizzazione di un residence lungo la costa salentina verso
Porto Selvaggio. Matrangola è stata anche attivista di Libera.

   
Don Angelo Cassano, in un post su facebook, sottolinea “che
personalmente e come referente di Libera Puglia non so nulla di
questa scelta alla Regione” e che “attualmente” Matrangola “non
è dirigente di Libera”. E aggiunge: “Sono schifato e addolorato
di come si strumentalizza tutto, fermo restando che si tratta di
persone rispettabili a cui va la mia stima ma sono scelte
personali”. E conclude: “Le mie posizioni sono chiare da sempre
e non permetto a nessuno di strumentalizzarle. Ci vuole una
rivolta morale etica e culturale nella politica di questa terra
e non operazioni estetiche di facciata”. Ieri il governatore
Michele Emiliano ha provveduto a effettuare un mini rimpasto:
sono usciti due assessori “esterni”, Rocco Palese (Sanità) e
Anna Grazia Maraschio (Ambiente), e sono entrate tre donne,
oltre a Matrangola anche l’avvocata Serena Triggiani con la
delega all’Ambiente, e la consigliera regionale del Pd, Debora
Ciliento, con la delega ai Trasporti e Mobilità sostenibile.

   

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Fisco: redditi dei molisani tra i più bassi d'Italia

Tempo di lettura: < 1 minuto

Il reddito medio complessivo
dei molisani relativo all’anno di imposta 2022 è di 18.390
euro, tra i più bassi d’Italia, seguito solo dalla Calabria
(17.160 euro). E’ quanto emerge dai dati pubblicati dal
Ministero delle Finanze relativi alle dichiarazioni 2023. Tra i
due capoluoghi di provincia, Campobasso fa segnare un reddito
medio di 22.468 euro, 21.136 quello di Isernia. A Termoli
(Campobasso) il valore si attesta a 20.655 euro, 19.660 a
Venafro (Isernia), 18.341 ad Agnone (Isernia), 17.930 a Larino
(Campobasso). Tra i ‘Paperoni’ molisani ci sono i residenti nel
Comune di Ferrazzano (Campobasso) con 24.017 euro, i meno ricchi
sono quelli di Provvidenti (11.379 euro).

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Contrasto al bullismo, Polizia locale Sassari premiata dall'Anci

Tempo di lettura: < 1 minuto

La Polizia locale di Sassari ha
vinto il premio “Sicurezza Urbana Anci 2023”.

   
Il premio è stato assegnato nei giorni scorsi a Roma nella
sede nazionale dell’Associazione dei Comuni italiani ed è stato
aggiudicato alla Polizia di Sassari per il miglior progetto
scolastico 2023, “Tuttiperuno”, campagna di sensibilizzazione e
contrasto rispetto ai temi del bullismo e del cyberbullismo
promossa dal Comando di Polizia locale sotto la direzione del
comandante Gianni Serra, il coordinamento del maggiore Emanuele
Fresi e dalle agenti Federica Carta e Serena Fatacciu.

   
Insieme all’assistente Filippo Petretto, sempre presente a
supporto di ogni iniziativa, sono stati tutti invitati alla
cerimonia ufficiale durante la quale hanno ritirato il premio.

   
Il progetto di Sassari ha ottenuto il riconoscimento
nazionale per l’incisività del messaggio trasmesso agli
adolescenti e per l’articolazione del percorso sviluppato nel
corso dell’intero anno scolastico.

   
Sono state organizzate numerose giornate di sensibilizzazione
nelle classi delle scuole secondarie, incentrate su confronti e
dibattiti sul tema del bullismo e del cyberbullismo, cui hanno
partecipato alunni, docenti e agenti.

   
Nelle scuole è stato inoltre costituito un gruppo di lavoro
formato da studenti, cui affidare il monitoraggio di questo
fenomeno all’interno degli istituti, con l’obiettivo di favorire
efficaci strumenti di prevenzione e di contrasto e di cogliere i
primi campanelli di allarme.

   
Oggi, a disposizione di ragazze e ragazzi che ne hanno
bisogno, c’è un numero loro dedicato (3294203949 e 079274100) a
cui potersi rivolgere in totale sicurezza, per sentirsi protetti
e non più soli nel gestire situazioni di pericolo o di soprusi.

   

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

'Ieri, oggi, domani' di Ozmo a Spezia, bunker diventa inno vita

Tempo di lettura: < 1 minuto

Svelata l’opera “Ieri oggi domani”
di Ozmo, realizzata all’ingresso del rifugio antiaereo Quintino
Sella. “L’opera realizzata da Ozmo all’ingresso dell’ex
Ricovero Antiaereo Quintino Sella – ha detto il sindaco
Peracchini durante l’inaugurazione – amplifica le emozioni che
si provano al suo interno, dove la simulazione del bombardamento
del 18 aprile 1943 ci consente di vivere l’intensità e la paura
di quei drammatici momenti sulla nostra pelle. Gli occhi di quel
bambino parlano a ognuno di noi e ci caricano di responsabilità,
sono occhi sorridenti, pieni di speranza e di vita. Le azioni
dell’uomo però spesso sono capaci di realizzare immani tragedie
e togliere ogni luce dallo sguardo delle persone, compresi i più
innocenti. Nostro dovere è lavorare e impegnarci per la pace”.

   
“L’opera site specific ‘Ieri, Oggi e Domani’ posta
all’ingresso dell’ex ricovero antiaereo dialoga con il contesto
su più livelli – ha detto Ozmo – L’utilizzo dell’anamorfosi
rappresenta il volto simbolico di un bambino sorridente che,
espandendosi sulle pareti del corridoio, ci guarda direttamente,
interrogandoci. Questa tecnica non solo amplifica l’effetto Mona
Lisa, creando l’illusione dello sguardo che ci segue, ma
trasforma le pareti laterali in uno spazio di luce radiante
celeste. È un’opera che può essere pienamente apprezzata solo di
persona, poiché le foto non riescono a catturare la dinamicità
del bambino che sembra girare la testa per seguire lo
spettatore, generando un forte impatto emotivo. Il simbolo del
bambino è atemporale e incarna tutte le generazioni, come
suggerito dal titolo, evocando pace e purezza e apertura,
rappresentando una visione ottimista del futuro. Quest’opera
trasforma la memoria di guerra e distruzione della città in un
messaggio universale di rinnovamento e speranza”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

A Perugia il progetto 'Per Aspera Ad Astra'

Tempo di lettura: 3 minuti

Torna a Perugia per la sua sesta
edizione il progetto “Per Aspera Ad Astra – riconfigurare il
carcere attraverso la cultura e la bellezza” con lo spettacolo
“La popola del futuro ama”, in scena giovedì 9 maggio alle 18.00
nella casa circondariale di Capanne e lunedì 13 maggio alle
19.00 al Teatro Morlacchi. La messa in scena diretta da Vittoria
Corallo – promossa da Acri, l’Associazione nazionale delle
fondazioni di origine bancaria, realizzata con il sostegno di
Fondazione Perugia e prodotta dal Teatro Stabile dell’Umbria – è
il sesto capitolo di una ricerca portata avanti insieme ai
detenuti che hanno partecipato alle precedenti cinque edizioni
di Per Aspera ad Astra all’interno della stessa casa
circondariale di Perugia Capanne.

   
Per Aspera Ad Astra è nato nel 2018 e in corso oggi in 15
carceri italiane. L’iniziativa, promossa da Acri e sostenuta da
11 Fondazioni, ha coinvolto oltre mille detenuti dal 2018 che
partecipano a percorsi di formazione professionale nei mestieri
del teatro, che riguardano non solo attori e drammaturghi, ma
anche scenografi, costumisti, truccatori, fonici, addetti alle
luci.

   
La sesta edizione del progetto, pensato per contribuire al
recupero dell’identità personale e alla risocializzazione dei
detenuti, è stata illustrata in occasione di una conferenza
stampa in cui sono intervenuti: Cristina Colaiacovo, presidente
di Fondazione Perugia, per il Teatro Stabile dell’Umbria Stefano
Salerno assistente di direzione, Antonella Grella direttrice
della casa circondariale di Capanne, il Direttore generale di
Fondazione Perugia Fabrizio Stazi e la regista Vittoria Corallo.

   
“Un’avventura sociale, culturale, artistica e relazionale.

   
Davvero uno dei progetti più riusciti fra quelli sostenuti dalla
nostra Fondazione, poiché racchiude in sé una pluralità di
obiettivi e valori costituzionali, riuscendo ad andare ben oltre
le nostre normali attività”, ha commentato Cristina Colaiacovo.

   
“I detenuti anche quest’anno saranno scritturati come attori
dal Teatro Stabile dell’Umbria – ha spiegato il direttore Nino
Marino – per presentare, prima in carcere e poi al Teatro
Morlacchi, il frutto di un lavoro che ha un duplice valore
artistico e pedagogico. Rispetto ai progetti passati, quest’anno
sono state coinvolte le scuole superiori di Perugia i cui
allievi hanno svolto dei laboratori sia all’interno del carcere
che presso il Teatro Morlacchi. Uno spettacolo, quindi, che dà
voce a chi più di altri necessita di ascolto e partecipazione e
che stimola la comunicazione tra il mondo carcerario e la
società civile di Perugia.”
Secondo la direttrice della casa circondariale, Grella,
“rimanere nell’inattività, aspettando che il tempo passi senza
un impegno intellettuale o manuale, non aiuta a riflettere su di
sé e sulle vicende della propria esistenza che hanno portato a
vivere nell’illegalità e a ritrovarsi in carcere. L’inattività
può determinare una cronicizzazione di modi di pensare, di agire
e di relazionarsi agli altri che non sono corretti e che
inevitabilmente porteranno il soggetto, una volta terminato di
scontare la pena, a ripetere gli stessi comportamenti, a
ripercorrere strade già note o ancora più pericolose. E per
questo è importante che all’interno degli istituti penitenziari
vi siano proposte trattamentali che aiutino i detenuti a
rielaborare l’esperienza di vita per ridefinirsi e dare un senso
e una direzione diversa alla propria esistenza. La dimensione
teatrale, nell’affrontare l’umano da diversi punti di vista, dà
l’occasione di sperimentarsi, di rivelare qualcosa di più di se
stessi, della propria ricchezza, delle proprie capacità e
risorse personali. Il teatro consente di creare percorsi che
possono aiutare nella trasformazione della persona apportando
contribuiti positivi in termini relazionali e di benessere
personale. Grazie al potere terapeutico dell’arte teatrale
possono aprirsi nuove vie di cambiamento”.

   
“Quest’anno – ha riferito la regista Vittoria Corallo –
abbiamo collaborato con alcune studentesse e studenti del liceo
scientifico G. Galilei e del liceo artistico Bernardino di Betto
che hanno condiviso la lettura del testo di Bell Hooks Tutto
sull’amore con i detenuti, partecipando anche ad alcune giornate
di laboratorio in carcere. Alcuni di loro hanno deciso di
proseguire l’esperienza partecipando allo spettacolo. Bell Hooks
riporta l’amore sul tavolo, su tutti i tavoli, lo immagina
capace di ribellarsi al ruolo marginale che la sfera pubblica e
politica gli concedono, lo riconsegna alla sua natura universale
di guida e radice dell’umanità”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Canottaggio: 'Erano ragazzi in barca' illumina il Tevere Remo

Tempo di lettura: < 1 minuto

Sfilata di stelle del canottaggio e
di olimpionici alla sede sportiva del Reale Circolo Canottieri
Tevere Remo, in occasione della presentazione del film “Erano
ragazzi in barca”. La pellicola
presentata dai campioni a cinque cerchi Giuseppe Abbagnale e
Daniele Masala ha un regista d’eccezione, ovvero George Clooney,
ed è tratta dal bestseller di Daniel James Brown che
ricostruisce l’incredibile storia dell’equipaggio Usa,
costituito da 8 ragazzi di Seattle con il timoniere, che vinse
l’oro alle Olimpiadi di Berlino nel 1936, sulla distanza di
2.000 metri. La vittoria oltre che sulla Germania nazista di
allora, fu importante anche per gli stessi americani della costa
ovest più disagiati rispetto alla costa est. Ad assistere alla
emozionante proiezione Angelica Merlini convocata nella
Nazionale italiana tra i canottieri del Tevere Remo.

   
”La gara è dove si raccoglie la medaglia, per il percorso
intrapreso” con queste parole Giuseppe Abbagnale ha introdotto
il film. Oltre agli atleti e tanti Soci del Circolo erano
presenti
Daniela Sanna direttore tecnico del canottaggio, Andrea
Granzotto Consigliere alle attività sportive, Claudio Bompard
direttore sportivo al canottaggio

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source