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DALLE 14:47 ALLE 23:20

DI MERCOLEDì 12 SETTEMBRE 2018

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Spia russa: Londra, sospetti sono agenti
Portavoce Gb insiste e accusa Mosca di ‘bugie e mistificazioni’

Libia, razzi sull’aeroporto di TripoliRivendicazione di una nuova milizia

Juncker, allibito da attacchi di Salvini’Con Conte, il mio amico Giuseppe, non ho problemi’

Malta, su Diciotti era responsabile RomaDal premier italiano ‘commenti inaccurati’. ‘Basta falsità’

Iraq: attentato a nord Baghdad, 5 mortiBomba in affollata stazione di servizio nei pressi Tikrit

Erdogan si nomina capo fondo sovranoSempre più super-presidente, gestirà asset da 200 mld di dollari

Budapest, dalla Ue una vendetta meschina’Noi abbiamo provato che l’immigrazione può essere fermata’

Moavero, incontro con Haftar positivoIl ministro: ‘Abbiamo potuto parlare con schiettezza’

Libia: in Sicilia Conferenza di novembreLo annuncia il ministro Moavero. Scelta ‘simbolica’

Trump, firma decreto contro interferenzeSanzioni per stranieri che hanno tentato di influire sul voto

Stormy Daniels annuncia suo libroEsce il 2 ottobre. Pornostar racconta scontro legale con tycoon

Uragani: Florence scende a forza 3Ma resta estremamente pericoloso

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LONDRA

– I due cittadini russi sospettati da Londra di aver avvelenato il 4 marzo a Salisbury con un agente nervino l’ex spia Serghiei Skripal e sua figlia Iulia “sono ufficiali del Gru”, l’intelligence militare russa. Lo ribadisce il governo britannico a dispetto delle dichiarazioni di oggi del presidente Vladimir Putin, che ha annunciato l’identificazione dei due come “civili” e non criminali. Un’affermazione inattendibile, replica Downing Street: “Abbiamo chiesto ripetutamente alla Russia di rendere conto di quanto accaduto, ma hanno risposto con bugie e mistificazioni”.
Razzi sono stati lanciati durante la notte contro l’aeroporto di Mitiga, l’unico in funzione a Tripoli: lo riporta la Bbc online, che cita una fonte dello scalo. Non ci sono notizie di vittime o danni, ma per ora un volo della Libyan Airlines è stato deviato sull’aeroporto di Misurata, circa 200 km a est della capitale, e anche gli aerei che si trovano nello scalo verranno trasferiti a Misurata.Mitiga era stato chiuso il 31 agosto a causa degli scontri fra milizie e aveva ripreso l’attività venerdì scorso L’aeroporto Mitiga di Tripoli ha annunciato che a causa del lancio di razzi sullo scalo dirotterà tutti i voli verso Misurata, situato circa 200 km più a est. “Tutti i voli saranno dirottati verso l’aeroporto internazionale di Misurata” a “causa della situazione attuale”, scrive il Mitiga sulla propria pagina Facebook. Lo scalo “Mitiga”, sul mare a otto km da piazza dei Martiri, é l’unico in funzione nella capitale libica dato che quello più periferico (25 km) chiamato semplicemente “Internazionale” è chiuso dal 2014, quando fu danneggiato dai combattimenti quell’estate. Il Mitiga era stato chiuso per otto giorni quando gli scontri si erano avvicinati al suo perimetro.E’ stata una nuova milizia avversaria del premier Fayez Al Sarraj, l’ “Harak Shabab Tarablus” (Movimento giovani di Tripoli), a sparare razzi contro l’aeroporto di Mitiga. E’ quanto emerge da informazioni del sito Al Motawaset.
Il sito segnala che il gruppo ha postato sulla propria pagina Facebook (nata solo sabato scorso) un video su un’ “operazione di lancio di razzi sull’aeroporto” dopo aver annunciato l’intenzione di farlo.
In un “comunicato numero 1” postato sabato su Facebook la nuova formazione si dichiarava avversaria delle “milizie che dominano la ricchezza del popolo” e quelle “che si trovano all’aeroporto” comportandosi come “una fonte di pressione, furto e ricatto per attuare le agende straniere e le idee integraliste venute da certi stati, tra cui l’Arabia Saudita”.
– STRASBURGO

– “Sono del tutto allibito dai continui attacchi di almeno uno dei due vicepremier italiani e dalla retorica” politica di “parte della coalizione del governo”. Lo ha affermato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker incontrando oggi a Strasburgo la stampa internazionale, citando poi il nome di Matteo Salvini.
“Salvini ha affermato che in campagna elettorale ogni volta che apro bocca, lui guadagna voti. Io non voglio essere utile a lui, ma utile all’Italia”, ha aggiunto. “Con il premier Conte, il mio amico Giuseppe, non ho problemi”.
– Il governo di Malta definisce “inaccurati” i commenti fatti dal premier Giuseppe Conte, nella sua informativa al Senato sulla vicenda della nave Diciotti, ribadendo che nel caso in questione “il governo italiano aveva la piena responsabilità dello sbarco (dei migranti), secondo il diritto internazione ed europeo”. E’ quanto si legge in una nota. “Malta – attacca ancora il governo maltese – rinnova il suo invito a continuare con la cooperazione internazionale e a smettere con pubbliche dichiarazioni che sono false”.
– E’ di cinque uccisi e 32 feriti, tra cui donne e bambini, il bilancio di un attentato dinamitardo compiuto oggi a nord di Baghdad. Lo riferiscono fonti mediche e di sicurezza citate dalla tv al Iraqiya. Le fonti attribuiscono l’attacco all’Isis anche se al momento non ci sono rivendicazioni ufficiali da parte dello ‘Stato islamico’. L’attentato è avvenuto nella regione di Salaheddin, di fronte a un affollata stazione di servizio lungo l’autostrada che collega Baghdad a Mosul, all’altezza di Tikrit. L’esplosione è avvenuta all’ora di pranzo, quando c’erano numerosi avventori nell’area di servizio. La zona, riferiscono le fonti, è stata già teatro di attentati terroristici.
– ISTANBUL

– Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha nominato se stesso alla guida del Fondo sovrano della Turchia, che controlla il patrimonio di molte delle maggiori aziende di Stato per un valore stimato in circa 200 miliardi di dollari. Il decreto presidenziale, pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale, attribuisce inoltre la vicepresidenza al ministro del Tesoro e delle Finanze Berat Albayrak, genero di Erdogan. All’origine della scelta, secondo i media locali, c’è l’insoddisfazione del capo dello stato per la gestione del Fondo, di cui non sono mai stati chiariti pubblicamente scopi e strategie. La mossa attribuirà a Erdogan un controllo ancora più forte sulle politiche finanziarie della Turchia, nel pieno di una delicata fase economica per la crisi della lira.
Tra gli asset controllati dal Fondo – istituito nel 2016 con lo scopo dichiarato di promuovere investimenti pubblici – ci sono la Turkish Airlines, la Turk Telekom, diverse banche statali, oltre che le poste e le ferrovie di Stato.
– BERLINO

– “La decisione del Parlamento europeo di adottare il rapporto Sargentini non è altro che una vendetta meschina dei politici pro-immigrazione, vendetta perché noi abbiamo provato che l’immigrazione può essere fermata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, commentando in una conferenza stampa la decisione del Parlamento Ue di votare a favore delle sanzioni.
– L’incontro con il maresciallo di campo Khalifa Haftar il 10 settembre a Bengasi “era programmato da tempo” ed è il primo incontro a livello di rappresentanti di governo in “un’atmosfera estremamente positiva” anche per la “schiettezza con cui abbiamo potuto parlare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi riferendo sulla Libia alle Commissioni Esteri di Camera e Senato.
“Ho spiegato che la volontà dell’Italia” è di svolgere un “ruolo di facilitatore” di un “processo di stabilizzazione e sicurezza” che “intendiamo svolgere con tutte le parti dello scenario libico”. Moavero ha ribadito di avere precisato che il punto di riferimento è il governo istituzionalmente riconosciuto di al Sarraj.
– “La nostra ambasciata in Libia è aperta e operativa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi precisando che a seguito di un’intervista in lingua araba, “che l’ambasciatore ha deciso autonomamente di rilasciare”, ci sono stati “malintesi” seguiti da manifestazioni di piazza. A seguito di questi eventi l’ambasciatore ha deciso “autonomamente” di rientrare per ragioni di sicurezza.
– L’Italia vuole organizzare in Sicilia “simbolicamente” la Conferenza sulla Libia per la prima metà di novembre “in una terra che vuole simboleggiare la mano tesa al di là del Mediterraneo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi riferendo sulla Libia alle Commissioni Esteri di Camera e Senato. Come sede della Conferenza fino ad ora si era parlato di due ipotesi, la Sicilia, appunto, ma anche Roma.
– WASHINGTON

– Donald Trump ha firmato un decreto per sanzionare le interferenze straniere nelle elezioni Usa. Lo ha annunciato il suo consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton.
– WASHINGTON

– Un altro libro minaccia di mettere in imbarazzo Donald Trump, dopo ‘Fair” di Bob Woodward, il famoso reporter del Watergate: “Full disclosure”, della pornostar Stephanie Clifford, in arte Stormy Daniels, che sostiene di aver avuto un affair con il tycoon nel 2006 e di essere stata pagata dall’avvocato personale di Trump 130 mila dollari per non rivelarlo e non danneggiare cosi’ il candidato repubblicano nella sua corsa alla Casa Bianca.
Stormy Daniels ha annunciato oggi che nel libro, in uscita il 2 ottobre, raccontera’ la sua vita e lo scontro legale col presidente per mettere fine all’accordo che la obbliga al silenzio.
– WASHINGTON

– L’uragano Florence è stato declassato da categoria 4 a categoria 3 (su 5) ma resta estremamente pericoloso. Lo ha reso noto il servizio nazionale anti uragani. Florence è a circa 755 km da Myrtle beach in South Carolina, con venti a 205 km orari, e dovrebbe abbattersi sulla costa sudorientale americana tra giovedì e venerdì.   [print-me title=”STAMPA”]

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DI MERCOLEDì 12 SETTEMBRE 2018

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Siria: Onu si prepara a emergenza
Pronte centinaia di migliaia di aiuti e scorte alimentari

Juncker, rafforzare guardia costiera Ue’Fino a 10mila unità da qui al 2020′

Ostaggi in una banca a MoscaSul posto le forze dell’ordine, al momento le cause sono ignote

Serbia: fiamme su aereo egizianoSi incendiano pneumatici, bloccata la pista. Nessuno a bordo

Nessun allarme in banca di MoscaPresa di ostaggi in filiale era un’esercitazione

Skripal: Putin, trovati sospetti autori’Sono civili, spero si facciano avanti da soli’

Trump, Florence più grande del previstoPresidente rassicura, protezione civile pronta

Il Parlamento Ue condanna OrbanApplicazione art.7 per Ungheria con 448 sì, 197 no, 48 astenuti

Juncker, ‘no al nazionalismo malsano”E’ un veleno. Diciamo sì al patriottismo illuminato’

Juncker, Ue resti tollerante’Non sarà mai un’isola e resterà multilaterale’

Merkel, nessuna scusa per attacchi naziMusulmani ed ebrei appartengono a nostra società come cristiani

Junker, stop a cambio ora già dal 2019Paesi scelgano entro aprile se restare a ora solare o legale

Putin, preoccupano missili Usa PacificoPresidente russo parla a Vladivostok

Gaza: Hamas, la resistenza continua
Appello ad Abu Mazen: cessi cooperazione sicurezza con Israele

Spd, ‘odio rende brutti’. Protesta AfdSocialdemocratico, ‘estrema destra in parlamento disgustosa’

50 deputati Tory pronti a sfidare MayDestino premier discusso apertamente da avanguardia euroscettici.

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BEIRUT

– Le Nazioni Unite si preparano all’emergenza umanitaria nel nord-ovest della Siria e preparano

centinaia di migliaia di scorte alimentari e materiale umanitario vario per soccorrere le centinaia di migliaia di civili che potrebbero fuggire dall’annunciata offensiva governativa, russa e iraniana su Idlib. La zona di Idlib è sotto influenza turca ed è dominata da gruppi armati anti-regime, tra cui spiccano milizie qaidiste.
Russia, Iran e Turchia hanno nei giorni scorsi trovato un accordo su Idlib ma la minaccia militare incombe. Da giorni ci sono intensi raid aerei a sud di Idlib da parte dell’aviazione governativa e russa. E ieri l’Onu affermava che ci sono circa 30mila civili in fuga negli ultimi giorni. Secondo stime Onu, a Idlib ci sono circa 850mila civili a rischio su una popolazione totale di 3 milioni di persone.

– STRASBURGO

– “Oggi propongo un rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea fino a 10mila unità da qui al 2020 ed un’agenzia europea per l’asilo”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione alla Plenaria a Strasburgo.
– MOSCA

– Un uomo si è asserragliato in una filiale della Sberbank a Tushino, quartiere a nord di Mosca, e ha preso degli ostaggi. Lo riportano i media russi. La Sberbank è il principale istituto di credito della Russia. Sul posto vi sono polizia e Guardia Nazionale. Al momento non vi sono altre informazioni.

– BELGRADO

– L’aeroporto ‘Nikola Tesla’ di Belgrado è chiuso al traffico aereo da alcune ore a causa di un velivolo egiziano rimasto bloccato sulla pista di atterraggio per l’incendio dei pneumatici.
Come hanno reso noto i responsabili dell’aeroporto, il Boeing 737-800 della Egypt Air, senza passeggeri a bordo e destinato a un volo charter da Belgrado, è atterrato alle 4.11 nella capitale serba, ma ha avuto problemi tecnici che hanno portato all’incendio dei pneumatici. E’ rimasto così bloccato sulla pista, impedendo decolli e atterraggi.
Non vi è stato alcun pericolo per le persone e la situazione nello scalo belgradese è sotto controllo e in condizioni di piena sicurezza. I voli in arrivo vengono dirottati su altri scali regionali, mentre per le partenze i passeggeri vengono tenuti informati sui nuovi orari. Assicurazioni sono venute dal ministro dei trasporti Zorana Mihajlovic, secondo cui si attende la rimozione del velivolo egiziano, con il traffico aereo che potrà riprendere entro mezzogiorno.
– MOSCA

– Allarme rientrato a Mosca. La crisi con ostaggi in una filiale della Sberbank si è infatti rivelata essere “un’esercitazione”. Lo ha confermato la stessa banca in una dichiarazione alle agenzie di stampa russe.
Queste “esercitazioni programmate” mirano a proteggere i clienti e i dipendenti della banca da “azioni illegali”, si legge nella nota. I dipendenti, la polizia e i servizi di emergenza hanno preso parte all’esercitazione. Le foto e i video dei veicoli della polizia sulla scena sono stati pubblicati online suscitando allarme.
– MOSCA

– Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che la Russia “ha identificato” i presunti agenti segreti russi responsabili secondo Londra degli attacchi al nervino contro gli Skripal. “Noi sappiamo chi sono, li abbiamo trovati, spero che si facciano avanti da soli, sarà meglio per tutti”, ha detto Putin, precisando che si tratta di “due civili”. Le autorità britanniche avevano indicato Alexander Petrov e Ruslan Boshirov come i responsabili dell’attacco. Lo riportano le agenzie.

– “Sembra che l’uragano Florence sia più grande di quanto anticipato. Arriverà presto. FEMA (la protezione civile americana, ndr), i Primi Soccorritori e le Forze dell’Ordine sono equipaggiate e pronte. Siate al sicuro!”: lo ha scritto oggi il presidente americano Donald Trump in un tweet.
– BRUXELLES

– Il Parlamento europeo ha approvato la relazione Sargentini sullo stato di diritto in Ungheria, dando così l’ok all’applicazione dell’articolo 7 dei Trattati, che nella sua fase più avanzata può condurre a sanzioni contro il Paese. A favore hanno votato 448, 197 si sono espressi contro, 48 si sono astenuti, per un totale di 693 votanti. Ora la parola passa al Consiglio europeo, ovvero ai capi di Stato e di governo dell’Unione.
– STRASBURGO

– “Vorrei che si dicesse ‘no’ al nazionalismo malsano, sì al patriottismo illuminato”. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione alla Plenaria a Strasburgo.
“Il patriottismo è una virtù, il nazionalismo incontrollato è un veleno che schiaccia”, ha aggiunto. “Io amo l’Europa e continuerò a farlo”, ha poi concluso.
– STRASBURGO

– “L’Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza in un mondo che soffre, non sarà mai un’isola, resterà multilaterale, il pianeta non appartiene a pochi”. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione alla Plenaria a Strasburgo.
– BERLINO

– “Non c’è nessuna scusa per sobillazione all’odio, per parole naziste, attacchi a ristoranti ebrei, e alla polizia”. Lo ha detto Angela Merkel, parlando al Bundestag dopo il capo di Afd Alexander Gauland, in una seduta parlamentare in cui vengono dibattuti i fatti di Chemnitz. La “relativizzazione” è un “errore”. “Ebrei e musulmani, esattamente come i cristiani e gli atei, appartengono alla nostra società”, ha aggiunto. “Le regole non possono essere sostituite dalle emozioni, questa è l’essenza dello stato di diritto”, per la cancelliera.
– BRUXELLES

– Stop al cambio d’ora già dall’anno prossimo, con un ultimo passaggio all’ora legale il 31 marzo 2019 e, per quei Paesi che volessero invece scegliere di restare all’ora solare, il 27 ottobre 2019. E’ la proposta presentata con il discorso sullo stato dell’Unione del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. “È necessario abolire lo spostamento delle lancette, gli Stati membri dovrebbero decidere da soli se i loro cittadini devono seguire l’ora legale o quella solare”, ha annunciato a Strasburgo. La proposta intende assicurare che qualsiasi modifica avvenga con il coordinamento tra Paesi confinanti, in modo da non turbare il corretto funzionamento del mercato interno e da evitare una situazione di frammentazione, che potrebbe presentarsi se alcuni Stati membri conservassero l’ora legale mentre altri la abbandonano. Ogni Paese dovrà notificare entro aprile se applicherà in modo permanente l’ora legale o quella solare. Serve però l’ok di Parlamento e Consiglio entro marzo.
– MOSCA

– Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che Mosca è preoccupata per l’avanzamento dei sistemi missilistici difensivi americani nel Pacifico. “I problemi di sicurezza sono di grande importanza”, ha detto Putin a Vladivostok.
“Naturalmente non possiamo non essere preoccupati sui molti aspetti della cooperazione militare nella regione del Pacifico, compreso l’avanzamento dei sistemi missilistici difensivi americani”, ha sottolineato il leader russo che questo rappresenta “un tema nel dibattito” regionale. Lo riporta la Tass.
– GAZA

– Tredici anni dopo il completamento del ritiro israeliano dalla striscia di Gaza ordinato da Ariel Sharon, Hamas ha pubblicato un documento in cui sostiene che esso fu dovuto ”alla intensa pressione da parte della resistenza palestinese”. Hamas ribadisce poi che la ”opzione della resistenza, inclusa la lotta armata, e’ la nostra scelta strategica per difendere i palestinesi e i loro diritti”.
Nel documento Hamas sostiene che l’opzione dei negoziati di pace con Israele e’ fallita, ”dopo aver provocato conseguenze catastrofiche per i palestinesi”. Hamas fa appello al presidente dell’Anp Abu Mazen affinche’ blocchi la cooperazione di sicurezza con Israele e ”cessi la campagna di arresti in corso in Cisgiordania”. Abu Mazen, secondo Hamas, dovrebbe anche annullare le sanzioni economiche imposte a Gaza nell’ultimo anno. Al presidente Donald Trump e ad Israele Hamas annuncia che il cosiddetto ‘accordo del secolo’ non andra’ in porto e che non sara’ possibile ”liquidare la causa palestinese”.
– BERLINO

– I parlamentari tedeschi di Alternative fuer Deutschland hanno lasciato in massa l’aula parlamentare, durante il dibattito in corso al Bundestag. Hanno reagito così alle affermazioni di un esponente dei socialdemocratici, Johannes Kahrs, il quale aveva attaccato: “Gli estremisti di destra in parlamento sono disgustosi. L’odio rende brutti: guardatevi allo specchio!”

– LONDRA

– Inizia il conto alla rovescia fra i deputati Conservatori britannici dell’ala euroscettica ultrà verso la sfida per provare a scalzare in futuro Theresa May dalla leadership del partito e quindi del governo. Lo riportano i media del Regno, dando notizia di una riunione promossa ieri apertamente dal gruppo che fa capo a Jacob Rees-Mogg, rampante paladino della ‘hard Brexit’, pronto apparentemente a confluire dietro l’ipotetica candidatura alternativa di Boris Johnson.
Alla ‘cospirazione’ hanno aderito finora 50 deputati e altri potrebbero aggiungersene, anche se il ministro dell’Ambiente, Michael Gove, brexiteer rimasto per ora leale al governo May, ha liquidato l’iniziativa come “chiacchiere a tempo perso”, invitando il partito a restare “unito dietro il primo ministro”.
In teoria, per sfidare la leadership Tory e imporre una nuova elezione interna basta la firma di 48 deputati. Ma il gruppo di Rees-Mogg si è limitato per il momento ad avviare “una discussione” su come e quando sferrare il colpo.
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