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Anteprima in Usa per il film di Barbareschi, The Penitent

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Luca Barbareschi ha presentato in
anteprima in Usa The Penitent, il suo ultimo film scritto dal
Premio Pulitzer David Mamet, di cui è regista, interprete e
produttore. L’opera è stata presentata a Los Angeles nell’ambito
della rassegna di produzioni cinematografiche italiane L.A.

   
Italia 2024, diretta da Pascal Vicedomini, che ha coinvolto
tanti protagonisti del cinema italiano, produttori, attori,
manager e registi dal 3 al 9 marzo. Qui Barbareschi ha ricevuto
anche un riconoscimento: L.A. Italian Excellence Award, che gli
è stato consegnato dalla produttrice Raffaella De Laurentiis in
occasione della cerimonia conclusiva della manifestazione
all’Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles.

   
Il film, interpretato anche da Catherine McCormack, Adam
James e Adrian Lester, è stato presentato fuori concorso questa
estate al Festival di Venezia e vedrà a breve l’uscita in
Italia. The Penitent racconta la storia di un medico che ha in
cura un paziente psichiatrico che commette una strage nonostante
le terapie. Tratto da una storia vera, è un thriller psicologico
“ad alto voltaggio”.

   

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Oscar, Matteo Garrone: 'Grazie a chi in Italia ha fatto il tifo per noi'

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“E’ stato un viaggio fantastico, una grande avventura. Ringrazio tutti coloro che ci hanno supportato in Italia in questo periodo, che hanno tifato per noi, i partner produttivi Rai Cinema e Pathe, il MIC, e tutti coloro che hanno seguito il film e lo hanno amato. Tutte le persone che lo hanno visto nei cinema del mondo e ci hanno regalato grandi emozioni”, ha detto a Los Angeles Matteo Garrone.

Io Capitano non ha vinto la statuetta, l’Oscar al miglior film internazionale è andato a La zona di interesse di Jonathan Glazer. Il regista assicura: “il viaggio non finisce qui perché ad aprile andremo in Senegal dove tutto e’ iniziato e porteremo il film nei villaggi piu remoti con degli schermi mobili”. 

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Oscar, quello che non si è visto in televisione

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Downey Jr snobba la stampa, Stone concede poco, Nolan con moglie
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Oscar, miglior corto di animazione, War is Over

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Il premio Oscar per il miglior corto di animazione alla 96/a edizione degli Academy Awards è stato vinto da War is over ispirato alla musica di John Lennon e Yoko Ono. Diretto da Dave Mullins e Brad Booker vede anche l’italiano Max Narciso come character design.
    Sean Lennon, che ha sviluppato lo short premiato sulla base della musica dei genitori, ha reso omaggio alla madre Yoko Ono dal palco degli Oscar: “Happy Mother’s Day”, ha detto il figlio di John e Yoko ricordando che oggi in Gran Bretagna si celebra la festa della mamma.
   

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Ryan Gosling agli Oscar con I'm Just Ken, alla chitarra Slash

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Ryan Gosling in rosa Barbie completo di guanti e lustrini e’ salito sul palco del Dolby con decine di altri Ken per interpretare in stile vecchia Hollywood I’m Just Ken, uno dei due brani di Barbie candidati per la miglior canzone originale. Tra i ballerini in smoking nero (e non senza camicia come si era detto prima della diretta) e cappello da cowboy c’era anche la co-star di Barbie Simu Liu e, alla chitarra per un breve momento, Slash.

 

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Oscar per la migliore scenografia a Povere Creature!

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L’Oscar per la migliore scenografia alla 96/a edizione degli Academy Awars è andato a Povere Creature! di Yorgos Lanthimos. La statuetta per production design è stata vinta da James Price e Shona Heath e da Zsuzsa Mihalek per la decorazione del set.
   

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Oscar per la migliore fotografia a Oppenheimer

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L’Oscar per la migliore fotografia alla 96/a edizione degli Academy Awards è andato a Oppenheimer di Cristopher Nolan. La statuetta è stata vinta da Hoyte van Hoytema, fedelissimo del cinema di Nolan. Il direttore della fotografia è olandese con cittadinanza svedese naturalizzato svizzero.
   

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Max Narciso, italiano da Oscar per il corto di Sean Lennon

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L’Italia non ha vinto l’Oscar. Ma un italiano, sì. Massimiliano Narciso, nato a Milano nel 1975, è il character designer di War is over – inspired by the music of John & Yoko, che si è portato a casa la statuetta per il miglior cortometraggio di animazione.

Narciso è rimasto in platea quando sono saliti a ritirare il premio i suoi compagni in questa piccola grande impresa di 11 minuti: Brad Booker, il produttore, Dave Mullins, regista e co-sceneggiatore insieme a Sean Lennon, il figlio di John e Yoko Ono, che dal palco ha mandato gli auguri alla sua mamma di 91 anni. “Non eravamo molti di più a lavorare a questo corto. Oltre a loro, c’eravamo io che ho disegnato i personaggi e il production designer Zac Retz”, dice all’ANSA, prima di salire sulla macchina che li porta tutti a festeggiare.

“Il miglior festeggiamento sarà dormire stanotte, a lungo e sereno, dopo aver letto i messaggi d’affetto che mi stanno arrivando dall’Italia. È lì che ho studiato, lì c’è la gente che mi ha visto crescere – ha continuato il vincitore, che lavora a Netflix come character director e vive a Los Angeles con la moglie e il figlio Giacomo – A chi si affaccia a questo lavoro voglio dire che Hollywood mi ha portato qui stasera, ma io sono arrivato formato dall’Italia. Non c’è bisogno di andarsene per lavorare bene”.

Mullins e Lennon l’hanno chiamato due anni fa: “Mi hanno chiesto: ti piacciono le sfide? Abbiamo cominciato a lavorare, ma poi è scoppiata la guerra in Ucraina e ho dovuto rifare tutto daccapo: dovevo dare umanità ai personaggi senza dar loro una fisionomia che denotasse una nazionalità o origine specifica. Il nostro messaggio di pace doveva essere universale”. Proprio come quello lanciato dalla canzone scritta da John e Yoko nel 1971.

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Oscar per i miglior costumi a Povere Creature!, John Cena nudo per presentare il premio

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L’Oscar per i migliori costumi alla 96/a edizione degli Academy Awards è andato a Povere Creature! di Yorgos Lanthimos. La statuetta è stata vinta da Holly Waddington. John Cena ha introdotto la cinquina completamente nudo con la busta del vincitore come foglia di fico.

“Non bisogna fare battute sul corpo maschile”, ha detto l’attore e wrestler professionista prima di annunciare il premio a Povere Creature!. La scenetta doveva essere una ripresa di quando nel 1974 uno streaker sorprese David Niven che stava per annunciare il premio a Elizabeth Taylor. Povere creature! ha vinto anche per la migliore scenografia – James Price e Shona Heath e Zsuzsa Mihalek per la decorazione del set – e per il miglior make up e hairstyling – Nadia Stacey, Mark Coulier e Josh Weston.

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Oscar, l'emozione di Emma Stone sul palco: 'Ho anche perso la voce'

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L’Oscar per la migliore attrice alla 96/a edizione degli Academy Awards è andato a Emma Stone per la sua interpretazione in Povere Creature! di Yorgos Lanthimos. Per la Stone è il secondo Oscar dopo La La Land. “Yorgos Lanthimos mi ha regalato una seconda vita con Bella Baxter”, ha detto la star che, al suo secondo Oscar dopo La La Land, ha battuto l’altra favorita della vigilia, Lily Gladstone di Killers of the Flower Moon che sarebbe stata, se avesse vinto, la prima nativa americana a conquistare una delle statuette piu’ prestigiose di Hollywood. Emma e’ salita sul palco “in preda a una crisi di panico” con il vestito Louis Vuitton che si era rovinato durante la serata: “Ho anche perso la voce”, ha detto cominciando i ringraziamenti che hanno incluso il marito Dave McCary: “Tra tre giorni saremo finalmente liberi”. 

Video Emma Stone sul palco degli Oscar: ‘Mi si e’ rotto il vestito’

 

   

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