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Pmi e risparmio gestito Il risparmio si fa impresa In un contesto di tassi di interesse più impegnativo rispetto al passato, il binomio risparmio-impresa è alla ricerca di più compiute forme di collaborazione. Ed è stato questo il tema della conferenza Assogestioni dal titolo “Il risparmio si fa impresa” dove sono stati trattati i temi dei canali di finanziamento alternativi al credito bancario per le Pmi e il ruolo dei fondi a supporto dell’economia reale.
“Spesso si pensa alle nostre aziende come a realtà molto indebitate ma il settore privato del nostro Paese è ben più virtuoso della media europea”, ha dichiarato Andrea Resti, Professore del Dipartimento di Finanza dell’Università Bocconi. Il vero problema del tessuto produttivo risiede piuttosto nella “scarsa diversificazione delle fonti di finanziamento, nella dipendenza eccessiva dalle banche e nella difficoltà di accesso al credito”. L’accademico ha quindi indicato le due leve più efficaci per far crescere i canali alternativi, dal private equity ai fondi: “Favorire l’acquisizione di garanzie pubbliche o reali e lavorare sulla propensione ad assumere rischio in cambio di un extra-rendimento più elevato”.
“È ancora tempo di ESG!” Al centro della conferenza “È ancora tempo di ESG!” è stato il come possono imprese, società di gestione e investitori impegnarsi per integrare i principi di salvaguardia dell’ambiente, la valutazione della ricaduta sociale e il rispetto per le buone pratiche di governance nelle proprie scelte. “È essenziale comprendere – ha spiegato Michele Siri, Direttore Jean Monnet Center of Excellence EUSFIL e ordinario all’Università di Genova – che i fattori ESG sono fondamentali per il corretto funzionamento dei mercati, indipendentemente dalla domanda degli investitori. Un regime robusto di trasparenza e informativa sui fattori ESG è necessario per garantire l’efficienza del mercato e dei meccanismi di formazione dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda il rischio ambientale. L’effetto ultimo che l’ESG ha sul meccanismo di formazione dei prezzi fa sì che le società che non valorizzano adeguatamente il rischio climatico iniziano a trattare a sconto, e ci dobbiamo chiedere se questo non comporti un costo del capitale più elevato. Peraltro, è ciò che la Bce sta chiedendo oggi alle banche”.
AI e DLT, la spinta digitale al servizio dell’economia reale Nello spazio Assogestioni si è inoltre tenuta una conferenza sulla trasformazione digitale, che ha indagato l’intersezione tra nuove tecnologie e risparmio gestito al servizio dell’economia reale, con particolare attenzione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie a registro distribuito (DLT) per supportare gli investimenti nei mercati privati.
“Vent’anni fa c’erano il business da una parte e la tecnologia dall’altra – ha spiegato Cristina Catania, Senior Partner di McKinsey & Company -. Progressivamente questo parallelismo è venuto meno e business e tecnologia si sono dovuti incontrare con un mix di competenze molto intrecciate tra di loro. Oggi, il ruolo della tecnologia sta radicalmente al centro dell’equilibrio mondiale perché il graduale passaggio dalla digitalizzazione all’Intelligenza Artificiale fa sì che le dinamiche di potere passino sempre di più anche dalle dinamiche di dominanza dal punto di vista dell’acquisizione di competenze tecnologiche e questo è un elemento che nella gestione dei flussi di capitale va tenuto assolutamente in considerazione”.
La Commissione europea ha inviato, ai Paesi membri per consultazione, una proposta per una proroga limitata sugli aiuti di Stato per sostenere il settore agricolo.
La motivazione è legata alle “persistenti perturbazioni del mercato”, colpito dagli effetti “diretti e indiretti” dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina. L’attuale quadro temporaneo è in vigore fino al 30 giugno. Bruxelles intende adottare la proroga “il prima possibile, tenendo conto delle risposte ricevute dai Paesi membri”.
Alle presenze si aggiungono i 6mila spettatori connessi alla piattaforma digitale FR|Vision. Annunciate le date della 15esima edizione
“Anche quest’anno voglio ringraziare i numerosi partecipanti alla 14esima edizione del Salone del Risparmio – ha commentato Carlo Trabattoni, presidente di Assogestioni -. Sono sicuro che chi ha partecipato agli appuntamenti e alle conferenze di questi tre giorni tornerà a casa con svariati spunti di riflessione e strumenti concreti per continuare a operare in modo efficace e affrontare le importanti sfide all’orizzonte”.
“I numeri di questo Salone – ha aggiunto Fabio Galli, Direttore Generale di Assogestioni – confermano l’apprezzamento per la qualità dei contenuti proposti e il valore di questo importante appuntamento annuale, non solo per i professionisti del settore, ma anche per risparmiatori e studenti. Abbiamo celebrato nel modo migliore i 40 anni dell’Associazione e siamo ora proiettati verso il futuro con basi più solide anche grazie agli spunti raccolti durante queste tre giornate”.
Verso il Salone del Risparmio 2025
Al termine della tre giorni dedicate al risparmio gestito sono state annunciate le date del prossimo Salone del Risparmio: l’appuntamento per la quindicesima edizione è già fissato per il 15-16-17 aprile 2025, sempre al centro congressi Allianz MiCo di Milano.