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DI MARTEDì 20 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Camera: a Montecitorio le celebrazioni per i 100 anni dalla prima seduta nella nuova Aula
I deputati ricordano quella data nella quale si celebrò la pace riconquistata dopo la fine della guerra e l’inaugurazione di quello che sarà il cuore della democrazia parlamentare. Fico: ‘E’ la casa di tutti’

Fico, Parlamento centrale per cittadiniParlamento infonde senso di appartenenza alla comunità

Camera:Fico,in Aula si costruisce futuroE’ stata testimone di molti avvenimenti

Dl sicurezza: circa 600 emendamentiProvvedimento all’esame della Commissione affari Costituzionali

Dl Sicurezza:Brescia, perplessitàMa da relatore nessun emendamento perche’ non governiamo soli

Marcucci, non è governo del cambiamentoNon è il governo del cambiamento

Colle, De Chirico tra i più grandi 900Suo amore per il classico conquistò attenzione del mondo

Assessore Terni,conferma progetti Natale”Rammarico perché non realizzati” dice Alessandrini

Fico, democrazia non è scontataNon scontati nemmeno pace,sistema valori e nostro tenore di vita

Nuove scritte contro Salvini in SardegnaManifesti affissi nel centro storico di Cagliari

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Sono passati esattamente 100 anni dalla seduta della Camera dei Deputati che il 20 novembre 1918 (a pochi giorni dalla fine della prima guerra mondiale) inaugurò la nuova aula di Montecitorio realizzata dall’architetto Ernesto Basile. Si unirono così nella stessa giornata le celebrazioni per la pace riconquistata e l’inaugurazione di quello che sarà, da quel giorno in avanti, il cuore della democrazia parlamentare italiana.
Montecitorio ricorda quegli eventi, nel corso di una cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aperta dal Presidente della Camera, Roberto Fico.
“Quest’Aula è stata testimone di molti avvenimenti che hanno segnato gli ultimi cento anni di storia italiana. È il luogo in cui trova espressione la sovranità popolare, il luogo in cui attraverso il confronto si assumono decisioni destinate a incidere sulla vita della comunità. Il luogo dove costruire il futuro”, ha detto il presidente della Camera  alla cerimonia.  “Un Parlamento che mantiene la sua centralità nel sistema democratico – ha aggiunto – infonde nei cittadini il senso di appartenenza alla comunità e di fiducia nel futuro. Un futuro che costruiamo ogni giorno con tutte le azioni che compiamo”.
Proprio in coincidenza con la ricorrenza centenaria e’ stato emesso un foglietto che racchiude un francobollo celebrativo, il quale reca la lettera ”B”, indicativa della tariffa della posta ordinaria per il territorio nazionale. La vignetta e il foglietto contengono appunto un’immagine dell’emiciclo dell’Aula.
Nel bollettino illustrativo dell’emissione il presidente della Camera, Roberto Fico, rileva che ”solo un Parlamento che opera nell’esclusivo interesse generale e risulta capace di esprimere una visione del Paese può infondere nei cittadini senso di appartenenza alla comunità e fiducia nel futuro, perché l’Aula parlamentare è innanzitutto il luogo della proposta, dell’ascolto e dell’analisi di scelte destinate a incidere sulla vita di milioni di persone”. ”I cittadini conclude Fico – devono potersi rispecchiare in questi luoghi, sentirli propri: il Parlamento è la casa di tutti. Il mio auspicio, in questo centenario, è quindi che un numero sempre maggiore di italiani voglia entrare a Montecitorio e sentirvisi come a casa propria. E che le occasioni di incontro possano essere sempre più numerose anche grazie a nuove iniziative e a strumenti che diano la possibilità ai cittadini di partecipare attivamente alla definizione delle grandi scelte politiche e legislative del nostro Paese”.
Alla cerimonia a Montecitorio gli storici Alessandro Barbero e Simona Colarizi e lo scrittore Paolo Di Paolo e la proiezione di un video prodotto da Rai Storia. Il duo “Musica Nuda” per l’Inno d’Italia all’inizio della cerimonia e l’Inno Europeo al termine.
Nel pomeriggio, alle 18, nell’Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari, alla presenza del Presidente Fico, in anteprima il documentario “L’Aula di Montecitorio, un secolo tra Arte e Storia”, una produzione di Sky Arte realizzata da Tiwi.
Presso la Sala della Regina è stata inoltre allestita la mostra “La nuova Aula della Camera dei deputati. Il progetto di Ernesto Basile per Montecitorio”. La mostra, realizzata dalla Camera in collaborazione con l’ Archivio Basile e l’Università di Palermo, espone un ricco materiale documentario, anche inedito, sul percorso che condusse al conferimento all’architetto Basile dell’incarico di progettare la Nuova Aula, sulla definizione del progetto e sui lavori di realizzazione delle opere.

– Sono circa 600 gli emendamenti presentati in commissione Affari costituzionali alla Camera al decreto sicurezza. Lo si apprende da fonti parlamentari secondo le quali sarebbero in tutto cinque le proposte di modifica depositate dal Movimento 5 Stelle.

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Sul decreto sicurezza “rimangono forti perplessità su diversi punti del testo, come il ridimensionamento dello Sprar e la mancata tutela a chi potrebbe subire trattamenti disumani e degradanti. Sono punti a cui alcuni emendamenti presentati dai colleghi M5S danno risposta”.
Lo afferma il presidente della commissione e relatore del provvedimento, Giuseppe Brescia (M5S), dopo la presentazione degli emendamenti alla Camera, tra i quali cinque a firma M5s. “Personalmente – spiega – ho ritenuto opportuno non presentare emendamenti migliorativi come relatore perché è noto che non governiamo da soli”. “L’impianto proposto dal decreto regge se aumentano i rimpatri e se il numero di sbarchi rimane invariato, in caso contrario questo sistema è destinato a creare più irregolari, più marginalità e più insicurezza”, sottolinea

– “Non è il governo del cambiamento, ma una sorta di grande mercante in fiera. Ogni giorno c’è un diktat diverso, ora è Salvini a premere sulla sicurezza, ieri era Di Maio sui rifiuti. E mentre M5S e Lega giocano a carte, spread schizza a 330. Manca solo l’orchestrina del Titanic”.
Lo scrive su twitter il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci.
– “Moriva quarant’anni fa Giorgio De Chirico, pittore italiano tra i più significativi del Novecento, artista di grande creatività e forza innovativa. Vero caposcuola, con la sua “metafisica” portò un contributo di grande rilievo all’arte contemporanea europea”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Fu protagonista di una corrente pittorica che sfidò il Futurismo: lo sviluppo di quel linguaggio espressivo fornì materia prima per la nascita del Surrealismo. Il movimento guidato da De Chirico sorse quando ancora la grande guerra non era conclusa: gli anni successivi furono per lui di grande fecondità. Il nome di De Chirico, le sue piazze ideali, le sue prospettive enigmatiche, il suo amore per il classico che conviveva con una forza trasformatrice e con la modernità dei colori, hanno presto catturato l’attenzione in tutto il mondo.
– TERNI

– “Un ringraziamento alle insegnanti della scuola per aver espresso la propria opinione in totale libertà, confermando l’esistenza di progetti e manifestazioni natalizie che poi, nel corso di una riunione, si é deciso (con mio grande rammarico) di non organizzare più”: l’assessore alla Scuola del Comune di Terni Valeria Alessandrini commenta così la lettera delle docenti.
“Mi auguro che a partire dal prossimo Natale – dice Alessandrini – si possano organizzare, nel rispetto di tutti i bambini di tutte le religioni, degli eventi che richiamino i reali valori del Natale di condivisione, rispetto e amore”.

– “Celebrazioni come questa servono a non dimenticare, a non dare mai niente per scontato. La democrazia non è scontata; non è scontata la pace; non è scontato il nostro sistema di valori, il nostro tenore di vita.
Tutti insieme ogni giorno dobbiamo lottare per cercare di mantenere forte e salda la democrazia, che non è mai scontata: nel nostro Paese e nel mondo”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico al termine della cerimonia per il centenario dell’Aula di Montecitorio.

– CAGLIARI

– Nuove scritte e manifesti contro la visita in Sardegna del viceprermier Matteo Salvini, che sarà nell’Isola il 22 e il 23 novembre prossimi in vista delle elezioni regionali di febbraio 2019. Sui muri di via San Giovanni a Cagliari sono comparse frasi simili a quelle ritrovate sabato mattina in città: “Salvini vattene” e la sua traduzione in lingua sarda “Salvini Bairindi”.
Sono stati affissi anche dei manifesti sui quali la foto del leader del Carroccio è al centro di un mirino e compare la scritta “Sputare è il primo passo”. E ancora: “Contro i razzisti fino all’ultimo respiro”, qui si vede un fotomontaggio di Salvini che viene strozzato a mani nude. Nei diversi luoghi del ritrovamento è intervenuta la Polizia. Le indagini sono condotte dalla Digos.   [print-me title=”STAMPA”]