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IRAQ: UCCISO UN CONTRACTOR CIVILE STATUNITENSE, NELL’ATTACCO CON RAZZI AD UNA BASE MILITARE IRACHENA A KIRKUK
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 02:34 DI SABATO 28 DICEMBRE 2019
IRAQ: UCCISO CONTRACTOR STATUNITENSE A KIRKUK
Un contractor civile statunitense è rimasto ucciso nell’attacco con razzi ad una base militare irachena a Kirkuk, dove sono ospitate truppe americane. Lo riferiscono anonime fonti ufficiali Usa all’agenzia Reuters, citata da Al Arabiya.
Diversi militari sono rimasti leggermente feriti nell’attacco alla base chiamata K1, ha aggiunto la fonte. VAI A TUTTA LA CRONACA IN TEMPO REALE
IL PRRESIDENTE DELL’IRAQ, BARHAM SALEH, SI DICHIARA CONTRO L’ELEZIONE A PREMIER DEL CANDIDATO DEL GRUPPO PARLAMENTARE SOSTENUTO DALL’IRAN, ESSENDO DISPOSTO ANCHE A DIMETTERSI PER EVITARNE LA DESIGNAZIONE
PRESIDENTE IRAQ CONTRO PREMIER FILO-IRAN
AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 23:59 DI GIOVEDì 26 DICEMBRE 2019
PRESIDENTE IRAQ CONTRO PREMIER FILO-IRAN
BAGHDAD
Il presidente iracheno Barham Saleh ha dichiarato in una nota di non avere intenzione di nominare primo ministro il governatore della provincia meridionale di Basra, Asaad al-Eidani, candidato del gruppo parlamentare sostenuto dall’Iran, dicendosi disposto anche a dimettersi per evitare la sua designazione. Il Paese resta perciò nell’incertezza sul suo futuro dopo circa tre mesi di proteste di massa senza precedenti. Nella nota, Saleh afferma di non voler ratificare la nomina “per evitare ulteriore spargimento di sangue e al fine di salvaguardare la pace civile”. Il nome di Al-Eidani è stato proposto mercoledì dal blocco Fatah, di cui fanno parte anche leader associati a forze di mobilitazione popolare paramilitari sostenute dall’Iran. La sua nomina era stata prontamente respinta dai manifestanti iracheni, scesi in piazza lo stesso giorno per chiedere un candidato indipendente. Saleh ha dichiarato di essere pronto a presentare le sue dimissioni al Parlamento per impedire la nomina di al-Eidani.
Il ministero dell’Economia del governo di unità libico ha deciso di ordinare la sospensione delle attività di 40 compagnie straniere nel Paese, inclusa la francese Total. Le licenze “sono scadute”, si afferma in un comunicato. “Inviamo una lista di 40 società straniere il cui mandato é scaduto e finora non hanno presentato domanda di proroga del permesso ad operare a cominciare da Total”, si afferma in un documento firmato dal ministro dell’Economia e industria Ali al-Issawi del governo del premier Fayez al-Sarraj e indirizzato a varie autorità tra cui “il presidente del consiglio di amministrazione della Compagnia petrolifera nazionale”, la Noc. La comunicazione serve “a mettere fine al loro mandato fino ad una regolarizzazione della loro posizione conformemente alla normativa”, viene aggiunto.
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Massimo Sacco, imprenditore romano condannato a 27 anni di reclusione e detenuto negli Emirati Arabi Uniti per un presunto traffico di stupefacenti, è stato graziato e presto farà rientro in Italia. L’uomo era stato condannato a 27 anni di reclusione ad Abu Dhabi per traffico internazionale di stupefacenti, al quale si era sempre detto estraneo, e dopo un anno di reclusione era riuscito, tramite la compagna e la sorella, a fare arrivare in radio e alla televisione un appello disperato denunciando torture e maltrattamenti.
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BAGHDAD
– Un attentatore suicida si è fatto esplodere in un affollato mercato del distretto a maggioranza sciita di Sadr City, a Baghdad, causando almeno 7 morti e 16 feriti. Lo riferiscono fonti della sicurezza.
L’attentatore ha colpito nel mercato Jamila, poco dopo il tramonto, quando l’area diventa più affollata nel periodo di Ramadan.
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PARIGI
– Sono stati 108.900, secondo il ministero dell’Interno, i dipendenti dello stato a manifestare, in molte città della Francia, contro il progetto di legge del governo che vorrebbe “aggiornare” il loro status. Le cifre dei partecipanti alle manifestazioni salgono a 250.000 per il sindacato.
Molte le scuole che si sono trovate senza insegnanti, così come gli uffici postali, gli ospedali, gli uffici delle tasse.
Ritardi negli aeroporti “fra 40 e 50 minuti” sui voli interni in partenza da Parigi, secondo fonti aeroportuali.
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SIBIU
– Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, al termine del vertice di Sibiu, ha annunciato un vertice straordinario dei 28 capi di stato e di governo per il 28 maggio, cioè, “all’indomani del voto per il Parlamento europeo”, per “avviare il processo delle nomine dell’Ue”, che intende “condurre in modo veloce”, per arrivare a “nominare la nuova leadership dell’Ue a giugno”. “Se non si dovesse raggiungere il consenso – ha avvertito Tusk – non esiterò a ricorrere al voto”.
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NEW YORK
– Antichi tesori delle zone di guerra in Medio Oriente in vendita su Facebook. Lo denuncia il New York Times citando alcuni ricercatori, secondo i quali fra gli oggetti preziosi in vendita potrebbero essercene alcuni rubati dai miliziani dell’Isis. Al momento ci sono almeno 90 gruppi su Facebook legati alle vendite illegali di antichità medio orientali: contano – afferma Amr Al-Azm, professore di storia del Medio Oriente alla Shawnee State University dell’Ohio – decine di migliaia di membri. Fra gli oggetti in vendita anche un busto presumibilmente sottratto da Palmira, occupata a lungo dai militanti dell’Isis. La rivelazione ha indotto Charles Hughes, il co-fondatore di Facebook, a invitare il governo e la politica americana a intervenire per ‘dividere’ la società divenuta ormai un vero e proprio monopolio. La società replica secca: ”capiamo la necessità di responsabilità”, ma questo è un obiettivo che non si raggiunge con la divisione”. [print-me title=”STAMPA”]
Iraq, stretta alleanza a guida Al Sadr
Intesa esclude che Al Abadi possa essere ancora premier
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E’ stato raggiunto un accordo fra partiti rivali in Iraq per formare una coalizione parlamentare guidata da Muqtada Al Sadr.
Secondo quanto riportato da Arab News, questo accordo esclude la possibilità che Haider Al Abadi, a capo del partito Dawa, possa ottenere un secondo mandato come Primo ministro. [print-me title=”STAMPA”]