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Slitta il decreto sui redditi Irpef-Ires, provvedimento non in Cdm

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“Sarà esaminato in una successiva riunione”. Nelle bozze del provvedimento figurava, tra le altre cose, il bonus tredicesime.


Lunedì scorso era circolata una bozza del provvedimento che prevedeva un alleggerimento delle imposte sulla tredicesima, con un beneficio di 80 euro. Il 22 aprile, invece, la somma era stata ipotizzata prossima o uguale a 100 euro per i lavoratori con reddito fino a 28mila euro con coniuge e almeno un figlio.

“Stiamo lavorando per mettere a punto un decreto che sia compatibile con le esigenze dei contribuenti e al tempo stesso rispettoso degli equilibri di finanza pubblica”, aveva detto ieri il viceministro all’Economia Maurizio Leo, precisando che la bozza di decreto circolata non è quella definitiva. Qualche norma potrebbe quindi ancora cambiare da qui alla prossima settimana.



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Von der Leyen: "L'Ue ha superato l'inferno e l'acqua alta | Presto il costo del gas scenderà"

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“La disoccupazione è ai minimi storici e l’inflazione è ormai vicina al nostro obiettivo del 2%”, ha sottolineato la presidente della Commissione intervenendo all’ultima Plenaria del Pe



Von der Leyen:

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“Presto il costo del gas scenderà in Ue”

 “I costi dell’energia – ha poi sottolineato – continuano a incidere sulla nostra competitività. L’Agenzia Internazionale per l’Energia ci dice che potrebbe esserci un po’ di sollievo in vista. L’anno scorso, durante la crisi energetica, sono stati fatti molti investimenti. Una grande ondata di nuovi progetti di esportazione di Gnl (gas naturale liquefatto) sta arrivando sul mercato. E presto potremmo passare da una carenza globale di Gnl a un’abbondanza di Gnl. Di conseguenza, ci aspettiamo un calo dei prezzi del gas”.

 

 

“Con l’unione dei capitali 470 miliardi di investimenti privati”

 Per von der Leyen “è giunto il momento di trovare una soluzione sistemica che mobiliti l’immenso capitale privato europeo. E una parte essenziale di questa soluzione è il completamento dell’Unione dei mercati dei capitali”, che potrebbe portare alla raccolta di “470 miliardi” di investimenti privati aggiuntivi.

 

“Aumentare l’accesso delle donne al mercato del lavoro”

 “Un’altra priorità – ha aggiunto – è affrontare la carenza di manodopera e di competenze che affligge la nostra economia. Dobbiamo formare il maggior numero possibile di giovani disoccupati. Ogni giovane ha un grande potenziale. Anche se si trovano a dover affrontare ostacoli di ogni tipo. Assicuriamoci che abbiano l’opportunità che meritano. Dobbiamo aumentare l’accesso delle donne al mercato del lavoro.

 

“Dobbiamo attrarre i giusti talenti dall’estero”

 “Un’assistenza all’infanzia accessibile e conveniente, e buone scuole e orari di lavoro flessibili per i genitori sono un must assoluto”, ha sottolineato la presidente della Commissione Ue. Infine, “possiamo offrire soluzioni più flessibili per i lavoratori di lungo corso per continuare la loro carriera. E dobbiamo attrarre i giusti talenti dall’estero. Stiamo investendo 65 miliardi di euro nelle competenze, attraverso NextGenerationEU e il Fondo sociale europeo. E le competenze devono continuare a essere al centro della nostra azione”.



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Fisco, dall'Irpef al "bonus tredicesima": cosa cambia per le tasche degli italiani 

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Fisco, dall'Irpef al

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Bonus tredicesima fino a 80 euro

 Tra le ipotesi contenute nella bozza del nuovo decreto di riforma fiscale, c’è quella di un incremento della tredicesima mensilità per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 15mila euro. Si tratta di un importo non superiore a 80 euro. L’importo del bonus verrà definito entro il 15 novembre 2024, sulla base delle maggiori entrate derivanti dal concordato preventivo biennale.

 

Premi produttività fino a 3mila euro tassati al 10%

 I premi di risultato entro i 3mila euro erogati dal primo gennaio 2025 saranno tassati al 10%. È quanto prevede la bozza del decreto legislativo sulla revisione del regime Irpef e Ires. I premi di risultato, “salvo espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, sono soggetti a una imposta sostitutiva pari al 10%, entro il limite di importo complessivo di 3.000 euro lordi”. Lo stesso regime si applica “alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa”. Quest’anno, in base a quanto stabilito dall’ultima manovra, come già nel 2023, i premi di produttività sono tassati al 5%. Si va quindi verso un aumento della tassazione. 

 

Premi più “green”

 I premi di risultato saranno destinati a diventare più green: secondo quanto prevede la bozza, agli indicatori già esistenti di produttività, redditività, qualità, efficienza, innovazione, vengono aggiunti anche quelli della reputazione e responsabilità sociale e della sostenibilità ambientale. Tutti parametri misurabili esclusivamente sulla base di criteri fissati dalla contrattazione collettiva. 

 

Redditi agrari e da lavoro autonomo

 Tra le altre novità contenute nel decreto legislativo c’è la revisione dei redditi agrari e quella dei redditi da lavoro autonomo, dalla determinazione alle spese e ai rimborsi, dalle plusvalenze sulle aree edificabili ricevute in donazione alla riorganizzazione degli studi professionali. Modifiche anche per il reddito d’impresa su operazioni straordinarie e liquidazioni.

 

Rita (rendita integrativa temporanea anticipata)

 Prevista una stretta sulla rendita integrativa temporanea anticipata. Dal 1° gennaio 2025 sarà erogata nei soli casi in cui la cessazione del rapporto di lavoro dipenda da cause diverse dal raggiungimento dei requisiti di qualunque pensione (anticipata, di vecchiaia, opzione donna, etc.). La novità sarebbe finalizzata ad attribuire alla Rita la natura di misura di accompagnamento alla pensione.

 

La nota del viceministro Leo

  Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo frena sulle bozze in circolazione: “Il provvedimento è ancora oggetto di revisione da parte degli uffici competenti”, aggiungendo che “il governo è al lavoro per mettere a punto un decreto che sia compatibile con le esigenze dei contribuenti e al tempo stesso rispettoso degli equilibri di finanza pubblica”.

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Ue: "Italia resta vulnerabile su debito, deficit e crescita"

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La Commissione europea lancia un monito all’Italia su debito, deficit e crescita.

Il Paese “continua a far fronte alle vulnerabilità legate all’elevato debito pubblico, abbinato a consistenti deficit di bilancio e a una debole crescita della produttività in un contesto di fragilità del mercato del lavoro e di alcune debolezze residue nel settore finanziario”, viene affermato nelle conclusioni degli esami approfonditi nell’ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici dello Stato.

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Social card per spesa e benzina

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Consulta: illegittimo negare case pubbliche su base durata residenza

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Il requisito della prolungata residenza impedisce di soddisfare il diritto inviolabile all’abitazione, funzionale a che “la vita di ogni persona rifletta ogni giorno e sotto ogni aspetto l’immagine universale della dignità umana”.

Lo ha deciso la Consulta, che ha ritenuto incostituzionale una previsione normativa della Regione Veneto. Secondo la Corte costituzionale è irragionevole negare l’accesso all’edilizia residenziale pubblica a chi, italiano o straniero, al momento della richiesta non sia residente nel territorio della Regione da almeno cinque anni, pur se calcolati nell’arco degli ultimi dieci e maturati eventualmente anche in forma non continuativa.

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Mirafiori, contratto di solidarietà per gli operai della 500e | Landini: "Problema aperto, il governo convochi Tavares"

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Il provvedimento, che già riguarda i lavoratori delle linee Maserati, durerà dal 23 aprile al 4 agosto. Fim-Cisl: “Sempre più strutturale la flessione delle produzioni a Torino”



Mirafiori, contratto di solidarietà per gli operai della 500e | Landini:

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Fiom: “La richiesta era nell’aria”

 “Purtroppo era nell’aria che per gli addetti della 500 elettrica, dopo quelli della Maserati, ci sarebbe stata la richiesta strutturale degli ammortizzatori sociali – commenta il segretario generale della Fiom  Torino, Edi Lazza -. Abbiamo firmato esclusivamente per garantire il sostegno al reddito delle maestranze”. 

 

Landini: “Il governo convochi Tavares”

 Sul nodo Mirafiori interviene anche il leader della Cgil Maurizio Landini per sottolineare che su Stellantis “c’è un problema aperto. C’è stato anche uno sciopero, ma il tema riguarda il Paese e il settore dell’auto e della mobilità”. Chiede quindi che “il governo facci quello che stanno facendo in altri Paesi dove si producono auto. C’è bisogno che venga convocato l’amministratore delegato di Stellantis e in quella sede, di fronte a governo e sindacati, si prendano impegni che riguardano investimenti e prodotti. E’ necessario evitare un processo che rischia di mettere in discussione un pezzo consistente del settore manifatturiero. C’è bisogno di fare quelle politiche industriali che mancano da anni nei settori strategici”. 

 

“Basta ammortizzatori sociali, ora un rilancio”

 Lazza chiarisce: “Abbiamo chiesto all’azienda di integrare la perdita salariale che subiscono i lavoratori. Bisogna fermare questo calvario, è ora di far cessare l’uso degli ammortizzatori sociali, l’unico modo è che l’amministratore delegato Carlo Tavares decida di rispondere alle nostre richieste di aprire una vera trattativa per mettere nero su bianco un progetto credibile per il rilancio di Mirafiori”. 

 

Fim Cisl:”Strutturale la flessione delle produzioni Stellantis a Torino”

 Il passaggio alla cassa integrazione straordinaria attraverso il contratto di solidarietà – commenta Rocco Cutrì, segretario generale della Fim Cisl di Torino – evidenzia quanto la flessione delle produzioni Stellantis a Torino sia sempre più strutturale. Al di là della condivisibile bontà dello strumento utilizzato per tutelare i redditi di lavoratori e lavoratrici, è sempre più evidente l’esigenza di una soluzione industriale che superi l’attendismo sugli incentivi all’acquisto purtroppo non ancora disponibili seppur annunciati e riannunciati più volte dal governo. Siamo quasi alla conclusione dei tavoli nazionali, ci aspettiamo che Stellantis abbandoni ogni indugio e presenti nei prossimi giorni progetti industrializzabili a breve o media scadenza che assicurino, a partire da Mirafiori, produzioni per il raggiungimento del milione di veicoli nel nostro Paese. Il governo compia ogni sforzo possibile in direzione di un’intesa che assicuri produzioni al nostro Paese e l’azienda sia più sensibile alla responsabilità sociale nei confronti di questa collettività”. 

 

Fiom:  urgente una trattativa a Palazzo Chigi

 Il segretario generale della Fiom Cgil di Torino e il responsabile Fiom di Mirafiori Gianno Mannori sottolineano poi che questa ennesima richiesta di cassa dimostra che i sindacati hanno ragione a richiedere nuovi modelli da produrre, ma “Tavares non ha detto nulla sulle nuove produzioni. Ecco perché è necessario aprire una vera trattativa a Palazzo Chigi con il governo, Stellantis e i sindacati che metta al centro Mirafiori, ma che parli anche degli altri stabilimenti italiani, pena la perdita dell’auto nel nostro Paese”. 



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Enel Energia, Antitrust avvia istruttoria su modalità dei rinnovi

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L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Enel Energia per accertare l’eventuale pratica commerciale scorretta sulle modalità di comunicazione rinnovi.

L’informativa di avvio istruttoria è pubblicata sul bollettino dell’Authority, che evidenzia il “numero elevato di istanze di intervento pervenute. “I segnalanti rappresentano, oltre alla difficoltà di sostenere esborsi quadruplicati o quintuplicati rispetto al passato, di non aver ricevuto alcuna informazione preventiva” sul rinnovo contrattuale e “di non aver potuto, pertanto, esercitare il diritto di recesso”. La replica dell’azienda: “Sempre agito nel rispetto delle regole”.

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Ex Ilva, interesse anche dall'indiana Steel Mont

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Pesca in crisi, import per 4 miliardi di euro

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Lo denuncia, sulla base delle statistiche, Fedagripesca Confcooperative.

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