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DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Bologna, test multi-drone per sicurezza
Sperimentazione unica in Italia, al via a gennaio per 6 mesi

FB:Nyt, ignorati segnali d’allarme crisiIl quotidiano, da Zuckerberg e Sandberg passi falsi

Norma anti-Netflix, film prima in salaBonisoli firma il decreto, ‘rafforzeremo anche stagione estiva’

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BOLOGNA

– Bologna sarà la prima città in Italia a sperimentare un sistema multi-drone per “sorvegliare” la città in occasione di grandi eventi e contribuire a garantirne sicurezza. Il progetto del Comune, che ha avuto il via libera dell’Enac e che partirà dopo la firma di un protocollo con la Prefettura, è del Comune che lo ha presentato oggi a Palazzo d’Accursio.
Per sei mesi, a partire da gennaio, il Comune di Bologna userà gli occhi elettronici messi a disposizione gratuitamente da Eagle Sky Light, azienda di Casalecchio di Reno. I dispositivi utilizzati saranno cinque, guidati da “Aquila 100”, drone da un milione di euro (usato anche per la visita di Papa Francesco nella città ‘dotta’) che ha il compito di coordinare gli altri.
“Nelle città al momento sono in corso tra le 10 e le 15 sperimentazioni – spiega Riccardo Delise, Enac – A Bologna la peculiarità è di avere un sistema multi-drone, ovvero più droni che volano contemporaneamente. In questo senso, è una sperimentazione unica”.
Al termine dei 6 mesi di test l’amministrazione bolognese sceglierà se proseguire, decidendo uno stanziamento di risorse e aprendo un bando ad hoc, oppure se archiviare l’esperienza. Dove eseguire i monitoraggi e quali manifestazioni controllare lo deciderà invece il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il sistema “verrà usato per i grandi eventi, per la sicurezza dei cittadini, per gli abusi edilizi o per i reati ambientali – spiega Alberto Aitini, assessore comunale alla Sicurezza del Comune – la privacy viene garantita dalle leggi dello Stato, non c’è quindi alcun rischio”.
‘Aquila 100’ “può volare fino a 100 metri di altezza – aggiunge Ugo Vittori, amministratore unico Eagle Sky Light – ha un’autonomia di 14 ore e fa da torre di controllo, coordinandosi con il team a terra, per altri droni di dimensioni diverse.
Abbiamo ottenuto da Enac una certificazione unica al mondo”. “È un drone ‘vincolato’, dove unità aerea e di terra sono collegate da un cavo – ha aggiunto Davide Lanza, general manager Eagle Sky Light – le telecamere, che hanno una capacità di visione di 14 chilometri di giorno e 6 di notte, inviano le immagini alle forze dell’ordine”.

– NEW YORK

– “Ritardare, negare e sviare”: è questa la tattica usata dai vertici di Facebook durante le varie crisi attraversate, dalle interferenze russe alla condivisione dei dati. Secondo un’indagine del New York Times, Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg – l’amministratore delegato e il direttore operativo – hanno commesso un passo falso: concentrati sulla crescita, i due hanno ignorato i segnali d’allarme e poi cercato di nasconderli.
“In alcuni dei momenti critici negli ultimi tre anni, erano distratti da progetti personali, passavano le decisioni sulla sicurezza e quelle riguardanti la politica a dei sottoposti”, mette in evidenza il New York Times sulla base di interviste con decine di dipendenti ed ex dipendenti di Facebook.
Il social network, rispondendo alle accuse del quotidiano, ammette di essere stato lento ad affrontare i problemi, ma osserva di aver fatto progressi su questo fronte. “E’ stato un momento difficile per Facebook e tutto il management è stato concentrato ad affrontare i problemi. Stiamo lavorando duro per assicurarci che il pubblico trovi i nostri prodotti utili e per assicurarci di essere in grado di tutelare la nostra comunità dai cattivi”.

– Dopo mesi di polemiche che hanno coinvolto i maggiori Festival europei, da Cannes a Venezia, il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli prende posizione nello scontro fra distributori cinematografici e Netflix sulle finestre temporali di sfruttamento dei film italiani dal grande al piccolo schermo. “Mi accingo oggi a firmare il decreto che regola le finestre in base a cui i film dovranno essere prima distribuiti nelle sale e dopo di questo su tutte le piattaforme che si vuole”, ha annunciato in un videomessaggio inviato alla presentazione a Roma di una ricerca Agis/Iulm.
Il ministro ha sottolineato l’importanza di “assicurare che chi gestisce una sala sia tranquillo nel poter programmare film senza che questi siano disponibili in contemporanea su altre piattaforme”.
Secondo Bonisoli, il decreto consentirà “ai gestori dei cinema di sfruttare appieno l’investimento per migliorare le sale”.   [print-me title=”STAMPA”]