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MONDO ELEZIONI BRASILE IL PUNTO

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DI DOMENICA 07 OTTOBRE 2018

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MONDO ELEZIONI BRASILE IL PUNTO

Jair Bolsonaro super favorito, l’estrema destra a un passo dalla vittoria in Brasile
Oggi il primo turno delle presidenziali

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MONDO ELEZIONI BRASILE IL PUNTO

Alla vigilia del primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, Jair Bolsonaro rafforza la sua leadership nei sondaggi e lo spettro dell’estrema destra populista si avvicina sempre di più al centro del potere del gigante sudamericano, l’ottava economia del mondo.
I sondaggi degli ultimi giorni registrano tutti la stessa evoluzione: Bolsonaro, ormai comodamente sopra la soglia del 30%, continua a crescere costantemente, mentre il suo principale avversario, Fernando Haddad – debole delfino politico di Lula da Silva – resta fermo a più di 10 punti di distanza (23-24%). Tutti gli altri candidati crollano al di sotto del 10%.
La polarizzazione dello scontro e l’ascesa di Bolsonaro rendono perfino tecnicamente possibile, anche se statisticamente improbabile, una vittoria del candidato di estrema destra al primo turno. Un’ipotesi considerata impossibile fino a due settimane fa. Gli analisti segnalano che in un’elezione dominata dal sentimento di frustrazione e impotenza dell’opinione pubblica – stretta fra la crisi economica, gli scandali di corruzione politica e l’aumento della violenza criminale – Bolsonaro è diventato la valvola di sfogo attraverso la quale i brasiliani esprimono la loro rabbia e il loro malcontento.
Le critiche rivoltegli da ampi settori della stampa e della società civile, riprese ed amplificate all’estero, che lo denunciano come un pericolo per la democrazia, un difensore della dittatura militare noto per le sue dichiarazioni misogine, razziste e omofobe, non sembrano scalfire la popolarità di Bolsonaro. Paradossalmente, anche il suo allontanamento forzato dalla campagna elettorale – da quando è stato accoltellato all’addome, lo scorso 6 settembre – e la sua assenza dai dibattiti in tv hanno favorito la sua crescita nei sondaggi.
Durante l’ultima settimana, inoltre, Bolsonaro ha visto crescere i messaggi di appoggio di leader politici del centro e del centrodestra – in fuga dal crollo dei loro candidati nei sondaggi – di gruppi d’influenza importanti, come la lobby del settore agricolo e le chiese evangeliche, e di parte dei mercati, che hanno salutato la sua ascesa con impennate dell’indice della Borsa di San Paolo e un recupero sensibile del real sul dollaro.
Il controverso ex militare ha beneficiato anche delle debolezze e degli errori dei suoi avversari. In primis di Haddad, candidato impalpabile del Pt, partito troppo tardi nella gara ed evidentemente incapace di recuperare il patrimonio elettorale di Lula, escluso dalla competizione a causa della sua condanna di 12 anni per corruzione e riciclaggio.
Così, alla vigilia delle elezioni più importanti in Brasile da decenni, la metà del paese trattiene il fiato dinnanzi alla possibilità che l’estrema destra arrivi al potere per la prima volta dalla fine della dittatura militare, nel 1985, e si prepara per quella che sarà con ogni probabilità una campagna di fuoco in vista del ballottaggio del 28 ottobre.   [print-me title=”STAMPA”]