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Nel mercato delle auto si registra una battuta d’arresto a marzo.
In Europa occidentale (Ue+Efta+Regno Unito) le immatricolazioni nel mese, secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei, sono state 1.383.410, in calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nei primi tre mesi dell’anno sono state vendute in tutto 3.395.049 vetture, il 4,9% in più dello stesso periodo dell’anno scorso. La quota delle auto elettriche, sempre a marzo, è scesa dal 13,9% al 13%, mentre quella delle ibride è salita dal 24,4% al 29%.
La Banca d’Italia ribadisce le stime sul Pil diffuse il 5 aprile.
Gli esperti prevedono per l’economia italiana nel 2024 un aumento dello 0,6%, dopo un primo trimestre debole. Il dato sale allo 0,8% se si esclude la correzione per le giornate lavorative. Nel bollettino economico dell’istituto centrale viene confermata anche la stima del Pil a +1% nel 2025 e a +1,2% nel 2026.
Il Ceo del gruppo anticipa i dati: “Risultati economici nettamente superiori alle stime, utili 2023 a 217,5 milioni (+17,7%)”
Tgcom24
Abbiamo fatto crescere l’azienda e remunerato gli azionisti
L’utile netto – escludendo l’impatto contabile derivante nei due esercizi dalla contribuzione della partecipazione in Prosiebensat1 – è positivo per 217,5 milioni di euro, in netta crescita (+17,7 %) rispetto ai 184,7 milioni di euro del 2022. Al termine del consiglio di amministrazione, Pier Silvio Berlusconi ha rilasciato un’intervista al TG5: “La nostra holding ha chiuso un anno davvero da incorniciare. Abbiamo fatto tutto ciò che un’azienda quotata in Borsa può e deve fare. Abbiamo investito sullo sviluppo consolidando la nostra televisione spagnola, crescendo nella partecipazione in Germania e abbiamo remunerato tutti gli azionisti, in più senza aumentare in modo significativo il nostro debito. Quindi davvero bene”.
“Siamo tornati ad assumere, per una questione etica”
Il Ceo di MFE ha parlato anche di crescita occupazionale, in controtendenza rispetto ai colossi dei Media mondiali che lo scorso anno hanno tagliato quasi 100mila posti di lavoro: “Noi abbiamo deciso, oserei dire per una questione di etica imprenditoriale, di tornare ad assumere. Nel 2023 c’eravamo dati un obiettivo di 250 nuove assunzioni, posso dire che abbiamo chiuso con ben oltre 300 nuovi ingressi. E vorremmo fare la stessa cosa nel 2024 e nel 2025, assumendo soprattutto giovani e donne”.
Bene la raccolta pubblicitaria nel primo trimestre 2024
Pier Silvio Berlusconi al telegiornale della rete ammiraglia Mediaset ha infine anticipato i dati consolidati della raccolta pubblicitaria nel primo trimestre 2024, addirittura superiori al 5% precedentemente comunicato: “Abbiamo trovato un mercato davvero tonico. I nostri ricavi pubblicitari in Italia e Spagna hanno registrato una crescita nel primo trimestre del 6%. Questo è bello per Mediaset – ha concluso l’amministratore delegato di MFE – ma è un buon segnale per tutta l’imprenditoria, perché spesso la pubblicità è cartina di tornasole di ciò che avverrà a livello economico”.
E che non è stata immune da abusi e raggiri: l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza hanno scoperto truffe per 15 miliardi, di cui 6 miliardi e 300 milioni individuati e congelati prima che si realizzassero e 8 miliardi e 600 milioni già sequestrati.
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate: “Non tutti questi soldi sono stati usati per non pagare le imposte, perché il credito inesistente può essere stato acquistato da un cessionario”
Tgcom24
“Non tutti questi miliardi sono stati usati per non pagare le imposte, perché il credito inesistente può essere stato acquistato da un cessionario, per scarsa attenzione o complicità nella frode, per poi usarlo in sede di pagamento delle imposte”, ha aggiunto Ruffini. La scoperta della frode “può però essere avvenuta prima del suo utilizzo, e quindi potrebbe non esserci danno per l’Erario. Ma si tratta di una minima parte”.
Coinvolgimento delle autorità locali sui controlli
Rispondendo a una domanda sul possibile coinvolgimento degli enti locali nel controllo dell’effettiva esecuzione delle opere sul territorio, Ruffini ha ricordato che “c’è la compartecipazione dei risultati del recupero evasione che già oggi possono segnalare”. In questa prospettiva, “essendo un fenomeno che ha interessato tutto territorio nazionale, ci potrebbe essere il coinvolgimento delle autorità locali attraverso ad esempio la polizia locale. In effetti potrebbe essere l’unico modo per innescare un circuito virtuoso, ma serve una norma e noi possiamo contribuire individuando le tipologie di interventi”.
Ministero: “Bonus edilizi automatici incompatibili con norme Ue”
D’ora in poi gli obiettivi di efficientamento energetico, così come il miglioramento del rischio sismico, “devono tenere conto degli obiettivi di sostenibilità finanziaria nel medio-lungo periodo e della riduzione del debito pubblico sia nelle fasi congiunturali sia in ottica strutturale”, ha sottolineato Spalletta. “Sotto il profilo strutturale, riteniamo che una complessiva razionalizzazione delle norme in materia di agevolazioni edilizie, e una ridefinizione delle agevolazioni, non possono prescindere da due lezioni frutto della recente esperienza. In primo lungo gli incentivi fiscali devono essere congegnati evitando aliquote eccessivamente generose e prevedendo limitazioni più stringenti sui massimali di spesa, per ridurre comportamenti opportunistici ed effetti dirompenti. In secondo luogo la trasformazione dei crediti d’imposta in contributi diretti di spesa soggetti a procedure preventive di autorizzazione per accedere ai benefici è oggi raccomandabile per raggiungere il duplice obiettivo del monitoraggio della spesa e di acquisire tempestivamente dati sugli andamenti delle misure. E, quindi, dell’impatto sulla finanza pubblica”.
I dati recenti “mostrano una mancanza di ulteriori progressi sul fronte dell’inflazione”.
Lo afferma il presidente della Fed Jerome Powell, sottolineando come “per avere fiducia su un calo sostenibile dell’inflazione verso il target del 2% “ci vorrà probabilmente più tempo”. Powell da tempo segnala che la Fed sarà pronta a tagliare i tassi quando avrà maggiore fiducia su un calo dell’inflazione.
“Questa nuova doccia fredda per tutti i lavoratori del sito di Mirafiori, dimostra come la manifestazione unitaria di venerdì 12 aprile fosse un reale grido d’allarme e non un allarmismo“, commenta Sara Rinaudo della Fismic. “Purtroppo, Mirafiori versa in una situazione di stallo costante e di incertezza che sempre di più colpisce tutti i lavoratori. Serve subito, senza più prendere tempo con annunci che rimangono vaghi e nell’etere, un nuovo modello per salvare il sito. Come già affermato, deve essere allocata immediatamente all’interno di Mirafiori l’intera gamma della 500”.
Gli azionisti di Stellantis approvano lo stipendio dei manager
Gli azionisti di Stellantis hanno approvato con il 70,2% dei voti lo stipendio del management, tra cui quello del Ceo Carlos Tavares. I voti contrari sono stati quindi pari a quasi il 30%. Nel 2023 l’amministratore delegato di Stellantis ha guadagnato 13,5 milioni di euro, 1,4 milioni in meno dell’anno precedente, ma ha ricevuto anche un bonus di 10 milioni. Si tratta di incentivi legati al raggiungimento degli obiettivi del gruppo e alla trasformazione di Stellantis in un’azienda di mobilità tecnologica sostenibile. Complessivamente, dunque, la remunerazione del manager è di 23,5 milioni di euro a fronte dei 14,9 milioni del 2022, con un incremento che supera il 55%. Elkann ha ricevuto invece 4,8 milioni di euro, uno in meno del 2022: una paga base di 924.404 euro, fringe benefit del valore di 684.230 euro e 3,2 milioni in incentivi variabili.
Airaudo (Cgil): “Si usino stipendi e profitti per fare auto in Italia”
“Singolare clamorosa coincidenza: da un lato gli stipendi dei manager di Stellantis raggiungono livelli altissimi e, dall’altro, in Italia si usa la cassa integrazione come a Mirafiori dove continua ad aumentare”. Così Giorgio Airaudo, segretario generale della Cgil Piemonte, ha commentato il via libera degli azionisti alla remunerazione dei manager proprio nel giorno in cui viene annunciata nuova cassa integrazione per i lavoratori di Mirafiori. “Gli enormi stipendi e i lauti profitti vengano utilizzati per riportare produzione in Italia. E non si saccheggi la cassa integrazione pagata dagli italiani”.