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DALLE 10:26 ALLE 15:04

DI DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018

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Tifone Mangkhut, 100 feriti a Hong Kong
Venti a 117 km orari, danneggiati grattacieli

Tifone, 40 minatori sotto fango, 7 mortiPolizia Filippine, travolta baraccopoli vicino miniera d’oro

Betlemme,israeliano accoltellato a morteFerito assalitore. Torna allarme lupi solitari

May ‘irritata’ da speculazioni suo ruoloAlla Bbc, ‘dibattito è su futuro Uk dopo Brexit, non sul mio’

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Tifone Mangkhut, 100 feriti a Hong Kong
Venti a 117 km orari, danneggiati grattacieli

Tifone, 40 minatori sotto fango, 7 mortiPolizia Filippine, travolta baraccopoli vicino miniera d’oro

Betlemme,israeliano accoltellato a morteFerito assalitore. Torna allarme lupi solitari

May ‘irritata’ da speculazioni suo ruoloAlla Bbc, ‘dibattito è su futuro Uk dopo Brexit, non sul mio’

– I venti del tifone Mangkhut hanno cominciato a spazzare la costa meridionale della Cina, dove oltre 100 persone sono rimaste ferite a Hong Kong a causa dei danni provocati ai grattacieli della metropoli.
A Hong Kong, dove i venti hanno già raggiunto i 117 chilometri orari – riporta la Bbc online – vige il massimo grado di allerta: le autorità hanno avvisato i residenti di rimanere nelle proprie case per evitare di essere colpiti dagli oggetti e dai detriti sollevati dal tifone.
Finora i funzionari governativi parlano di 111 feriti, mentre i livelli delle acque sono saliti di quasi 3,5 metri. Intanto, l’aeroporto internazionale di Hong Kong ha cancellato oltre 800 voli creando forti disagi per oltre 100.000 passeggeri. E per la prima volta nella storia della vicina Macao le autorità hanno ordinato la chiusura di tutti i casinò.
– MANILA

– Almeno 40 cercatori d’oro accampati in una baraccopoli vicino a una miniera nel nord delle Filippine sono rimasti sepolti sotto uno smottamento di fango e pietre, provocato dalle piogge e dal fortissimo vento portati del tifone Mangkhut: i corpi di sette di loro sono già stati recuperati. Lo rende noto la polizia filippina.
– TEL AVIV

– Un israeliano e’ morto dopo esere stato accoltellato da un palestinese all’ ingresso del principale centro commerciale del Gush Etzion, una zona di insediamento ebraico vicina a Betlemme (Cisgiordania). Lo ha riferito la radio statale israeliana secondo cui l’assalitore e’ stato ferito a sua volta dagli spari di una guardia civile.
Secondo l’esercito si tratta di un attentato, ipotesi questa che crea allarme per nuovi attacchi ad opera di lupi solitari.
– La premier britannico Theresa May ha ammesso di essere “un tantino irritata” dalle continue speculazioni sulla sua posizione di primo ministro, quando – ha detto in un’intervista alla Bbc – a sei mesi mesi dalla Brexit, “il dibattito dovrebbe riguardare non il mio futuro ma quello dei britannici e del Regno Unito”. I commenti del primo ministro arrivano pochi giorni dopo che una cinquantina di parlamentari conservatori che si oppongono al piano del Governo su Brexit si sono riuniti per discutere su come e quando avrebbero potuto costringerla a dimettersi. Nell’intervista May ha anche criticato il suo ex ministro degli Esteri Boris Johnson, definendo il suo linguaggio “completamente inappropriato” quando ha dichiarato che la strategia della premier sulla Brexit equivale a far indossare al Regno Unito un “giubbotto da kamikaze”. Il Regno Unito uscirà dall’Ue il 29 marzo 2019 e il piano del governo – concordato a Chequers a luglio – ha suscitato critiche dei Brexiteer Tories come anche dell’Ue.   [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO: TUTTE LE NOTIZIE: SQUALO UCCIDE SURFER

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DELLE 10:26

DI DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018

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Usa: squalo uccide surfer a Cape Cod
Vittima un 26enne. Non accadeva nella zona da 80 anni

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Un giovane di 26 anni è stato attaccato da uno squalo al largo di Cape Cod, negli Stati Uniti, ed è morto poco dopo in ospedale. Non accadeva nella zona da 80 anni. La vittima è stata identificata come Arthur Medici, originario di Revere, un sobborgo di Boston. Un testimone ha riferito che il giovane era in mare con un amico quando lo ha visto calciare qualcosa dietro di lui, e la pinna dell’animale emergere dall’acqua. “Mi sono messo a urlare: “‘Squalo! Squalo!’, e la scena sembrava presa dal film ‘Jaws'”.
L’amico della vittima lo ha portato a riva ed è stata subito chiamata un’ambulanza che lo ha portato all’ospedale di Hyannis.
Inutile ogni tentativo di rianimarlo. Una persona del posto, ex guarda costiera, non poteva credere ai suoi occhi: “Abbiamo fatto surf tutta la mattina e quei ragazzi erano dietro di noi.
Si sono trovati nel posto giusto al momento sbagliato”. La spiaggia sulla costa atlantica del Capo è stata interdetta dopo l’attacco di oggi, il primo con esito fatale dal 1936.  [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:38 DI SABATO 15 SETTEMBRE 2018

ALLE 00:24 DI DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018

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Yemen: Unicef, a 11mln bimbi serve aiuto
Oltre 2 milioni di minori non potranno andare a scuola

Florence si sposta a nordAncora forti piogge. Oggi dovrebbe declassarsi a depressione

Cina: tifone Mangkhut,pescatori a terraAtteso domani sulla costa meridionale del Paese

Brasile: sondaggio, Bolsonaro avanzaL’erede di Lula e il laburista alla caccia del ballottaggio

Ruanda: liberata leader opposizioneIn carcere da 2010,liberi anche musicista Mihigo e 2.100 reclusi

Venezuela: Osa non esclude un interventoSegretario, per i crimini che sta commettendo il regime

Kashmir: cinque ribelli morti in scontriTruppe indiane avevano assediato un viaggio nel sud

Florence: bilancio vittime sale a 7Sono un milione le persone senza elettricità

Figli di Mubarak arrestati di nuovoContinua resa dei conti, processo per ‘manipolazione in Borsa’

Giappone: sisma Hokkaido, fuga turistiMezzo milione di visitatori in meno, regione in allarme

Attivista Pussy Riot si cura in GermaniaTrasferito a Berlino. Per amici e familiari è stato avvelenato

Seehofer, ottimista su accordo con Roma’Lo faremo. Roma vuole vedere soddisfatte alcune richieste’

Nave Aquarius naviga verso zona soccorsiLasciata Marsiglia, sarà unica imbarcazione umanitaria attiva

‘Missili Israele contro scalo Damasco’Tv Stato Siria: ‘in parte neutralizzati’. Udite esplosioni

Wsj, Trump annuncerà nuovi dazi a CinaLunedì o martedì, ma con tariffe al 10%.

Giappone: caccia a balene, Iwc dice noOra Tokyo valuta uscita da Commissione baleniera internazionale

Gb:governo propone divorzio più sempliceEliminando i criteri della cattiva condotta o della separazioneCina: sparita la superstar Fan Bingbing
Media, forse coinvolta in indagine governo su evasione fiscale

Venezuela: Osa non esclude un interventoSegretario, per i crimini che sta commettendo il regime

Ruanda: liberata leader opposizioneIn carcere da 2010,liberi anche musicista Mihigo e 2.100 reclusi

Filippine: 12 morti per tifone MangkhutPrimo bilancio vittime

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“Dopo oltre 3 anni di combattimenti, la situazione dei bambini in Yemen continua a peggiorare e non a migliorare. In Yemen si trova il maggior numero di bambini che ha bisogno a livello globale di assistenza umanitaria. Oltre 11 milioni di bambini – l’80% dei bambini del paese – hanno disperato bisogno di assistenza umanitaria”. A riferire della drammatica situazione dei minori nel Paese africano è l’Unicef. “Questi bambini – denuncia l’organizzazione delle Nazioni Unite – affrontano ogni giorno la minaccia della carenza di cibo, malattie, sfollamenti e grave carenza di accesso a servizi sociali di base. I servizi sociali sono a malapena in funzione e tutto il paese è sull’orlo del collasso. “Settembre è il mese in cui in molti paesi si torna a scuola, compreso lo Yemen. Per quest’anno, stimiamo che 2 milioni di bambini non frequenteranno la scuola (prima del conflitto, secondo le stime del Ministero dell’Istruzione i bambini fuori dalle scuole erano circa 1,6 milioni).
– MIAMI

– Florence, ormai declassato a tempesta tropicale, viaggia con venti superiori agli 80 km orari, scaricando una quantità di pioggia superiore al previsto in South Carolina. Lo rende noto il Centro nazionale uragani, aggiungendo che adesso si sta dirigendo verso nord, e dovrebbe arrivare in Ohio lunedì.
Oggi Florence dovrebbe essere ulteriormente declassato a depressione tropicale.
– Oltre 50.000 pescatori e circa 11.000 pescherecci sono stati richiamati nei porti della provincia orientale cinese di Fujian in vista dell’arrivo del tifone Mangkhut, che nelle ultime ore si è abbattuto sul nordest delle Filippine. Lo riporta il giornale cinese Quotidiano del Popolo.
Il tifone, che la notte scorsa è stato declassato dall’equivalente di un uragano di categoria 5 a un uragano di categoria 4, dovrebbe toccare terra domani nelle province meridionali cinesi di Guangdong e Hainan.
Nel frattempo il governo filippino sta esaminando i danni inflitti da Mangkhut: le autorità stanno valutando se la morte di due bambini annegati è direttamente collegata al tifone. La sua furia ha scoperchiato abitazioni, danneggiato il terminale di un aeroporto e provocato numerose frane nella provincia di Cagayan.
SAN PAOLO

– Jair Bolsonaro resta in testa nelle intenzioni di voto e sale al 26%, con una crescita del 2%, mentre dal plotone che lo insegue si sono staccati Fernando Haddad, l’erede di Lula candidato dal Partito dei Lavoratori (Pt), e il laburista Ciro Gomes, in corsa per la chance di un ballottaggio contro il candidato di estrema destra.
Questo il quadro statistico dipinto dal nuovo sondaggio elettorale diffuso dalla Datafolha, che registra un pareggio al secondo posto, con il 13%, per Gomes e Haddad. Un risultato che rappresenta soprattutto una performance positiva del candidato del Pt (+4%), che comincia a ereditare i voti di Lula, meno di una settimana dopo aver ricevuto il testimone dall’ex presidente, in carcere per scontare una condanna a 12 anni per corruzione.
– JOHANNESBURG

– Il governo del Ruanda ha annunciato di avere approvato il rilascio anticipato della leader dell’opposizione Victoire Ingabire Umuhoza, del musicista Kizito Mihigo e di altri 2.100 detenuti: Mihigo e Ingabire, che guida il partito FDU-Inkingi, avevano già ricevuto la commutazione della pena da parte del presidente del Paese.
Ingabire era stata arrestata nel 2010 e condannata a 15 anni di reclusione per complotto contro il governo e per aver negato il genocidio del 1994. All’epoca, tuttavia, l’organizzazione per la tutela dei diritti umani Human Rights Watch aveva definito le accuse di natura politica legate alla critiche della donna contro il governo in vista delle elezioni presidenziali del 2010.
Anche Mihigo era stato condannato con l’accusa di complotto contro il governo.
– BOGOTA’

– Il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa), Luis Almagro, ha sostenuto ieri in Colombia che non si deve escludere un intervento militare in Venezuela come soluzione della crisi politica e sociale che vive quel Paese.
“Circa un intervento militare per rovesciare il presidente Nicolás Maduro – ha indicato – non dobbiamo scartare nessuna opzione, perché senza dubbio quello che sta commettendo questo regime in termini di crimini di lesa umanità, di violazione dei diritti umani e di sofferenza della gente con l’esodo indotto che sta promuovendo, fa sì che le iniziative diplomatiche siano prioritarie, ma non dobbiamo escludere nessuna azione”. Almagro ha proposto queste considerazioni durante una visita alla città di Cúcuta, dove attraversano la frontiera la maggioranza dei venezuelani che cercano rifugio in Colombia, Ecuador, Perù, Cile e Argentina.
– SRINAGAR

– Cinque ribelli sono stati uccisi oggi dalle forze indiane durante uno scontro a fuoco nella parte del Kashmir controllata dall’India, dando vita ad una violenta protesta nella contesa regione himalayana.
Le truppe indiane avevano assediato la notte scorsa un villaggio meridionale nella zona di Qazigund in cerca di ribelli: ne è nata una sparatoria in cui sono morti i ribelli, membri del gruppo Hizbul Mujahideen, e centinaia di residenti hanno cercato di raggiungere il luogo dello scontro a fuoco in segno di solidarietà con i ribelli ma sono stati respinti dalle forze governative con gas lacrimogeni e spari di avvertimento: almeno sei persone sono state ricoverate in ospedale.
– WASHINGTON

– Sale da cinque ad almeno sette il bilancio delle vittime dell’uragano Florence, declassato a tempesta tropicale. Lo riferisce la Cnn.
Sono oltre 20 mila le persone evacuate nei centri di accoglienza allestiti per l’arrivo dell’uragano declassato in tempesta tropicale che si e’ abbattuto ieri sulla Carolina del nord. Lo riferiscono le autorità.
Sono quasi 800 mila le persone rimaste senza elettricità a causa di Florence, sulla Carolina del nord. Nella vicina Carolina del sud il blackout ha interessato 130 mila utenti.
– IL CAIRO

– Continua la resa dei conti della Giustizia egiziana con la famiglia dell’ex-presidente egiziano – e per quasi tre decenni autocrate – Hosni Mubarak: la Corte d’assise del Cairo ha deciso l’incarcerazione per i suoi figli, Alaa e Gamal, e cinque altre persone nell’ambito del processo noto sui media come “manipolazione in Borsa”. Lo si é appreso nella capitale egiziana.
La corte ha aggiornato il processo al 20 ottobre e ha rinviato alla commissione di esperti la sua perizia giudicandola incompleta.
L’ex-potenziale ‘delfino’ Gamal e il ‘businessman’ Alaa oggi erano in aula e dovrebbero quindi essere stati incarcerati subito. Ai due, nel gennaio 2016, assieme al padre era stata confermata una condanna in un processo per malversazione di fondi destinati ai palazzi presidenziali di Mubarak ma erano stati rilasciati dato dato che avevano già scontato un’incarcerazione in custodia cautelare.
– TOKYO

– Il terremoto che ha lo scorso 6 settembre ha colpito l’Hokkaido continuerà ad avere serie ripercussioni sull’economia dell’isola più a nord del Giappone.
Secondo l’ultima indagine dell’associazione alberghiera locale, circa mezzo milione di persone ha cancellato i piani di visitare la regione, un danno quantificabile in 10 miliardi di yen, l’equivalente di 80 milioni di euro, senza includere le grandi catene alberghiere.
In base ai dati della prefettura, l’isola ha ospitato 56,1 milioni di turisti nell’anno fiscale concluso a marzo, 2,8 dei quali erano visitatori stranieri. Le cancellazioni, spiega l’associazione che riunisce la categoria degli hotel e dei ryokann – gli alberghi tradizionali giapponesi, riguardano non solo le zone vicine all’epicentro del terremoto, ma l’intera isola.
– MOSCA

– Pyotr Verzilov, l’attivista del gruppo di protesta delle Pussy Riot in Russia, rimasto vittima nei giorni scorsi di quello che familiari e amici sostengono essere un avvelenamento, è stato trasferito a Berlino per essere curato. Lo ha riferito all’Associated Press un’altra attivista delle Pussy Riot, Maria Alekhina.
Secondo quanto sostiene la compagna di Verzilov, l’attivista Veronika Nikulshina – citata dal sito di notizie indipendente Meduza – è stato un medico di una clinica di Berlino, amico del padre del compagno, a suggerire cure mediche fuori dalla Russia.
Verzilov è in terapia intensiva in un ospedale di Mosca da martedì e dovrebbe essere fuori pericolo. Ieri ha ripreso conoscenza. Verzilov, Nikulshina e altri due membri delle Pussy Riot hanno trascorso 15 giorni in carcere per avere interrotto la finale della Coppa del Mondo a luglio.
ROMA – Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer si dice ottimista sull’accordo in discussione con l’Italia sui rifugiati. “Continuerò: lo faremo”, ha assicurato il leader della Csu sabato alla festa del suo collegio elettorale a Monaco. Lo riferisce la Faz. Ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva ribadito di “non avere ancora firmato” l’accordo. “L’Italia vuole vedere soddisfatte alcune altre richieste”, ha sottolineato Seehofer.
Lunedì Seehofer aveva reso noto che per l’approvazione finale del testo manca soltanto la firma di Salvini. Da parte sua, il titolare del Viminale si era detto pronto a firmare l’accordo sui respingimenti al confine se “a saldo zero” per quanto riguarda il numero dei richiedenti asilo da riprendere e da affidare alla Germania, e aveva ventilato l’ipotesi di farlo domani a Vienna.
La nave Aquarius è di nuovo in acque internazionali dopo un lungo scalo tecnico a Marsiglia ed è diretta verso la zona di ricerca e soccorso internazionale nel Mediterraneo centrale, dove prevedono di arrivare in tre giorni.Lo rendono noto su Twitter Medici senza frontiere e Sos Méditerranée, le ong che operano sulla nave. La Aquarius, già al centro di un duro braccio di ferro con il governo italiano a metà agosto, sarà dunque l’unica nave di ong impegnata al momento nel soccorso dei migranti che cercano di raggiungere l’Europa.L’imbarcazione, che trasportava 141 migranti, era stata fatta sbarcare a Malta il giorno di Ferragosto, dopo che diversi Paesi europei, in coordinamento con la Commissione Ue, avevano trovato un’intesa per accoglierne ciascuno una quota.
DAMASCO

– La Tv di stato siriana accusa Israele di aver lanciato un attacco missilistico vicino all’aeroporto internazionale di Damasco, aggiungendo che alcuni missili sono stati distrutti dalla difesa aerea. Nella capitale sarebbero state udite forti esplosioni. I media statali hanno citato un ufficiale militare senza dirne il nome né fornire altri dettagli. Secondo Rami Abdurrahman, capo dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, l’attacco ha preso di mira un deposito di armi vicino all’aeroporto.
– WASHINGTON

– Donald Trump intende annunciare lunedì o martedì una nuova ondata di dazi per circa 200 miliardi di dollari sull’import di merci cinesi, nonostante un nuovo round di negoziati con Pechino a fine mese.
Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza del dossier. Le tariffe saranno probabilmente di circa il 10%, al di sotto del 25% previsto.
– LONDRA

– Il governo britannico propone di rendere più semplice il divorzio, eliminando l’elemento della colpa per avviare la pratica. Il segretario alla Giustizia David Gauke oggi ha avviato una consultazione per modificare una legislazione che “ormai è fuori dalla vita moderna”, ha detto.
In particolare, l’idea è di abolire il criterio di dover dimostrare la cattiva condotta di un coniuge oppure di essere separati da certo numero di anni, prima di poter divorziare.
Tali modifiche si applicherebbero ai matrimoni eterosessuali, a quelli omosessuali e alle unioni civili. Queste proposte, in ogni caso, richiederebbero la creazione di una nuova legislazione in materia.
– TOKYO

– Il Giappone potrebbe riconsiderare la sua adesione alla Commissione baleniera internazionale (Iwc), dopo la nuova opposizione di quest’ultima ad autorizzare la caccia sostenibile dei cetacei. Lo ha detto il vice ministro dell’Agricoltura a della Pesca giapponese, Masaaki Taniai, dopo la bocciatura della proposta nipponica al termine della riunione della durata di 5 giorni a Florianopolis, in Brasile. Ben 41 nazioni – tra cui l’Australia e molti paesi dell’Unione europea, hanno espresso il loro dissenso; tra i 27 governi favorevoli, Norvegia e Islanda. Tokyo sperava di riprendere la caccia delle balenottere, la cui popolazione non considera a rischio di estinzione, e adesso Taniai ha indicato che il Giappone sta considerando tutte le opzioni sul tavolo, visto “il fondamentale e intollerabile disaccordo all’interno della commissione sull’evidenza scientifica della sostenibilità della specie”. Una precedente richiesta di Tokyo sulla ripresa della pesca commerciale delle balene era stata respinta nel 2014.
L’attrice più famosa della Cina, Fan Bingbing, è sparita nel nulla: dall’inizio di giugno non si hanno più notizie della star, che ha raggiunto fama internazionale grazie ai suoi ruoli in ‘Iron Man’ ed ‘X-Men’. Il governo tace, ma nel Paese si teme che la sua improvvisa scomparsa sia legata proprio ad un’inchiesta delle autorità di Pechino sull’evasione fiscale nell’industria cinematografica.
Fan potrebbe essere fuggita per evitare di finire in manette oppure – forse, ipotizzano i sui ammiratori e alcuni media – è già in carcere. L’unica cosa certa, scrive oggi il New York Time, che dedica al caso ben mezza pagina, è che il suo nome è stato rimosso dai poster di una produzione cinese (‘Air Strike’) che ha per protagonista Bruce Willis: il film doveva uscire il 17 agosto ma poi il suo debutto è stato rinviato al 26 ottobre.
Un altro film in cui Fan aveva un ruolo doveva uscire a giugno, ma è stato misteriosamente bloccato e per il momento non è stata fissata alcuna altra data.

MANILA

– Nelle Filippine almeno 12 persone sono morte a causa del tifone Mangkhut, secondo fonti ufficiali.
In precedenza notizie non confermate avevano parlato di un numero imprecisato di vittime nella città costiera di Aparri, nella provincia di Cagayan.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 02:02 ALLE 10:38

DI SABATO 15 SETTEMBRE 2018

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Tifone Mangkhut diventa uragano tipo 4
Strade inondate e aeroporti chiusi nell’isola di Luzon

Usa: altri 24 preti accusati di abusiNuove denunce dopo lo scandalo scoppiato in Pennsylvania

Migranti: 10h in valigia, grave tunisinoVoleva raggiungere la Francia. Brasile: respinto ricordo Lula
La maggioranza dei magistrati ha votato contro la scarcerazione. G20 in Argentina, urgente riforma Wto
Appello a ‘mantenere i mercati aperti’.

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MANILA

– L’Osservatorio meteorologico delle Hawaii ha declassato il super tifone Mangkhut, approdato nel nordest delle Filippine poco prima dell’alba, a uragano di categoria 4. Il governo di Manila ha riferito che non al momento non si registrano vittime, ma l’uragano ha colpito l’isola di Luzon con violente piogge e forti raffiche di vento. Praticamente bloccati i collegamenti, con le strade inondate e gli aeroporti chiusi.
Secondo la JTWC, Mangkhut porta con sè venti fino a 212 chilometri orari. L’agenzia meteorologica delle Filippine riporta un dato leggermente più basso.
– SALT LAKE CITY

– Dopo lo scandalo esploso in Pennsylvania, il vescovo di Salt Lake City, capitale dello Utah, ha rivelato pubblicamente una serie di “credibili accuse” di pedofilia nei confronti di 16 preti della diocesi per fatti accaduti a partire dal 1990. La stessa cosa è accaduta a San Diego, in California, dove a una lista già stilata sono stati aggiunti otto nuovi nomi. La diocesi di Salt Lake City ha ricevuto denunce da circa 34 vittime, ha scritto il vescovo Oscar Solis in una lettera uscita giovedì scorso sul settimanale della curia. I fatti contestati coinvolgono 16 preti e due religiosi che avrebbero abusato di minori. Intanto il San Diego Union-Tribune riferisce che il vescovo Robert McElroy ha aggiunto altri otto nomi ad una lista di preti accusati dopo lo scandalo in Pennsylvanya. I nomi sono stati però comunicati in modo frammentario e senza dettagli. Nel 2007, la diocesi ha ricevuto 144 denunce per abusi sessuali nei confronti di 48 preti e un impiegato della curia.
– TUNISI

– Un tunisino è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale regionale di Zarzis dopo essere rimasto chiuso in una valigia per oltre 10 ore nel tentativo di imbarcarsi sul traghetto “Carthage” della Ctn in partenza dal porto di Zarzis per Marsiglia. Lo hanno reso la radio Mosaique Fm, precisando che la valigia con dentro il giovane sarebbe stata poi caricata nel bagagliaio di un’auto imbarcatasi sul traghetto per Marsiglia. La nave ha però ritardato la partenza di 7 ore a causa del tentativo di altre 5 persone, poi arrestate, di superare i controlli di sicurezza per salire illegalmente a bordo. Compiuti gli arresti, la polizia di frontiera ha intensificato la vigilanza e dentro l’auto, che aveva già superato la prima fase dei controlli, ha scoperto il giovane rannicchiato nella valigia e già in condizioni disperate. Dodici le persone arrestate coinvolte nel caso, tra cui anche alcuni operatori della nave. Il fatto risale ai giorni scorsi e non ci sono ancora conferme da parte delle autorità.

SAN PAOLO

– La maggioranza dei magistrati del Supremo Tribunale Federale (Stf) ha già votato contro il ricorso presentato dagli avvocati di Luiz Inacio Lula da Silva per ottenere la sua scarcerazione. Lo rende noto l’Angencia Brasil. La votazione si effettua a distanza, attraverso le cosiddette plenarie virtuali, in cui i magistrati possono decidere su questioni di giurisprudenza già consolidata, inviando i loro pareri su una rete digitale A meno di cinque ore dalla scadenza del periodo concesso per dare una risposta al ricorso, ossia un minuto prima della mezzanotte (le 5 in Italia) i voti contrari sono già 7 e quelli a favore solo uno, quello di Marco Aurelio Mello, su un totale di 11 membri dell’alta corte.
La difesa dell’ex presidente chiedeva al Tsf di ordinare la scarcerazione di Lula, che dallo scorso aprile sconta una pena di 12 anni per corruzione e riciclaggio, finché non saranno esauriti i ricorsi sulla sentenza, confermata in secondo grado, da parte di tribunali superiori.

– BUENOS AIRES

– I responsabili ministeriali del Commercio dei Paesi del G20 hanno rivolto un appello, al termine di una riunione ieri a Mar del Plata, in Argentina, a “mantenere i mercati aperti, ad affrontare lo sviluppo economico e rivitalizzare il sistema internazionale del commercio”.
Presentando i risultati dei lavori, a cui è intervenuto il sottosegretario al Commercio italiano, Michele Geraci, il ministro degli Esteri argentino Jorge Faurie ha sottolineato che l’incontro “è avvenuto in un momento critico del commercio internazionale”. L’obiettivo, ha aggiunto, “è stato quello di rafforzare la cooperazione, ricercare le condizioni per consolidare i benefici degli scambi commerciali, ed evidenziare soluzioni condivise per una crescita sostenibile in un contesto di mercati aperti”.   [print-me title=”STAMPA”]

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DELLE 02:02

DI SABATO 15 SETTEMBRE 2018

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Florence, bilancio vittime sale a 5
Ora declassato a tempesta tropicale ma previste nuove alluvioni

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WASHINGTON

– Sale a 5 il bilancio delle vittime dell’uragano Florence, declassato a tempesta tropicale ma, secondo gli esperti, ancora in grado di provocare alluvioni e inondazioni nella Caroline del nord e del sud. Un uomo di 77 anni è stato ritrovato morto nella sua abitazione a Kinston, nella Carolina del Nord: le autorità ritengono che sia stato colpito dal vento mentre andava a controllare i suoi cani da caccia. Una madre e il suo bimbo sono deceduti a Wilmington dopo che un albero si è abbattuto sulla loro casa. Nella contea di Pender una donna è morta per un attacco di cuore senza che i soccorritori riuscissero ad arrivare in tempo a causa delle macerie e di un albero caduto sulla strada. Una quarta persona ha perso la vita nella contea di Lenoir mentre tentava di collegare un generatore. Il presidente Trump ha annunciato una visita nelle zone colpite la prossima settimana.   [print-me title=”STAMPA”]

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DI VENERDì 14 SETTEMBRE 2018

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Migranti: Frontex, agosto -62% in Italia
Spagna raddoppia e per secondo mese è principale porta per l’Ue

Ora legale: Ue, abolire da ottobre 2019Commissaria Bulc, ora stati membri avviino coordinamento Ue

Francia:t-shirt e orologi marchio EliseoPer lavori palazzo, in vendita online da domani

Skripal: Cremlino, non prenderemo misure’I due accusati da Gb non hanno violato leggi’

‘Piani Ue per alleggerire campi Grecia’Ft: anche in previsione di flussi da Siria per attacco Idlib

Unhcr, politica non crei spazio razzismoGrandi, ‘esortazione a tutti, no alle parole aggressive’

Usa: Bezos difende media da TrumpFondatore Amazon alla politica: non denigrare grandi aziende

Florence,460 mila case senza elettricitàInnalzamento mare di 3 metri. Oltre 1300 voli cancellati

Cremlino, Orban il 18 da Putin a MoscaSi parlerà di sviluppo della cooperazione tra Russia e Ungheria

Fox, Manafort si dichiarerà colpevolePer evitare secondo processo. Dettagli patteggiamento ignoti

Corno Africa: Prodi, accordo Europa-CinaEx presidente del Consiglio dei Ministri a incontro a Bari

Oim, Grecia supera Italia per sbarchiSpagna prima destinazione.Nella Penisola dati più bassi dal 2014

Orban, Parlamento Ue ha giorni contati’Spero prossima Eurocamera non abbia maggioranza pro-migranti’

Gaza: feriti 4 dimostranti palestinesiAquiloni incendiari sul Neghev, bruciano due postazioni esercito

Domenica Fico al Cairo, incontra SisiPrima vedrà il presidente della Camera egiziano

Merkel, governo non cadrà per capo 007’Per quanto importante, la coalizione non si romperà per questo’

Manafort si dichiara colpevole in aulaCasa Bianca: accordo con Mueller non riguarda Trump

Savona, euro necessario ma Ue imperfetta’Attacchi da membri Ue? Per interessi politici nei loro Paesi’

Savona, parlando di migranti l’Ue salta’Affrontare discussioni di fondo, come la politica fiscale’

Ambasciatore Usa scherza con Salvini per la copertina sul TimePubblica foto di ministro che mangia panino, ‘stavi meglio qui’

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DI VENERDì 14 SETTEMBRE 2018

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BRUXELLES

– Ad agosto sono stati in tutto 12.500 i migranti arrivati nell’Ue, un numero in linea con lo stesso periodo del 2017. Ma se l’Italia, ad agosto, registra un calo del 62% rispetto ad agosto 2017, con 1500 migranti arrivati sulla rotta del Mediterraneo centrale; la Spagna, per il secondo mese consecutivo, si conferma la principale porta di ingresso nell’Unione, con 6500 persone giunte attraverso la rotta del Mediterraneo occidentale, con un numero più che raddoppiato di arrivi, rispetto ad un anno fa. Sono i dati di Frontex.
– BRUXELLES

– “Proponiamo di porre fine al cambiamento orario stagionale da ottobre 2019, adesso la parola passa agli stati membri che dovranno adottare tutte le misure necessarie per avviare un coordinamento attraverso l’Ue”. Lo ha detto la Commissaria Ue Violeta Bulc.
“L’esito della consultazione pubblica avviata è stata chiara”: i cittadini vogliono eliminarla, ha aggiunto. Parlando della consultazione pubblica il vicepresidente della Commissione, lo slovacco Maros Sefcovic ha precisato che “circa 4 milioni e 600mila persone hanno risposto” al sondaggio e “l’84% delle risposte sono state a favore” dell’abolizione dell’ora legale, adducendo come una delle motivazioni “l’impatto negativo sulla salute”. Sefcovic ha ricordato che l’ora legale “era stata presa nei tempi della guerra mondiale per risparmiare energia, ma nuovi studi hanno dimostrato che i risparmi di energia sono marginali”.
– PARIGI

– T-shirt con la scritta “Premiere dame”, tazze con il logo dell’Eliseo, quaderni da colorare con la coppia Macron: sono in tutto una sessantina i prodotti con il marchio della presidenza, che saranno messi in vendita online dal 15 settembre per finanziare una parte dei lavori di ristrutturazione del palazzo del capo dello stato, cominciati quest’estate.
Fra i prodotti in vendita, orologi con il logo del palazzo, foto di Macron con la Coppa del Mondo di calcio a Mosca, ma anche una leccornia come i macaron in versione “bleu-blanc-rouge”. Si tratterà di produzione di una ventina di celebri marchi rigorosamente “made in France”, dal produttore di carta Omy al pasticcere Pierre Hermé. A partire dal 2019, altri marchi potranno subentrare per produrre sotto licenza della presidenza della Repubblica, che otterrà per le proprie casse il 12% degli incassi sulle vendite. I lavori di ristrutturazione dell’antico palazzo sono iniziati in estate: la spesa prevista è 100 milioni di euro in 7 anni.
– MOSCA

– La Russia non intraprenderà “nessuna misura” nei confronti di Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, i due cittadini russi accusati da Londra di aver avvelenato gli Skripal apparsi ieri in TV, poiché “non hanno violato alcuna legge in territorio russo e non abbiamo informazioni ufficiali sul fatto che lo abbiano fatto in altre parti del mondo”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalle agenzie, ricordando che Londra si è rifiutata di cooperare con la Russia sul caso Skripal.
– BRUXELLES

– La Commissione europea sta pianificando con Atene, di trasferire migliaia di migranti dai centri nelle isole greche, per alleviare la situazione di forte sovraffollamento, e fare spazio nel caso in cui ci fosse un flusso di profughi per l’assalto ad Idlib, in Siria. Lo riferisce l’on-line del Financial Times. Secondo il quale, il commissario europeo per le migrazioni Dimitris Avramopoulos, la settimana prossima incontrerà il premier Alexis Tsipras, per una prima evacuazione di 3mila persone.
– “Ho rivolto un’esortazione a tutti perché il linguaggio della politica non crei spazi per atteggiamenti a sfondo razzista”. Lo ha detto l’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati Filippo Grandi in conferenza stampa al termine di una visita istituzionale in Italia. “Io non accuso nessuno – ha aggiunto – ma il linguaggio della politica è diventato molto aggressivo, non solo in Italia, e può dare spazio a tendenze latenti nella società, a trasferire tensioni sui migranti e sui rifugiati”.
– NEW YORK

– Le grandi aziende meritano di essere esaminate e controllate, ma la politica non dovrebbe denigrarle. Lo ha detto l’amministratore delegato di Amazon nonché editore del Washington Post Jeff Bezos, sottolineando di “non sentire il bisogno di difendere Amazon. Ma dirò questo: ritengo che sia un errore per chi è eletto attaccare i media e i giornalisti”. Bezos non cita Donald Trump ma il riferimento appare diretto: demonizzare i media – aggiunge – è pericoloso.
“Non c’è nessuna figura pubblica a cui piacciano i titoloni. Ma va bene, fa parte del processo”.
“Tutte le grandi aziende – spiega Bezos – dovrebbero essere controllate. Non è una questione personale, è quello che vogliamo che accada come società”. Lo stesso, aggiunge, dovrebbe accadere per i presidenti. E’ importante, dice, che la politica non denigri le grandi aziende che creano molto valore: “ci sono alcune cose che solo le grandi aziende possono fare. Nessuno può costruire nel suo garage un Boeing 787 tutto in fibra”.
– WASHINGTON

– Oltre 460 mila case sono gia’ rimaste senza elettricita’, prevalentemente in North Carolina, per l’arrivo di Florence. L’uragano ha causato anche un innalzamento del mare di circa 3 metri rispetto alla norma a Morehead City, North Carolina. Gia’ cancellati piu’ di 1300 voli.
– MOSCA

– Il 18 settembre a Mosca avrà luogo l’incontro fra il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro ungherese Victor Orban, in visita di lavoro in Russia.
Al centro dei colloqui temi chiave riferiti all’ulteriore sviluppo della cooperazione russo-ungherese nonché questioni internazionali attuali. Lo fa sapere il Cremlino in una nota.
– WASHINGTON

– Paul Manafort, l’ex capo della campagna elettorale di Donald Trump, si dichiarerà colpevole oggi in tribunale come parte dell’accordo con il procuratore speciale del Russiagate per evitare un secondo processo. Lo riferisce Fox News. I dettagli dell’accordo non sono noti, compreso se Manafort coopererà con Mueller sulle interferenze di Mosca nelle presidenziali del 2016 e sulle possibili collusioni della campagna di Trump con il Cremlino.
– BARI

– “Noi italiani possiamo davvero aiutare a creare una condizione di pace permanente nel Corno d’Africa e lo dobbiamo fare nel nostro interesse. Dobbiamo mobilitare in un grande accordo l’Europa e la Cina perché entrambe hanno interesse e, agendo da sole, rischiano di suscitare tensioni sociali e politiche”. Lo ha detto Romano Prodi, ex presidente del Consiglio dei Ministri e della Commissione Europea, partecipando al Meeting Internazionale su “Pace e sviluppo nel Corno d’Africa”, organizzato da Polis Avvocati e Regione Puglia nella Fiera del Levante di Bari. “Il Corno d’Africa è una realtà estremamente variegata, – ha detto Prodi – con i tre Paesi, Etiopia, Somalia, Eritrea, tutti con rapporti molto stretti con l’Italia, economici, politici e anche di affetto. Un rapporto speciale che se non ricostruiamo di nuovo, il tempo lo esaurisce”. Per Prodi, però, “non ci può essere nessuno sviluppo africano con l’aiuto pubblico soltanto.
La struttura produttiva deve essere fatta svegliando gli imprenditori”.
– GINEVRA

– Dopo la Spagna, anche la Grecia supera l’Italia per numero di migranti arrivati via mare. Sono dati dell’Oim, l’agenzia Onu per le migrazioni. Su un totale di 74.501 arrivi nel Mediterraneo, da inizio anno al 12 settembre, 32.272 sono stati in Spagna, principale destinazione con oltre il 43% degli arrivi. Segue la Grecia che con 20.961 “ha recentemente superato l’Italia. E’ la prima volta dalla primavera del 2016”. Gli arrivi in Italia (20.343) sono i più bassi dal 2014. Con gli arrivi via terra, il totale stimato per la Grecia dall’inizio dell’anno è di 32.596.
– BUDAPEST

– “I giorni di questo Parlamento e della Commissione sono ormai contati. Spero che nel Parlamento eletto in futuro non ci sia una maggioranza pro-migranti”. E’ quanto afferma il premier ungherese Viktor Orban, che confida in una vittoria elettorale della destra populista alle prossime elezioni europee nel maggio 2019. Orban ha parlato alla radio pubblica ungherese Mr, nel suo primo intervento pubblico dopo il voto all’Eurocamera che ha sancito l’apertura di un procedimento verso l’Ungheria per violazione dello stato di diritto.
– TEL AVIV/GAZA

– Migliaia di dimostranti palestinesi provenienti da Gaza si sono raccolti in alcuni punti di frizione lungo il confine con Israele da dove hanno cercato di forzare i reticolati, nel contesto di quella che Hamas ha definito ‘La grande marcia del Ritorno’. Fonti locali riferiscono che i dimostranti bruciano pneumatici e lanciano verso i soldati israeliani sassi e bottiglie incendiarie. In un’occasione è stato lanciato un ordigno avvolto in una bandiera palestinese. Secondo le fonti quattro dimostranti sono stati feriti dal fuoco dei militari a Jabalya, e altri due a Rafah. Incidenti sono segnalati anche al valico di Erez nel Nord della Striscia.
Fonti israeliane aggiungono che i dimostranti hanno lanciato verso il Neghev aquiloni e palloni incendiari. Uno di questi ha provocato un incendio nei pressi del Kibbutz Nahal Oz. Anche due postazioni dell’esercito situate a ridosso del confine hanno preso fuoco.
– Il presidente della Camera Roberto Fico si recherà domenica al Cairo per una visita di due giorni.
Domenica incontrerà il presidente della Camera dei Rappresentanti Ali Abdel-Aal Sayed Ahmed. Lunedì mattina sarà ricevuto dal presidente della Repubblica araba d’Egitto, Abdel Fattah Al-Sisi.
– BERLINO

– “Per quanto sia importante la posizione del presidente dei Servizi di sicurezza, è altrettanto chiaro che la coalizione non si romperà a causa di un ufficio subordinato”. Lo assicura la cancelliera Angela Merkel dopo che ieri l’Spd aveva chiesto le dimissioni del presidente dei Servizi di sicurezza interna, Hans-Georg Maassen, che nei giorni scorsi è stato ascoltato in Commissione interni per le sue dichiarazioni sui fatti di Chemnitz, appoggiato invece dal ministro dell’Interno Horst Seehofer, leader della Csu.
– WASHINGTON

– Paul Manafort, l’ex capo della campagna elettorale di Donald Trump, si è formalmente dichiarato colpevole oggi in tribunale di due capi di imputazione: cospirazione contro gli Stati Uniti e cospirazione per ostacolare la giustizia. Manafort ha raggiunto un accordo di cooperazione con il procuratore del Russiagate Robert Mueller. ( L’accordo raggiunto da Manafort con il procuratore speciale del Russiagate “non ha nulla a che fare con il presidente o con la sua vittoriosa campagna presidenziale del 2016”, ha affermato la Casa Bianca.
“L’Europa è utile al nostro Paese, l’euro è una parte indispensabile. Solo che a mio avviso la costruzione non è perfetta. Possiamo giustificare le imperfezioni del 1992, ma non quelle del 2018, 2019 e cammin facendo”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, che partecipa a un dibattito al festival nazionale Proxima, organizzato da Leu e Sinistra Italiana a Torino.
“Ognuno si assuma la responsabilità di quello che dice e delle proprie azioni. Io personalmente opero attraverso documenti ufficiali, un minimo di interviste perché non posso sottrarmi completamente. Questo è il mio punto di vista. Mi tengo fuori dalle polemiche di solito legate al fatto che ciascuno ha problemi di equilibri politici interni nel proprio Paese”, ha aggiunto Savona a proposito degli attacchi arrivati all’Italia da alcuni esponenti dell’Unione Europea.
– TORINO

– “Se continuiamo a parlare di immigrazione portiamo l’Europa alla soglia della rottura”. Lo ha affermato il ministro per gli Affari Europei Paolo Savona.
“L’unico modo per cercare di attenuare le polemiche, dall’immigrazione alle altre cose, è quello di prendere in mano le discussioni di fondo cioè come funziona la politica fiscale in Europa”, ha osservato.

“Congratulazioni ministro Salvini per essere finito in copertina sul Time Magazine… ma avevi un aspetto ancora migliore alla nostra festa per il 4 luglio!”. E’ il messaggio scherzoso, corredato da una foto che ritrae il ministro dell’Interno mentre addenta un panino durante le celebrazioni per l’Independence Day, e indirizzato a Salvini dall’ambasciatore Usa in Italia Lewis Eisenberg e postato sul profilo Twitter dall’ambasciata, accompagnato da un’emoticon con l’occhiolino.   [print-me title=”STAMPA”]

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TUTTE LE NOTIZIE MONDO: I NATURALIZZATI AMERICANI

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DELLE 01:15

DI VENERDì 14 SETTEMBRE 2018

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TUTTE LE NOTIZIE MONDO: I NATURALIZZATI AMERICANI

Usa, naturalizzati ai livelli del 1910
Maggior parte nuovi arrivati originari Asia, non America Latina

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NEW YORK

– Il numero di persone naturalizzate americane ha raggiunto la quota più alta dal 1910.
Lo rivelano i dati del Census Bureau relativi all’anno scorso, e confermano un importante cambiamento. Per anni la maggior parte di loro venivano dall’America Latina, ma un’analisi dei dati realizzata da Brookings Institution mostra come il 41% delle persone arrivate a partire dal 2010 vengono dall’Asia, e solo il 39% dall’America Latina. Inoltre, circa il 45% ha studiato all’università, una percentuale molto più alta rispetto ai decenni passati. “Questi risultati sono molto diversi da quelli che ci aspettavamo”, ha detto William H. Frey di Brookings Institution, l’esperto che ha condotto l’analisi: “Pensiamo agli immigrati come lavoratori poco qualificati provenienti dall’America Latina, ma per gli arrivi più recenti accade sempre meno”. Dal 2010, ha spiegato, il numero di persone dall’Asia, pari a 2,6 milioni, è stato più del doppio rispetto a quelle provenienti dall’America Latina, 1,2 milioni.   [print-me title=”STAMPA”]

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TUTTE LE NOTIZIE MONDO: IRAQ

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DELLE 23:51

DI GIOVEDì 13 SETTEMBRE 2018

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Iraq, stretta alleanza a guida Al Sadr
Intesa esclude che Al Abadi possa essere ancora premier

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E’ stato raggiunto un accordo fra partiti rivali in Iraq per formare una coalizione parlamentare guidata da Muqtada Al Sadr.
Secondo quanto riportato da Arab News, questo accordo esclude la possibilità che Haider Al Abadi, a capo del partito Dawa, possa ottenere un secondo mandato come Primo ministro.   [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 12:19 ALLE 23:08

DI GIOVEDì 13 SETTEMBRE 2018

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TUTTE LE NOTIZIE MONDO

Gb: media sessisti su nuova fiamma Boris
Lettera aperta firmata anche da avversarie ex ministro

Migranti: Avramopoulos, muri non servonoChi lo dice non onesto con suoi cittadini

Sisma Hokkaido, 1.630 ospiti centriA una settimana dalle scosse si contano i danni sul turismo

Suu Kyi difende condanna giornalisti. Amnesty: ‘difende l’indifendibile’Ma su Rohingya ammette: situazione poteva essere gestita meglio

Colombia tolto visto a Uomo ragno russoDovrà abbandonare il Paese entro domenica

Spagna: sì Camere rimozione resti FrancoEx dittatore sarà riesumato da memoriale Guerra Civile

Unhcr darà un parere sul decreto SalviniGrandi da Conte, leader Lega e Toninelli, pronti aiutare governo

Moavero, proposta bilancio Ue inadeguata’Commissione sia più coraggiosa,individuare altre fonti risorse’

Oettinger, no a crescita debito ItaliaStrategia spetta a governo-parlamento ma errato portarlo a 140%

Brasile: migliorano condizioni BolsonaroDopo operazione di ieri. ‘Forte come un cavallo’, dice il figlio

Spia russa: Gb, da Mosca ancora bugie’I sospetti sono del Gru e hanno usato arma chimica devastante’

Budapest verso ricorso giustizia europeaVicepremier contesta validità del voto, ‘non c’erano due terzi’

Francia, rischio crimini guerra a Idlib’Bombardamenti regime e Russia ci fanno temere il peggio’

Libia: Onu non approva elezioni il 10/12Consiglio non accoglie richiesta Francia. Rinnovo mandato Unsmil

Emiro Qatar regala un boeing a ErdoganAereo extra-lusso da 70 posti, ‘è prova affetto tra i leader’

Trump,3000 morti Puerto Rico? dati falsi’Per farmi apparire il più negativamente possibile’

Ex star Sex and the City punta a NyDem al voto nelle primarie per la carica di governatore

Ue, irrealistico art.7 a ItaliaPortavoce reagisce a parole del capo delegazione Lega a Pe

Uragano Florence, cancellati 1.200 voliIn arrivo su costa sud orientale ma risparmierà alcuni hub

Spd chiede dimissioni capo 007 tedeschiCapo Servizi sotto accusa per frasi su Chemnitz e contatti Afd

Ue: Oettinger, chiederemo di più ai 27’Per coprire il buco dell’uscita di Londra’

Macron, 50 milioni contro povertà minoriScuola obbligo fino a 18 anni, pasti a 1 euro in mense pubbliche

Germania, sgomberate case sugli alberiProtestano contro disboscamento Rwe. Polizia,missione difficile

Amnesty attacca Suu Kyi per giornalisti’Premio Nobel difende l’ìndifendibile’

Brexit,studenti Ue contati come migrantiSottosegretaria Barverman, diritti garantiti per chi è già in Gb

Cavo sottomarino unisce Brasile e AfricaCollegamento fibra ottica migliorerà connessione America Latina

Usa a Anp, 5 mld dlr per ripresa dialogoLo sostiene il giornale economico israeliano Globes

Nord Stream 2: Usa, possibili sanzioniIl gasdotto raddoppierà il metano russo diretto alla Germania

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LONDRA

– Basta pettegolezzi e soprattutto “basta sessismo”. Una ‘coalizione’ di donne britanniche, attive sulla scena pubblica e di ogni orientamento politico, scende in campo in difesa di Carrie Symonds, affascinante giornalista e attivista 30enne indicata dai media – tabloid in testa – come la causa dell’annunciato divorzio dell’ex ministro degli Esteri conservatore Boris Johnson, messo apparentemente alla porta dalla moglie Marina Wheeler dopo 25 anni di matrimonio e dopo l’ennesima presunta infedeltà. Symonds ha perso in queste settimane da un giorno all’altro il posto di responsabile Tory per la comunicazione con la stampa. E soprattutto è finita nel tritacarne di giornali e social, in un vortice di “insinuazioni”, invasioni nella privacy, indagini sul passato, luoghi comuni e foto risalenti “fino a 10 anni fa”, come si denuncia in una lettera aperta. Le firmatarie si dicono “turbate e sconcertate” per il trattamento inflittole. “Non c’era alcuna necessità di farlo” né interesse pubblico a giustificarlo.
– BRUXELLES

– “Chi dice che la sfida della migrazione sparirà erigendo muri, non solo sbaglia, ma non è onesto con i propri cittadini”. Così il commissario Ue alla Migrazione Dimitris Avramopoulos presentando il nuovo pacchetto di misure, tra cui il rafforzamento dell’Agenzia Ue delle guardie di frontiera che conterà 10mila unità, per una risposta europea alle sfide migratorie.
– TOKYO

– A quasi una settimana dal terremoto di magnitudo 6.7 in Hokkaido, l’isola a nord del Giappone, oltre 1.600 persone sono ancora ospitate nei centri di accoglienza. L’Agenzia meteorologica nazionale ha avvertito i residenti di possibili ulteriori scosse di assestamento nei prossimi giorni, mentre il governo di Tokyo e il gestore Hokkaido Electric Power hanno esortato le attività commerciali e i privati a ridurre i consumi del 20% per evitare interruzioni alternate di elettricità.
Alcune delle centrali termoelettriche rimesse in funzione dopo il blackout post sisma si sono rivelate obsolete, e gli operatori anticipano possibili avarie. L’impatto negativo del disastro si è rivelato anche sul turismo, considerato il traino della crescita economica della regione. Secondo un’indagine dell’associazione degli albergatori si sono registrate circa 300mila cancellazioni tra settembre e novembre da parte dei visitatori, con una perdita in termini economici corrispondente a 23 milioni di euro.
Il governo birmano avrebbe potuto gestire meglio la questione dei Rohingya: lo ha ammesso la Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, già duramente criticata dalla comunità internazionale e dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, per avere giustificato le malefatte dei militari contro la minoranza musulmana.
Intervenendo oggi al World Economic Forum di Hanoi, Suu Kyi ha comunque difeso la decisione delle autorità birmane di condannare i due giornalisti della Reuters – Wa Lone e Kyaw Soe Oo – per possesso di documenti della polizia durante le loro indagini sulle violenze contro i Rohingya. I due, ha detto secondo quanto riporta la Bbc online, hanno violato la legge e la loro condanna “non ha nulla a che fare con la libertà di espressione”. Quanto alla campagna militare contro i Rohingya, Suu Kyi ha affermato: “Naturalmente ci sono dei modi in cui, col senno di poi, penso che la situazione avrebbe potuto essere gestita meglio”.
Amnesty International si è scagliata oggi contro la premio Nobel per la pace e premier de facto della Birmania, Aung San Suu Kyi, accusandola di “difendere l’indifendibile” per avere giustificato la condanna di due giornalisti della Reuters da parte di una corte di Yangon. “Questo – ha affermato Minar Pimple, direttore di Amnesty per le operazioni globali – è uno scandaloso tentativo da parte di Aung San Suu Kyi di difendere l’indifendibile. Dire che questo caso ‘non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione’ e che Wa Lone e Kyaw Soe Oo ‘non sono stati imprigionati per il fatto di essere giornalisti’ è una rappresentazione fuorviante e fantasiosa dei fatti”. “Questi due uomini – aggiunge Pimple – sono stati condannati a causa di una legge draconiana dell’era colonialista, usata per fermare le loro indagini sulle spaventose atrocità avvenute nello Stato di Rakhine”.I due giornalisti, arrestati lo scorso dicembre mentre conducevano un’inchiesta su un massacro di membri della minoranza musulmana Rohingya nello Stato di Rakhine, sono stati condannati il 3 settembre scorso a sette anni di reclusione ciascuno dopo essere stati riconosciuti colpevoli di possesso di documenti riservati. Intervenendo oggi al World Economic Forum di Hanoi, Suu Kyi ha difeso la sentenza, affermando che gli imputati avevano violato la legge e la loro condanna “non ha nulla a che fare con la libertà di espressione”.

Pavel Gogulan, un giovane russo entrato in Colombia un mese fa, ha ricevuto una ingiunzione da parte delle autorità migratorie di abbandonare il Paese entro domenica per aver scalato due edifici di Medellín senza autorizzazione e senza dispositivi di sicurezza. Impegnato a costruirsi la fame di audace ‘Uomo ragno’ planetario Gogulan, che ha 25 anni, sostiene di avere scalato oltre 200 costruzioni in quasi 50 Nazioni(fra cui Italia, Israele, Giordania, Spagna, Siria e Iran). Ma Pavel non nasconde di avere un grande sogno: arrampicarsi sul grattacielo Burj Khalifa di Dubai, che con i suoi 828 metri è considerato il più alto del mondo. Finora, ha detto, l’obiettivo più ambizioso da lui scalato con successo è stato un edificio di 104 piani di New York. Maestro di storia di professione residente a San Pietroburgo, il giovane russo ha dichiarato di essere in viaggio da 33 mesi, spesso in autostop, per aggiungere imprese al suo curriculum. Ora è impegnato ad attraversare le Americhe, dal Canadà alla Patagonia.
– Il Parlamento spagnolo ha approvato con 172 sì, due no e 164 astenuti (i popolari e i centristi di Ciudadanos) il decreto presentato dal governo di Pedro Sanchez che dispone la riesumazione dei resti del dittatore Francisco Franco e la loro rimozione dal memoriale dedicato ai morti della Guerra Civile, la Valle dei Caduti. Lo riferisce El Pais.
– L’Unhcr, l’alto commissariato Onu per i rifugiati, fornirà “osservazioni tecniche” sul decreto Salvini in materia di immigrazione e asilo. Lo rende noto lo stesso Unhcr dopo che l’Alto Commissario Filippo Grandi ha incontrato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i ministri dell’Interno e delle Infrastrutture Matteo Salvini e Danilo Toninelli. L’Unhcr si dice pronto a offrire supporto tecnico al governo italiano su possibili soluzioni per la gestione dei flussi dei migranti e per la loro inclusione.
– L’attuale proposta della Commissione sul bilancio Ue “appare inadeguata perché non risponde a sufficienza alle preoccupazioni e alle attese dei cittadini”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Moavero Milanesi incontrando alla Farnesina il commissario Ue Gunther Oettinger. È stato convenuto con il Commissario, si legge in una nota, di proseguire i lavori, intensificando il confronto sugli obiettivi politici e le connesse priorità di bilancio. Secondo Moavero, “è auspicabile che la Commissione sia più coraggiosa nell’individuare fonti aggiuntive per le risorse del bilancio Ue”.
– “Vorremmo che anche l’Italia rispettasse il tetto del 3% nel rapporto deficit-pil, e quanto al debito non credo sia una buona cosa farlo salire ancora”. Lo ha detto il commissario Ue al bilancio Ghuenter Oettinger alle Commissioni Bilancio, rispondendo alle domande dei parlamentari.
“Il debito in Italia è al 133%. E per gli economisti oltre una certa soglia non è tollerabile. La strategia del bilancio italiano è del governo e del parlamento italiano, ma far salire il debito al 140% credo sia un’idea sbagliata”.
– SAN PAOLO

– Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le presidenziali brasiliane del prossimo 7 ottobre, sta recuperando in modo soddisfacente dopo l’operazione chirurgica alla quale è stato sottoposto d’urgenza la notte scorsa. Lo hanno reso noto i medici che lo assistono nell’ospedale Albert Einstein di San Paolo. L’operazione, giudicata necessaria dopo che una tomografia ha rivelato che si era creata una aderenza sulla parete dell’intestino tenue, che stava causando una ostruzione, è durata circa due ore e mezza. Bolsonaro è stato gravemente ferito giovedì scorso con una coltellata all’addome mentre partecipava a un appuntamento elettorale a Minas Gerais, che gli ha provocato gravi lesioni all’intestino tenue e crasso, per le quali è stato già operato ore dopo l’attacco. Il figlio del dirigente politico, Carlos Bolsonaro, ha detto alla stampa che la situazione “delicata” creatasi la notte scorsa è ormai “sotto controllo”, e ora suo padre si sente “forte come un cavallo”.
– LONDRA

– Il governo britannico replica al racconto dei due sospetti esecutori del tentato avvelenamento nervino di Serghiei e Iulia Skripal continuando ad accusare la Russia di diffondere “mistificazioni e bugie”. “La polizia e la procura – ribadisce un portavoce – hanno identificato questi uomini come sospetti in relazione all’attacco di Salisbury. E il governo afferma chiaramente che sono ufficiali dell’intelligence militare russa, Gru, e che hanno usato un’arma chimica illegale, tossica in modo devastante, nelle strade del nostro Paese”.
– BUDAPEST

– Il governo ungherese ha annunciato di preparare un ricorso alla giustizia europea, contro il voto del parlamento Ue sulle sanzioni e ha affermato che una decisione concreta a riguardo sarà presa lunedì prossimo. “La valutazione del governo ungherese sul voto di ieri nel Parlamento europeo sullo stato di diritto in Ungheria è che l’assemblea non ha approvato il rapporto Sargentini, perché non c’era la maggioranza necessaria, cioè due terzi”, ha affermato il vicepremier Gergely Gulyas.
– PARIGI

– La Francia si dice “preoccupata” per l’evoluzione della situazione a Idlib, in Siria, e “non scarta il rischio di crimini di guerra, in quanto i bombardamenti verificati in questi ultimi giorni da parte del regime e della Russia ci fanno temere il peggio per le popolazioni civili”: è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi. “Un’ampia offensiva a Idlib – si prosegue nella nota – porterebbe a conseguenze disastrose”.
– NEW YORK

– Il Consiglio di Sicurezza Onu ha esteso il mandato della missione in Libia (Unsmil) per un anno, fino al 15 settembre 2019, ma non ha approvato la data per le elezioni del 10 dicembre, indicata durante il summit di Parigi voluto da Macron. Il Consiglio chiede elezioni “il prima possibile purché siano presenti le necessarie condizioni di sicurezza, tecniche, legislative e politiche”. La Francia aveva chiesto di mantenere il voto il 10 dicembre, ma ha affrontato l’opposizione degli Usa e altri paesi Ue tra cui l’Italia.
– ISTANBUL

– L’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, ha regalato al presidente turco Recep Tayyip Erdogan un Boeing 747-8 dal valore stimato in circa 400 milioni di dollari. Lo riporta la tv di stato di Ankara, Trt, secondo cui rappresenta un simbolo “dell’affetto di al-Thani per Erdogan”. Si tratta di una versione ad hoc del velivolo, che normalmente può trasportare circa 400 passeggeri ma è stato disegnato per 70 posti e con cabine extra-lusso. Il Boeing è già atterrato all’aeroporto Sabiha Gokcen di Istanbul, dove è stato collocato insieme al resto della flotta aerea presidenziale.
I rapporti tra Turchia e Qatar si sono significativamente rafforzati. Lo scorso anno, Erdogan si è schierato in prima fila al fianco di Doha nella crisi con gli altri Paesi del Golfo.
Durante una recente visita ad Ankara, al Thani ha inoltre promesso 15 miliardi di investimenti per sostenere l’economia turca.
– WASHINGTON

– Donald Trump ha negato su Twitter che l’uragano Maria abbia causato quasi 3000 vittime a Puerto Rico, accusando i democratici di aver gonfiato i numeri per farlo apparire il più negativamente possibile.
“Non sono morte 3000 persone nei due uragani che hanno colpito Puerto Rico”, ha sostenuto. “Quando lasciai l’isola, dopo il passaggio della tempesta, avevano ovunque da 6 a 18 morti. Col passare del tempo il numero non e’ aumentato di molto. Poi, molto tempo dopo, hanno cominciato a riportare grandi numeri, come 3000”, ha proseguito. “Questo – ha accusato – e’ stato fatto dai democratici per farmi apparire il più negativamente possibile mentre raccoglievo con successo miliardi di dollari per aiutare a ricostruire Puerto Rico. Se una persona è morta per qualsiasi ragione, come la vecchiaia, l’hanno aggiunta nella lista. Cattiva politica. Io amo Puerto Rico!”.
– NEW YORK

– A New York e’ il giorno della sfida nelle primarie democratiche per la poltrona di governatore. A tentare di fare lo sgambetto ad Andrew Cuomo, che punta al terzo mandato consecutivo ed ha alle sue spalle l’establishment del partito, e’ Cynthia Nixon. L’attrice, ex star di Sex and the City, rappresenta l’ala piu’ liberal dei dem e spera di sfruttare la spinta della vittoria ottenuta settimane fa da Alexandria Ocasio-Cortez, la ventottenne del Bronx che nelle primarie per un posto al Congresso ha battuto il candidato super favorito.
Anche tutti gli ultimi sondaggi danno a Cuomo un ampio vantaggio, ma l’effetto sorpresa – come dimostra il caso di Ocasio-Cortez – e’ dietro l’angolo, anche per un paio di passi falsi compiuti dalla campagna di Cuomo negli ultimi giorni. Come quello di mettere in giro una e-mail ‘taroccata’ della Nixon per accreditarne una visione anti-semita.
– BRUXELLES

– “Non è realistica” l’ipotesi dell’apertura di una procedura d’infrazione sullo stato di diritto (art. 7) per l’Italia, come avvenuto per l’Ungheria di Orban ieri all’Eurocamera. Lo afferma il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas a chi chiede un commento su quanto affermato da Mara Bizzotto, capo delegazione della Lega al Pe, secondo la quale “dopo Polonia e Ungheria i burocrati Ue e la sinistra filo immigrati si scateneranno contro l’Italia”.
“No. L’articolo 7 per l’Italia non è realistico”, afferma Schinas.
– WASHINGTON

– Circa 1200 voli programmati per giovedì e venerdì sono già stati cancellati in vista dell’arrivo dell’uragano Florence sulla costa sudorientale Usa. Lo riferisce Flightaware, il servizio che traccia i voli, precisando che il numero è relativamente piccolo e potrebbe aumentare. Gli effetti di Florence sul traffico aereo potrebbero comunque essere inferiori al temuto se, come previsto, l’uragano scanserà l’hub di American Airlines a Charlotte, in North Carolina, e quello di Delta ad Atlanta, in Georgia.
– BERLINO

– I socialdemocratici tedeschi chiedono ad Angela Merkel le dimissioni del presidente dei servizi interni Hans-Georg Maassen. Il capo dell’intelligence aveva avuto ieri il sostegno di Unione e Fdp e, in tarda serata, anche del ministro dell’Interno Horst Seehofer. È previsto quindi adesso un vertice di crisi in cancelleria. Maassen è finito nel fuoco delle critiche per le affermazioni rilasciate su Chemntiz: aveva infatti affermato che non vi fosse stata alcuna caccia dell’odio, contraddicendo la cancelliera, e aveva sostenuto che i video circolanti in rete fossero falsificati.
– A causa della Brexit l’Ue chiederà ai 27 stati membri un aumento dei contributi per il nuovo bilancio pluriennale europeo. Lo ha detto il commissario Ghuenter Oettinger alle Commissioni Bilancio sul nuovo quadro finanziario per il periodo 2021-2027. Oettinger ha stimato che dopo la Brexit “ci sarà un buco di 12-14 miliardi” nel bilancio europeo e l’Ue “vorrà coprire il buco con l’80% di nuove entrate e il 20% di tagli. Quindi – ha aggiunto – chiediamo agli Stati membri di versare un po’ di più”.
– PARIGI

– Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato oggi un investimento di 50 milioni di euro per contribuire agli aiuti all’infanzia e all’inserimento dei giovani in difficoltà, in particolare, per consentire di trovare un tetto, una formazione, un impiego, a chi “non ha una soluzione”: l’annuncio è stato fatto nel quadro della presentazione del piano anti-povertà presentato oggi, con due mesi di ritardo rispetto al previsto, dal presidente francese.
Tra l’altro, in questa nuova “strategia nazionale” volta ad aiutare i cittadini più vulnerabili è prevista l’estensione dei pasti a 1 euro già attuato nelle mense pubbliche di alcuni comuni, l’istruzione obbligatoria fino ai 18 anni (contro i 16 attuali). Il piano anti-povertà prevede uno stanziamento totale di 8 miliardi di euro nei prossimi quattro anni.
Per Macron, è anche un modo di scollarsi di dosso l’immagine di cosiddetto “presidente dei ricchi” di cui viene regolarmente accusato dall’opposizione.
– BERLINO

– Nel bosco di Hambach, teatro da giorni in Germania delle proteste degli attivisti che tentano di ostacolare il disboscamento da parte del colosso energetico Rwe, la polizia ha iniziato stamani le operazioni di sgombero.
I manifestanti ecologisti oppongono una resistenza passiva e le manovre delle forze dell’ordine non sono affatto semplici: gli attivisti sono appollaiati su alberi alti circa 25 metri, e portarli via, in modo sicuro, per le forze dell’ordine è impresa complicata.
Le operazioni sono iniziate alle 8.20, quando gli agenti hanno dato un ultimatum, chiedendo, con i megafoni, di lasciare libera l’area nel giro di 30 minuti. Gli attivisti non hanno rispettato la scadenza. “Riteniamo che questa operazione durerà diversi giorni – ha detto il presidente della polizia locale allo Spiegel – e porterà immagini anche drammatiche. Abbiamo 60 case sugli alberi da sgomberare. Prendere queste persone dalle case sugli alberi è una grande sfida”.
– BEIRUT

– Amnesty International si è scagliata oggi contro la premio Nobel per la pace e premier de facto della Birmania, Aung San Suu Kyi, accusandola di “difendere l’indifendibile” per avere giustificato la condanna di due giornalisti della Reuters da parte di una corte di Yangon. Secondo Minar Pimple, direttore di Amnesty per le operazioni globali dire che questo caso ‘non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione’ e che Wa Lone e Kyaw Soe Oo ‘non sono stati imprigionati per il fatto di essere giornalisti’ è una rappresentazione fuorviante e fantasiosa dei fatti”. I due giornalisti, arrestati mentre conducevano un’inchiesta su un massacro di membri della minoranza musulmana Rohingya, sono stati condannati il 3 settembre a sette anni di reclusione ciascuno per possesso di documenti riservati.
Intervenendo oggi al World Economic Forum di Hanoi, Suu Kyi ha difeso la sentenza, affermando che gli imputati avevano violato la legge e la loro condanna “non ha nulla a che fare con la libertà di espressione”.
– LONDRA

– Gli studenti europei che vorranno andare in Gran Bretagna, dopo la Brexit, dovranno essere inclusi nel numero complessivo di immigrati ammessi nel Paese e non avranno diritto a un trattamento preferenziale. Lo riporta un rapporto redatto dal Migration Advisory Committee per conto del ministero dell’Interno britannico. Se l’obiettivo rimane quello di ridurre il numero dei migranti, si afferma nel rapporto, non c’è modo di inserire gli studenti Ue in una categoria differente. E questo nonostante si riconosca che “gli studenti stranieri apportano evidenti benefici all’intero Regno Unito” con flussi di denaro che aiutano le economie locali e capacità aggiuntive. Tuttavia, aggiunge il rapporto, si possono introdurre facilitazioni per il passaggio degli studenti al mondo del lavoro. “I diritti degli studenti europei che si trovano già nel Regno Unito o che arriveranno durante il periodo di transizione (cioè fino al 2020) resteranno equiparati a quelli degli studenti britannici”.
– La società Huawei Marine Networks ha realizzato un nuovo cavo in fibra ottica sottomarino che collega il Brasile con l’Africa che può migliorare le connessioni Internet in tutta l’America Latina. Lo riporta il sito della rivista brasiliana Exame.
Un’estremità del cavo si trova a Fortaleza, nello stato brasiliano di Cearà, mentre l’altra è a Kribi, nel Camerun. Con una durata promessa di 25 anni, il collegamento supporta una velocità di trasmissione dati fino a 32 terabit per secondo, anche se questa capacità non sarà disponibile immediatamente.
L’iniziativa è partita da un consorzio tra l’operatore cinese China Unicom e la Camtel, operatore del governo del Camerun.
Huawei Marine Networks è una joint venture che esiste dal 2008 tra la società cinese Huawei e Global Marine, impresa con 160 anni di storia e oltre 110 mila chilometri di fibre ottiche installate.
– TEL AVIV

– Il giornale economico israeliano Globes ha appreso da fonti diplomatiche Usa che l’amministrazione Trump è disposta in principio ad assegnare ai palestinesi 5 miliardi di dollari se torneranno al tavolo delle trattative per raggiungere un accordo definitivo di pace con Israele. La notizia non ha finora altra conferma. Il progetto – elaborato dai consiglieri di Trump Jared Kushner e Jason Greenblatt – prevede la realizzazione di iniziative volte a rilanciare in maniera sensibile la situazione economica di milioni di palestinesi in Cisgiordania e a Gaza.
Secondo Globes una volta rimesso in moto il processo di pace, i palestinesi dovrebbero ricevere in parallelo finanziamenti ingenti anche dall’Ue e dai Paesi arabi del Golfo. Israele, secondo il giornale, sosterrebbe l’iniziativa. Si tratta, conclude il giornale, della ‘carota’ dopo il ‘bastone’ del taglio degli aiuti Usa all’ agenzia Unrwa per i profughi palestinesi e dopo la chiusura della rappresentanza dell’Olp a Washington.
– MOSCA

– Gli Stati Uniti potrebbero imporre sanzioni per il gasdotto Nord Stream 2, che raddoppierà il flusso di metano russo che raggiunge la Germania attraverso le acque del Baltico aggirando i gasdotti dell’Ucraina: lo ha detto il segretario all’Energia Usa Rick Perry durante la sua visita a Mosca, dove oggi ha incontrato il suo omologo russo Aleksandr Novak. Washington teme che il metanodotto aumenti la dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia, ma allo stesso tempo punta a vendere il proprio gas liquefatto nel Vecchio Continente.   [print-me title=”STAMPA”]

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DI GIOVEDì 13 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

 

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Uragani, Florence scende a categoria 2
Ma su costa est Usa attese inondazioni fino a 4 metri

Florence, evacuate oltre 1,7 mln personeDa aree più a rischio di Carolina del Sud e del Nord e Virginia.

Raab, senza accordo Gb pagherà meno a Ue
Governo discute piano per ‘no deal’, monito su conto divorzio

Filippine: tifone Mangkhut in arrivoMigliaia di evacuati, scuole chiuse nel nordest del Paese

Strasburgo condanna intercettazioni GbCorte dopo caso Snowden, garanzie insufficienti anche per stampa

Migranti: Seehofer, accordo con ItaliaLo dice il ministro dell’Interno tedesco, mancano firme.

Putin assiste a esercitazioni militari
‘La Russia ama la pace, non può avere piani di aggressione’

Europee: Moscovici, paura dei populistiCommissario, ‘minaccia esistenziale’ per continente

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L’ARTICOLO

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WASHINGTON

– L’uragano Florence, che nelle prossime ore si abbattera’ sulla costa est degli Stati Uniti, ha perso parte della sua forza ed e’ sceso a categoria 2.
Sono comunque attese forti piogge e inondazioni, con l’acqua che potrebbe raggiungere fino a quattro metri di altezza in alcune aree.

– MYRTLE BEACH (CAROLINA DEL SUD)

– Le autorità americane hanno ordinato l’evacuazione di oltre 1,7 milioni di persone dalle aree più a rischio negli Stati della Carolina del Sud, della Carolina del Nord e della Virginia in seguito al previsto arrivo dell’uragano Florence, che nel frattempo è stato declassato da categoria 4 a categoria 2 ma che è ancora estremamente pericoloso. Secondo il Servizio meteorologico nazionale, l’uragano potrebbe interessare un’area in cui vivono oltre 10 milioni di persone.
– LONDRA

– Il governo britannico di Theresa resta “fiducioso” di poter trovare un accordo sull’uscita dall’Ue nelle prossime settimane, ma accelera anche i piani per prepararsi a un’ipotetica Brexit ‘no deal’. E avverte che in quel caso il Regno “ovviamente non pagherà” i 39 miliardi di sterline del cosiddetto conto del divorzio calcolati d’intesa con Bruxelles nell’ambito dei negoziati dei mesi scorsi.
A ribadire il concetto è oggi alla Bbc il ministro per la Brexit, Dominic Raab, il quale nota che, in mancanza d’un accordo complessivo, salterà pure quello sui soldi. E che in un tale scenario Londra si atterrà solo agli “stretti obblighi legali”, versando una cifra “significativamente più bassa” all’Ue. Raab in queste stesse ore ha presentato alcuni nuovi capitoli del piano di emergenza che il governo May sta preparando per l’eventualità di un ‘no deal’ dopo un primo documento pubblicato ad agosto e giudicato ancora vago da diverse aziende.
– MANILA

– Le autorità delle Filippine hanno dato il via ad un’evacuazione di massa nel nordest del Paese in vista dell’arrivo del potente tifone Mangkhut, che dovrebbe toccare terra domani nella provincia di Cagayan.
Migliaia di persone stanno lasciando le loro case mentre il governatore locale, Manuel Mamba, ha ordinato la chiusura delle scuole lungo la prevista traiettoria del tifone. Allo stesso tempo, le squadre di soccorso si preparano con le scavatrici per far fronte in tempi rapidi ad eventuali frane.
Si tratta del più potente ed esteso tifone della stagione, con venti di 205 chilometri orari e punte fino a 255 km orari: Mangkhut si trova ora a circa 725 km dalle coste del Paese.
– STRASBURGO

– Il sistema britannico di sorveglianza di massa delle comunicazioni via internet non assicura il pieno rispetto della privacy e non garantisce sufficienti protezioni per il rispetto della confidenzialità dei giornalisti. L’ha stabilito la Corte europea dei diritti umani.
Il ricorso a Strasburgo è stato presentato da ong, giornalisti e attivisti dopo che Edward Snowden ha scoperchiato lo scandalo Nsa rivelando l’esistenza di programmi per la sorveglianza di massa operati dagli Usa a cui i britannici avevano accesso.
– BERLINO

– “L’accordo con l’Italia è concluso. Mancano le due firme di due colleghi italiani e la mia”: lo ha ribadito il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, stamane al Bundestag a proposito dell’accordo sul respingimento dei migranti registrati in Italia e fermati al confine tedesco.
Lunedì Seehofer aveva reso noto che per l’approvazione finale del testo manca soltanto la firma di Matteo Salvini. Da parte sua, il titolare del Viminale si era detto pronto a firmare l’accordo sui respingimenti se “a saldo zero” per quanto riguarda il numero dei richiedenti asilo da riprendere e da affidare alla Germania, e aveva ventilato l’ipotesi di farlo domani a Vienna.
– MOSCA

– Il presidente russo Vladimir Putin ha assistito alle mega esercitazioni militari ‘Vostok 2018’, in corso in Russia orientale, a cui partecipano anche migliaia di soldati cinesi. Putin era presente al centro d’addestramento di Tsugol, non lontano dal confine con Cina e Mongolia, assieme al ministro della Difesa Serghiei Shoigu e al capo di Stato maggiore Valeri Gherasimov.
“La Russia – ha detto Putin – è un Paese di pace. Noi non abbiamo e non possiamo avere piani di aggressione”. Mosca si è annessa la Crimea nel 2014 con l’intervento di militari senza insegne di riconoscimento ed è accusata di sostenere militarmente i miliziani separatisti del Donbass con armi e combattenti.
Nelle esercitazioni, che si concluderanno il 17 settembre, sono impiegati 300.000 soldati, 36.000 tra carri armati e veicoli corazzati, oltre mille jet ed elicotteri nonché le navi della Flotta del Nord e di quella del Pacifico. Si tratta delle manovre più colossali dai tempi della Guerra Fredda.
– PARIGI

– “Per la prima volta nella mia vita di europeo ho paura”: lo ha detto il commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici, parlando delle elezioni europee del 2019, in conferenza stampa a Parigi.
Moscovici ha evocato lo spettro di un “minaccia essenziale, esistenziale” per l’Europa. Vale a dire “l’attacco dei populisti alla democrazia liberale, e quando dico liberale – ha tenuto a puntualizzare – parlo della combinazione tra democrazia e libertà”. Mentre le forze populiste “sono democratiche quando vincono le elezioni, ma poi erodono progressivamente le libertà”.
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