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DI DOMENICA 30 DICEMBRE 2018

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Tsunami Indonesia: continua impegno Msf
Con equipe mediche di emergenza fisse e mobili

30 dicembre 201812:01

– Continua l’impegno dell’équipe di Medici senza Frontiere, iniziato sette giorni fa, nel fornire supporto medico ai centri sanitari di Labuan e Carita, tra le aree maggiormente interessate dallo tsunami che ha flagellato lo Stretto di Sunda in Indonesia. “MSF – ha dichiarato Dirna Mayasari, vice coordinatrice medica in Indonesia – ha istituito due tipi di equipe mediche di emergenza, fisse e mobili. Stiamo supportando i centri sanitari esistenti e visitando le popolazioni colpite nelle comunità. Nei centri sanitari, MSF fornisce assistenza medica e assicura che i protocolli di prevenzione delle infezioni siano in atto”. L’équipe di MSF ha anche avviato l’attività di pronto soccorso psicologico nelle prossime settimane verrà lanciato un programma di salute mentale. Secondo MSF, i bisogni medici urgenti dei sopravvissuti includono: controlli medici efficaci per traumi e malattie croniche; assistenza prenatale ee parto sicuro per donne incinta e diagnosi precoce di possibili epidemie

Migranti: 23 persone soccorse in LibiaConsegnate all’organo di contrasto all’immigrazione clandestina

30 dicembre 201813:19

– Una pattuglia della Guardia costiera di Zouara ha soccorso 23 migranti, tra cui donne e bambini. E’ quanto si legge sulla pagina Facebook della Guardia Costiera di Zouara. Si tratta di persone provenienti dal Marocco, dal Pakistan, dal Nepal, dal Ghana e dalla Libia.
Dopo avere ricevuto aiuti medici e umanitari, sono stati consegnati all’organismo di contrasto all’immigrazione clandestina a Zouara.
Bangladesh: urne voto chiuse, 15 mortiScontri in varie zone del Paese e accuse di brogli

30 dicembre 201813:32

– Si sono concluse le elezioni generali in Bangladesh, tra scontri e accuse di brogli elettorali. Alla fine della giornata è salito a 15 il bilancio dei morti nelle violenze scoppiate in diverse zone del Paese. Lo riferisce la Bbc.
Circa 600.000 addetti alla sicurezza sono stati impiegati per prevenire gli scontri. Le autorità avevano anche ordinato la chiusura di Internet ad alta velocità fino a dopo il voto per impedire la diffusione di “voci” che si temeva potessero scatenare disordini.      [print-me title=”STAMPA”]