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SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA

Tempo di lettura: 23 minuti

Ultimo aggiornamento 7 Giugno, 2018, 09:03:27 di Maurizio Barra

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 11:17 DI MERCOLEDì 6 GIUGNO 2018

ALLE 11:03 DI OGGI, GIOVEDì 7 GIUGNO 2018

Pk, l’indiano che andò in Svezia in bici
L’artista in Italia, “siamo schiavizzati dalle nostre menti”

ROMA06 giugno 2018 11:17

– ROMA, 6 GIU – “Seguire il cuore e credere nel potere dell’amore”. Se il consiglio viene da un uomo partito dall’India in bicicletta per raggiungere il suo amore in Svezia, bisogna crederci. E non si può neppure dubitare che le favole possano diventare realtà ripercorrendo la storia dell’indiano Pikay, cresciuto in una famiglia di intoccabili in un villaggio sperduto nell’Est dell’India. “Siamo schiavizzati dalle nostre menti che ci controllano. Se seguiamo la mente pensiamo solo ad accaparrare cose. Il cuore è molto più importante” dice all’ANSA Pikaj.
Artista di strada, conosciuto come PK, famoso per i suoi ritratti, Pikay è diventato ora il protagonista di un libro, ‘L’incredibile storia dell’uomo che dall’India arrivò in Svezia in bicicletta per amore’ del giornalista e scrittore Per J.
Andersson, pubblicato in Italia da Sonzogno, tradotto in 18 lingue, anche il mandarino, di cui sono stati venduti i diritti per farne un film.
A teatro Huppert, Camilleri, PorettiAl via Napoli Teatro Festival, omaggio a Porter a Ravenna

ROMA06 giugno 201811:18

– ROMA, 06 GIU – L’11/o Napoli Teatro Festival al via tra Isabelle Huppert a tu per tu con ”L’amant” di Marguerite Duras e Fausto Russo Alesi e Imma Villa in ”Regina madre” di Manlio Santanelli; Andrea Camilleri attore per una notte con le sue ”Conversazioni su Tiresia”, dirette da Roberto Andò, al Festival del Teatro Greco di Siracusa e Giacomo Poretti, ma senza Aldo e Giovanni, al XVI deSidera Festival con il monologo ”Fare un’anima”; ”Le solite ignote” di Manuela Cherubini da ”Acassuso” di Rafael Spregelburd alla XXIII Rassegna di Drammaturgia Contemporanea di Genova e ”Kiss me, Kate – Nelle vene dell’America”, il musical sulle note di Cole Porter, al XXIX Ravenna Festival; fino al ”Teatro da mangiare? La vita attorno a un tavolo” del Teatro delle Ariette di Paola Berselli e Stefano Pasquini, tra Amatrice e Cittareale (RI); sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel week end.
Giapponizzati, racconti viaggio di modaEvento curato da Stefano Dominella, presidente Maison Gattinoni

MODENA06 giugno 201812:26

– MODENA, 6 GIU – Capi creati da stilisti di fama e designer emergenti, sarti e ospiti internazionali che hanno interpretato il tema del giapponismo: in esposizione, allestiti come opere d’arte, antichi kimono, obi, hakama, provenienti da collezioni private. E’ ‘Giapponizzati. Racconti di un viaggio di moda’, evento che ripercorre l’influenza della cultura giapponese sulla moda italiana e non solo, ospitato dall’8 giugno all’8 luglio nella Chiesa di San Carlo a Modena.
La mostra, a cura di Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni Couture, narra il fenomeno del giapponismo ma anche l’intreccio di diverse culture che hanno dato luogo a fenomeni socio-economici, politici e di costume e ripercorre l’iter cadenzato da stili e periodi diversi, tra revival e contemporaneo. Punto di partenza è il viaggio di Hasekura Tsunenaga, primo samurai-ambasciatore che nel 1615 portò in Italia parte dell’orientalismo. Nel ‘900 furono le giapponesi a cominciare a scegliere abiti occidentali e a farsi chiamare ‘moga’, modern girl.

Venezia:Riondino per apertura e chiusuraIl 29 agosto e l’8 settembre

VENEZIA06 giugno 201812:46

– VENEZIA, 6 GIU – L’attore Michele Riondino condurrà le serate di apertura e di chiusura della 75/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia.
Riondino aprirà la Mostra nella serata di mercoledì 29 agosto, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) in occasione della cerimonia di inaugurazione, e guiderà la cerimonia di chiusura l’8 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.
Ogni giorno, amare un’anima erranteIn sala la storia adolescenziale tratta dal romanzo di Levithan

ROMA06 giugno 201817:09

– ROMA, 6 GIU – ‘Ogni giorno’ di Michael Sucsy, in sala dal 14 giugno con Eagle Pictures, è una storia d’amore adolescenziale che sembra una favola. Il film, tratto dall’omonimo bestseller di David Levithan, racconta della sedicenne Rhiannon (Angourie Rice), una brava ragazza che vive con padre, reduce da un esaurimento nervoso, madre, Lindsey (Maria Bello) e sorella ribelle Jolene (Debby Ryan). Ora Rhiannon è fidanzata con Justin (Justice Smith), un ragazzo come tanti non troppo maturo, ma con il quale si ritrova a passare con lui un’inaspettata giornata perfetta e irripetibile. Cosa è successo a Justin? È semplice e complicato da spiegare. Quel giorno il ragazzo non era lui se non per l’aspetto fisico, ma era posseduto da un’identità, uno spirito chiamato A, che vive il destino orribile di incarnarsi ogni 24 ore in corpi diversi, uomo o donna che siano.
Così per il principio in base al quale nell’amore più che l’aspetto conta l’anima di chi si ama, Rhiannon, una volta scoperta l’esistenza di A, si ritrova ad amarlo ogni giorno nel corpo da lui abitato in quelle 24 ore. Ovvero si lega, non senza difficoltà, a questa sua anima gemella che veste, di volta in volta, corpi maschili e femminili di ogni colore e razza, corpi belli e brutti che siano (nel film la entità A è interpretata da 15 attori diversi). E questo fino a una drastica decisione che cambierà il corso del loro amore.
Il film, che ha comunque il merito di mettere in scena una storia non certo facile da raccontare quanto da rappresentare, nasce sull’onda della fortuna nelle vendite dell’omonimo romanzo fantasy young-adult pubblicato nell’agosto del 2012. Dopo essere entrato nella classifica dei bestseller del New York Times ed aver generato numerosi gruppi di chat online, la MGM non manca l’occasione, a metà 2017, di acquistarne i diritti e di mettere poi sotto contratto l’australiana Angourie Rice per il ruolo della protagonista (l’attrice nota anche per il thriller These Final Hours – 12 ore dalla fine).
“L’idea di questo libro mi è venuta un giorno mentre lavoravo – dice David Levithan -, ho pensato: cosa si prova a svegliarsi in un corpo diverso ogni giorno? Questa domanda mi ha incuriosito così ho iniziato a scrivere alcune cose e mentre le scrivevo ho cominciato a realizzare che vivere quella condizione fa sì che non si sia definiti dal proprio corpo o da ciò che ci impone il mondo esterno, ma da chi si è veramente. Una cosa questa non da poco”.
Questo, infine, il ‘dialogo chiave’ in cui l’entità A rivela la sua natura a Rhiannon: “Ogni giorno mi sveglio in un corpo diverso, ogni giorno. Sempre la stessa età, mai la stessa persona. È qualcosa che non posso assolutamente controllare”.

Rock in Roma festeggia 10 anni e si fa in quattroOltre Capannelle, Waters a Circo Massimo e Johnny Depp in Cavea

ROMA06 giugno 201820:55

Il Rock in Roma taglia il traguardo dei 10 anni. E lo fa aprendosi alle nuove tendenze e piantando radici in diverse zone della città. Il festival, dal 20 giugno al 26 luglio, mantiene l’Ippodromo delle Capannelle come sua casa d’elezione, ma amplia gli spazi e le collaborazioni e si fa in quattro, tra Circo Massimo, Teatro Romano di Ostia Antica e Cavea dell’Auditorium – Parco della Musica.”Dieci anni fa siamo partiti con l’idea di sviluppare un progetto in periferia – raccontano gli organizzatori Sergio Giuliani e Maxmiliano Bucci -, da lì di strada ne abbiamo fatta tanta, facendo vivere il nostro festival in più luoghi della città. E questo è l’obiettivo anche per i prossimi anni: ampliare sempre di più, con un occhio attento all’evolversi della musica e ai grandi festival all’estero come il Coachella o il Primavera Sound”. Tra gli artisti più attesi della manifestazione c’è l’ex Pink Floyd Roger Waters che il 14 luglio porterà il suo Us+Them al Circo Massimo, in una produzione finora andata in scena solo a Città del Messico e al Coachella in California per il Desert Trip Festival (sarà poi a Londra il 6 luglio e a Lucca l’11).Si fa il conto alla rovescia anche per gli Hollywood Vampires di Alice Cooper, Johnny Depp (che sta facendo preoccupare i fan per alcune foto in cui appare molto dimagrito) e Joe Perry in Cavea l’8 luglio, mentre a Ostia Antica si esibiranno Jeff Beck (il 24 giugno), Cigarettes After Sex (il 10 luglio) e Myles Kennedy + Dorian Sorriaux (il 19 luglio). Il compito di aprire il Rock in Roma il 20 giugno è affidato, nella sede storica di Capannelle, a The Killers. Poi sarà la volta di Parkway Drive + Thy Art is Murder + Emmure il 26 giugno, Megadeth + Killswitch Engage il 28, Macklemore il 3 luglio nella sua unica data estiva, Post Malone nell’unica data italiana l’8 luglio + Dark Polo Gang, The Chemical Brothers il 19 luglio.Non mancano gli italiani. “Fino a qualche tempo fa non ce ne erano, ora sono loro che scelgono di venire qui”, spiegano gli organizzatori. Come De André canta De André il 5 luglio, Coez il 7 luglio, Carl Brave X Franco126 il 12 luglio, Lo Stato Sociale il 13 luglio, Caparezza + Eugenio in via di Gioia il 16 luglio, Sfera Ebbasta il 21 luglio, Mannarino il 25 luglio per il suo ultimo appuntamento live della stagione e Fabri Fibra, al quale è affidata la chiusura il 26 luglio. Per Roma, come ha sottolineato anche il vicesindaco con delega alla crescita culturale Luca Bergamo, festival come il Rock in Roma sono anche un volano per la crescita della città. “Oggi c’è un dispiegarsi di potenzialità della città, le diverse realtà cominciano a parlarsi tra loro, e tutto ciò genera condivisione e offerta diffusa, anche grazie al recupero dell’esperienza dal vivo della musica. Roma, dal punto di vista musicale e più in generale culturale, è una città terribilmente viva e interessante”.

Letterature, Westover tra ospiti al Foro7 giugno serata inaugurale. Gifuni legge turco Ahmet Altan

ROMA06 giugno 201815:42

– ROMA, 6 GIU – Saranno Gianrico Carofiglio, Aurelio Picca e l’americana Tara Westover, l’autrice del fortunato esordio ‘L’educazione’, i protagonisti del primo appuntamento, il 7 giugno, alla Basilica di Massenzio con il Festival Internazionale di Roma, Letterature. L’edizione 2018, che si concluderà il 3 luglio, si è aperta il 3 maggio con due mesi di appuntamenti nelle Biblioteche di Roma e un programma off in cinque fine settimana che si aggiungono alle 8 serate al Foro Romano ideate e dirette da Maria Ida Gaeta.
Ad aprire l’evento inaugurale sarà Fabrizio Gifuni con la lettura di un testo dello scrittore e giornalista turco Ahmet Altan, incarcerato per reati d’opinione nel 2015. Dedicata a ‘Pavidi e no’, con il commento musicale live di Andrea Feroci e Francesco Micozzi, l’apertura di Letterature a Massenzio vedrà, come di consueto nel format del Festival, gli ospiti leggere un testo inedito scritto appositamente e ispirato al tema di questa edizione Il diritto/Il rovescio, riflessione sull’ambiguità delle parole. La Westover proporrà ‘Perdere la fede’, Carofiglio ‘John Keats, i koan e l’arte della politica’ e Picca ‘Dritto e Rovescio’.
Miss Italia contro Miss America, ‘no a bikini risibile moralismo”Decisione eccessiva far sfilare le ragazze davanti alla giuria con abiti al posto dei costumi da bagno’

ROMA06 giugno 201815:52

A Miss Italia il bikini non va in soffitta, ma resta protagonista in passerella. Patrizia Mirigliani boccia come “moralista” la decisione “quasi risibile” dell’organizzazione di Miss America di eliminare il celebre costume due pezzi.
“Ho sempre condiviso le loro iniziative – ha detto la patron di Miss Italia – ma questa volta mi sembra che la decisione di presentare le miss davanti alla giuria facendo indossare loro abiti al posto dei costumi da bagno sia davvero eccessiva. In un concorso di bellezza come Miss Italia, il costume, come anche il bikini, è contestualizzato – ha spiegato – all’interno della manifestazione. Ha una propria motivazione, non è fine a se stesso e non è una forzatura. I concorsi di bellezza si basano sulla bellezza e il talento. L’etica delle donne non viene nemmeno scalfita dal costume da bagno o, in generale, dal loro abbigliamento”, ha aggiunto Patrizia Mirigliani. “E’ superfluo, quasi risibile, assumere atteggiamenti moralistici partendo da questi elementi. Tra l’altro, a Miss Italia da tempo è stato adottato il costume intero. Sappiamo come tutelare le ragazze: lo dimostrano le nostre iniziative e non abbiamo bisogno di introdurre novità ad effetto. Nel 2019 – ha concluso – festeggeremo gli 80 anni di Miss Italia e sarà l’occasione per rivedere i costumi da bagno indossati dalle grandi dive degli anni ’40 e ’50, da Sofia Loren, a Gina Lollobrigida e a Lucia Bosè”.
In mostra al Marca i Robot di SirelliL’artista che riusa materiali di scarto torna nella sua città

CATANZARO06 giugno 201816:03

– CATANZARO, 6 GIU – Una grande mostra personale dedicata dell’artista dei Robot. E’ quella che il Marca di Catanzaro, sua città natale, dedica a Massimo Sirelli.
S’intitola “Teneri Bulloni” la rassegna curata da Altrove.
Sirelli, da alcuni anni il nome di riferimento in Italia per l’arte applicata al concetto di upcycling, quella speciale forma di creatività attraverso cui materiali di scarto vengono trasformati in oggetti il cui valore si moltiplica, torna con le sue creazioni nella città che lo ha visto nascere. La sua ricerca artistica, che affonda le radici nel mondo del writing, ha finito per scontrarsi nel corso degli anni col suo eterno spirito fanciullesco, e hanno così preso forma i suoi incredibili Robot: creature assemblate con oggetti provenienti dai mercati, dagli scaffali, dalle strade di tutto il mondo, ognuno dotato di una sua personalissima identità e con una storia da raccontare, e che trovano spazio nel progetto speciale di Sirelli: la prima Casa Adozioni di Robot da compagnia al mondo. Un progetto nato dalla voglia di sperimentare attraverso la cultura del design, del riuso una forma di creatività consapevole che mette in primo piano l’aspetto emozionale della materia.
La personale di Sirelli raccoglie infatti le creazioni realizzate dall’artista negli ultimi anni e ne presenta di nuove. Tutto ciò in accordo con l’idea di raccontare storie fantastiche di centinaia e ancora mille vite, che altro non sono che la sua stessa vita. “Negli ultimi anni – dice Sirelli – ho camminato nelle fitte vie di Khan el Khalili a Il Cairo, ho contrattato con i venditori di Monastiraki ad Atene, nei vicoli del Barrio Gotico, tra i banchi polverosi del mercato de Los Encantes a Barcelona fino al Carreau du Temple nel Marais di Parigi. Costruire questi Robot per me è un atto d’amore, cerco di raccontare la vita delle persone che ho incontrato e degli amici che mi stanno intorno”. La mostra – visitabile dal martedì dalle 9:30 alle 13 e dalle 16:30 alle 21:00 – rimarrà aperta al pubblico fino al 30 agosto.
La memoria è una magia.
Mittelfest a Cividale,tema i millennialsPresidente, da giovani speranza di Europa che può rinascere

MILANO06 giugno 201816:33

– MILANO, 6 GIU – Quattro prime mondiali e diciotto italiane, 31 progetti artistici portati in scena da oltre 20 paesi europei a Cividale del Friuli. È il ‘Mittelfest 2018’ – in programma dal 5 al 15 luglio – diretto per i prossimi tre anni dal regista teatrale Haris Pasovic, che avrà come tema conduttore i ‘millennials’. Una kermesse, presentata oggi a Milano, che riunisce diverse forme artistiche, dal teatro alla danza, passando per musica classica e contemporanea fino alle installazioni artistiche e alla cultura popolare. “In Friuli Venezia Giulia si incontrano le grandi civiltà europee: quella tedesca, slava e latina” ha spiegato il presidente di Mittelfest, Federico Rossi. “Partendo dai millennials e dai giovani vorremmo riportare la speranza di una Europa che può rinascere anche con l’arte e la cultura”, ha aggiunto. In scena, accanto ad artisti affermati, si esibiranno anche giovani, porteranno il loro punto di vista come nuove generazioni di migranti, mescolando stili, generi e culture europee diverse.
Torna ‘Bari in Jazz’ con Noa e MannoiaEdizione dedicata alle donne musiciste, dal 12/6 al 22/8

BARI06 giugno 201816:59

– BARI, 6 GIU – Noa, Fiorella Mannoia e Rosalia de Souza sono alcune delle protagoniste della 14/a edizione del festival metropolitano ‘Bari in Jazz’, che quest’anno sarà dedicato alle figure femminili nella musica, con un ricco cartellone in 12 piazze del capoluogo pugliese e della sua provincia, e con due concerti fuori regione, a Matera, dal 15 giugno al 22 agosto. Tra le protagoniste del festival metropolitano ci saranno anche l’artista francese Anne Paceo, il gruppo americano ‘Thank & The Bangas’, Tricia Evy, Chiara Civello, il ‘Fil rouge quintetto’, Melissa Laveaux. Il festival avrà un’anteprima in collaborazione con la rassegna ‘Il libro possibile’, l’8 giugno a Polignano, con l’incontro-concerto e la presentazione del libro del pianista Giovanni Allevi, ‘L’equilibrio della lucertola’. Inoltre il 15 giugno, sul sagrato della cattedrale di Monopoli, è in programma il concerto di Nabil Bey e Gianni Lenoci, insieme con i musicisti Tsanta Randriamihajasoa e Josia Rakotondravohitra.
FestambienteSud,a Vieste Fresu-DominguezConcerto 25/7, poi tappe Monte S.Angelo e a S. Giovanni Rotondo

VIESTE (FOGGIA)06 giugno 201817:04

– VIESTE (FOGGIA), 6 GIU – Prenderà il via a Vieste, il 25 luglio, a Marina piccola, la XIV edizione di FestambienteSud, il festival nazionale di Legambiente per il Sud Italia. Dopo un incontro di apertura moderato dal presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, sarà un evento artistico ad aprire la programmazione musicale: il concerto di Paolo Fresu in duo inedito con il pianista iberico Chano Dominguez. Lo annunciano il direttore del festival, Franco Salcuni, e Rossella Falcone, assessore al Turismo della città garganica.
FestambienteSud, dopo l’avvio a Vieste, si sposterà a Monte Sant’Angelo dal 26 al 29 luglio, per chiudere a San Giovanni Rotondo il 5 agosto con un grande evento finale.
Alberto Angela con HarperCollins ItaliaAcquisiti diritti tre nuovi titoli, primo su Antonio e Cleopatra

ROMA06 giugno 201817:11

– ROMA, 6 GIU – Alberto Angela pubblicherà con HarperCollins Italia i prossimi tre libri. Lo annuncia la casa editrice precisando che il primo titolo, ‘Antonio e Cleopatra.
Il tramonto di un regno, l’alba di un impero’, “uscirà in collaborazione con Rai Eri ed è previsto per l’autunno del 2018”. “Comincia una nuova avventura editoriale. Tra me e HarperCollins si è creato il feeling giusto e stimolante per la nascita di nuovi progetti appassionanti e coinvolgenti all’insegna dell’approfondimento storico e della lettura di qualità” afferma Alberto Angela.
“Sono molto orgogliosa – dice Laura Donnini, amministratore delegato e Publisher di HarperCollins Italia – di pubblicare Alberto Angela. Ha la straordinaria capacità di raccontare in modo emozionante la storia attraverso la vita delle persone.
Grazie alla sua abilità di divulgatore della conoscenza sa avvicinare con grande naturalezza lettori e spettatori ai più grandi tesori patrimonio dell’umanità, come comprovato dal mirabile successo delle sue trasmissioni tv. Il nostro intento è quello di rendere Alberto Angela – continua la Donnini – portavoce nel mondo di un nuovo modo di fare cultura, nonché ambasciatore delle meraviglie di un passato che è tradizione, storia e identità del nostro Paese”.
In ‘Antonio e Cleopatra. Il tramonto di un regno, l’alba di un impero’ Alberto Angela ha rintracciando fonti storiche dell’epoca, accompagnandoci per mano tra le caotiche strade di Roma, l’esotico porto di Alessandria d’Egitto e i sanguinosi campi di battaglia, alla scoperta di persone, storie, usi e costumi. Il saggio ci farà immergere nel periodo che ha determinato un cambio epocale nella storia romana: dall’uccisione di Giulio Cesare che decreta la fine della Repubblica alla morte di Antonio e Cleopatra (la cui tomba non è ancora stata ritrovata), alla nascita dell’Impero con Augusto al potere. “Alberto Angela sta lavorando a un libro speciale, epico ed emozionante. La qualità, la competenza e l’entusiasmo con cui racconta la Storia e l’italianità credo che ci permetteranno di fare conoscere anche all’estero la sua opera e di assicurarle la fortuna che merita” afferma Sabrina Annoni, direttore editoriale di HarperCollins Italia.
Musei Roma, card 5 euro,si entra un annoVicesindaco, Mic pronta tra poche settimane, la prima in Italia

ROMA06 giugno 201817:13

– ROMA, 6 GIU – “La Mic è una tessera che consente a chi è residente a Roma anche temporaneamente di entrare nei musei civici e vedere anche le mostre che fanno parte del biglietto integrato al prezzo di 5 euro per 12 mesi. Ieri insieme alla sindaca abbiamo tenuto in mano la prima carta.
L’avvio della vendita” sarà “tra poche settimane. E’ importante questa novità perché significa che ogni persona che vive nella città ha diritto di entrare di fatto nel museo, come se fosse una casa di tutti, ogni volta che vuole, con un contributo simbolico”. Lo ha annunciato il vicesindaco di Roma Luca Bergamo nel corso di una diretta Fb. La card permetterà di entrare per un anno nei musei comunali, una ventina di spazi espositivi, dai Capitolini ai Mercati di Traiano. “Stiamo sperimentando qualcosa che in Italia non esiste”, ha sottolineato il vicesindaco.
‘Rivelazioni’, Borsa a CapodimontePartono primi cinque restauri con Art Bonus, c’ anche un Tiziano

NAPOLI06 giugno 201817:26

– NAPOLI, 6 GIU – Borsa Italiana sceglie Napoli e il Museo e Real Bosco di Capodimonte per la terza edizione di ‘Rivelazioni – Finance for Fine Arts’, il progetto dedicato alla promozione della raccolta di risorse destinate ai restauri presso gli imprenditori. Cinque i capolavori già adottati attraverso la piattaforma dell’Art Bonus : ‘Il Ritratto di Pier Luigi Farnese’ di Tiziano Vecellio (aziende Gradel, Pasel e Tecno), ‘l’Adorazione dei Pastori’ di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato (D&D Ita), la ‘Natività’ di Luca Signorelli (Protom), ‘La Cantatrice’ di Bernardo Cavallino (Cartesar) e ‘Adorazione del Bambino’ di Michelangelo Anselmi (EPM). Sono in cerca di mecenati, invece, ‘Il Paesaggio con la Ninfa Egeria’ di Claude Lorrain, ‘Ritratto dell’infante Francesco di Borbone’ di Elisabeth Vigée Le Brun e ‘l’Annunciazione e i santi Giovanni Battista e Andrea’ di Filippino Lippi.
Marcorè, Risorgimarche rilancia con PelùAl via 2/a edizione per solidarietà con comunità colpite sisma

ROMA06 giugno 201817:38

– ROMA, 6 GIU – Piero Pelù, Angelo Branduardi, Alex Britti, Mario Biondi, Luca Carboni, Irene Grandi e Toquino sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno sui prati e le colline del Festival di Risorgimarche che rilancia con la 2/a edizione (1 luglio – 2 agosto) dopo il successo dell’edizione 2017 che ha registrato oltre 80mila presenze. Il festival di solidarietà per la rinascita delle comunità colpite dal sisma, ideato e promosso da Neri Marcorè, è stato presentato dall’attore a Roma nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro. Il fatto che Risorgimarche voglia riportare il turismo e la grande musica nei parchi montani delle Marche colpita dal sisma del 2016, ha detto Marcorè: “è un modo di fare qualcosa di concreto per creare attenzione sul territorio e, viste le ricadute economiche sulla zona, speriamo ci siano ancora più presenze del 2017 dove avevamo raggiunto la quota di 80.000 visitatori”. Tra le novità di questa edizione ci sarà poi anche un dopo-festival.
Maccio Capatonda gioca con The GeneriDa horror a fantasy, la serie satirica su Now Tv e Sky On Demand

MILANO06 giugno 201818:02

– MILANO, 06 GIU – Una discesa infernale nelle viscere del racconto cinematografico, una comica distopia, un gioco satirico: questa la traiettoria che Maccio Capatonda disegna con la serie ‘The Generi’, la nuova produzione originale Sky e Lotus Production disponibile da domani nella collezione Generation di Now Tv e su Sky On Demand. Otto episodi in cui l’umorismo surreale del comico segue un cammino onirico dal western all’horror, dal fantasy alla commedia sexy, dal noir al cinecomic, dalla risata all’attualità. “Lo spunto iniziale era quello di sbizzarrirmi a livello registico e autoriale, volevo che fosse una serie variegata – racconta l’attore, autore e regista – Il viaggio nei generi però è anche una storia sull’uomo contemporaneo: ormai molto comodo grazie alla tecnologia, vive in un immobilismo sul divano che gli permette di non mettersi in gioco. Cosa succederebbe se una persona che è spettatrice della sua vita diventasse protagonista dei film che tanto ama?”.
Arte magica cinese in ex carcere MurateAmuleto Toli creato Lisa Batacchi dopo viaggio con popolo Hmong

FIRENZE06 giugno 201818:44

– FIRENZE, 06 GIU – Un grande Toli, amuleto magico cinese, ospitato nell’ex carcere delle Murate a Firenze: questa l’opera principale di The time of Discretion, prima mostra personale allestita in uno spazio istituzionale dall’artista fiorentina Lisa Batacchi, accolta negli spazi del penitenziario dismesso dal 7 giugno al 25 luglio. La riproduzione di grandi dimensioni dell’antico oggetto mistico è stata realizzata dall’artista in seguito ad un viaggio spirituale nel sud della Cina assieme al popolo Hmong: nell’ex carcere sarà affiancata da venti nuovi lavori multimediali e non, tra installazioni, arazzi, video, fotografie, archivio documentario e reperti simbolici. Il progetto prende le mosse dalla partecipazione di Batacchi alla Land Art Mongolia Biennal del 2016. Nell’occasione l’artista ha raggiunto Guizhou, un villaggio montano della Cina meridionale dove l’antico popolo dei Hmong (originario dell’area siberiano-mongolica), osserva quotidianamente una ritualità tradizionale.
In mostra 100 scatti di Cicconi MassiAntologica a Senigallia per ‘erede’ Giacomelli

SENIGALLIA (ANCONA)06 giugno 201818:44

– SENIGALLIA (ANCONA), 6 GIU – Oltre 100 fotografie in bianco e nero di Lorenzo Cicconi Massi sono esposte dal 7 giugno al 31 luglio 2018 alla Rocca roveresca di Senigallia nella mostra dal titolo “In aria”. E’ una delle prime antologiche con cui la città rende omaggio a uno dei suoi figli più noti in Italia: un artista molto legato al territorio con un percorso che affonda le sue radici nel Gruppo Misa di Senigallia e in Mario Giacomelli, ma non solo: oltre ai vari premi fotografici, alle pubblicazioni nelle maggiori riviste europee e alle mostre in Italia e all’estero, Cicconi Massi è anche l’artista che ha lanciato Riccardo Scamarcio nel suo lungometraggio “Prova a volare”. In mostra una selezione di scatti realizzati dal 1990 a oggi. Dai lavori di corporate “Italian Contemporary Excellence” per Altagamma, “Il Calzolaio Prodigioso” per il museo Salvatore Ferragamo e altri realizzati per alcune riviste di moda, fino al percorso di ricerca artistica come la serie “Le donne volanti”.
Jan Lisiecki, Chopin fa parte di meIl giovane pianista nel concerto n.2 diretto da Pappano a Roma

ROMA06 giugno 201820:55

Un fuoriclasse ventitreenne da cento concerti l’anno. Jan Lisiecki, giovane talento canadese di genitori polacchi, sarà sul palco di Santa Cecilia giovedì 7 giugno alle 19:30 con un suo cavallo di battaglia, il concerto n.2 per pianoforte di Fryderyk Chopin diretto da Antonio Pappano con l’ Orchestra dell’ Accademia Nazionale. E’ una composizione che suona praticamente da quando era bambino, lui che ha cominciato a cinque anni a muovere le dita sulla tastiera e che a 13 si è affermato a livello internazionale registrando i concerti per pianoforte del musicista polacco proprio all’istituto Chopin, vincendo il premio della critica Diapason Découverte. “Amo molto il secondo movimento – dice – è molto più profondo. Conosco benissimo la partitura, mia e dell’ orchestra. Fa parte della mia vita. Si può immaginare come una sorta di danza tra il piano e l’orchestra”.Alto, biondo, occhi azzurri, Lisiecki dice di non avere sogni a lunga scadenza. “Vivo la vita ogni giorno. I miei sogni sono le cose che sto facendo ora. Suonare con l’Orchestra di Santa Cecilia, magari registrare un concerto con loro”. Un fuoriclasse così giovane cosa risponde a chi considera la classica una musica per vecchi? “Il problema principale è che la gente deve essere preparata. Non è come andare a un concerto pop. E’ un evento serio. Si va anche per rilassarsi, ma la musica classica richiede impegno. Gli adulti vengono per abitudine, perché da tempo assistono ai concerti. Ma vengono anche molti giovani. Più vai e più hai voglia di andare. Una o due volte è troppo poco, andando spesso si colgono le differenze. Sono rimasto colpito quando una ragazzina di dieci anni mi ha detto che era venuta per caso e aveva voglia di tornare”.Il concerto romano all’Auditorium Parco della Musica – l’ultimo della Stagione Sinfonica, repliche venerdì 8 giugno alle 20:30 e sabato 9 alle 18 – prevede, oltre a Chopin, la sinfonia n, 40 K550 di Mozart e il concerto per orchestra di Lutoslawsky. “Non scelgo solo autori romantici – dice Lisiecki – Amo anche Bach e Mozart. Il mio pianoforte suona bene anche altri repertori. Quanto a Chopin, poso dire che suono senza fare riferimento a modelli della tradizione”. E il rapporto con Pappano? “Ogni volta con lui è magica – fa notare -. Tiene in considerazione ogni minimo passaggio della partitura. Ha ben chiaro come vuole strutturare l’intero pezzo. Per me è sempre un piacere suonare in Italia. Gli spettatori si entusiasmano, e io do il mio meglio perché la magia li coinvolga”.Il talentuoso pianista canadese parla polacco, ha il passaporto e la cittadinanza polacca ed è molto legato alla terra dei genitori. “Ho un rapporto stretto con la Polonia – spiega – ma sono nato e vivo in Canada. Certo, la scuola polacca è molto più concreta. Riconosco subito il modo di suonare di un pianista uscito dalla scuola polacca. In Canada non saprei. Se ci si fa caso gli artisti canadesi che emergono vengono associati agli Stati Uniti”. Affrontare l’impegno di cento concerti l’anno lascia poco tempo per altro. “Vado a qualche concerto jazz – dice confessando la preferenza per il sassofonista norvegese Jan Garbarek – quando qualcosa mi interessa seguo l’opera e la musica sinfonica. Credo di non essere mai stato ad un concerto pop”. E se gli si chiede quando ha capito che la musica sarebbe stata la sua vita, ammette: “Non c’è mai stato quel momento. Ho cominciato ad esibirmi a dieci anni. Non avevo nemmeno il tempo di scendere dal piano che avevo un altro concerto”.

Concluso restauro pulpito Pisano a SienaCapolavoro duecentesco del Duomo della città del Palio

SIENA06 giugno 201819:29

– SIENA, 6 GIU – Concluso il restauro del pulpito di Nicola Pisano nel Duomo di Siena, capolavoro duecentesco che il grande architetto e scultore, a cui fu affidato nel 1265, portò a termine nel giro di tre anni con l’aiuto del figlio Giovanni e degli allievi Arnolfo di Cambio e Lapo. L’intervento sarà presentato il 15 giugno.
La monumentale struttura architettonica, interamente coperta di altorilievi scolpiti, fu sistemata nella zona destra dello spazio sottostante la cupola e qui rimase fino al 1506, quando fu totalmente smontata e rimase in attesa della collocazione attuale, che fu terminata nel 1543, quando fu dotata anche di un’elaborata scala in marmi che s’avvolge a spirale. Oggi il pulpito è sostanzialmente conservato, nonostante alcune diminuzioni avvenute col rimontaggio cinquecentesco e a causa dell’invecchiamento secolare.
Col restauro, sotto la polvere e l’affumicamento delle candele votive, sono state recuperate tanto la patina generale quanto i resti delle colorazioni e delle dorature, che davano alle animate figurazioni una gradevole apparenza naturalistica.
Le più cospicue testimonianze di queste indispensabili finiture cromatiche, spiega una nota, si trovano nei sottosquadri delle figure scolpite e negli anfratti più profondi degli altorilievi, dove non ha potuto agire la lenta ma inesorabile consunzione dovuta a poco accorte manutenzioni.
Nell’intervento di restauro si è ricorsi sia a tecniche tradizionali che all’avanguardia, fra cui la restituzione del complesso in 3D. Riguardo al finanziamento, i lavori sono stati sostenuti dall’Opera della Metropolitana di Siena col contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Mostra su Macario apre ArchivissimaCento foto del Fondo della Biblioteca Museo Teatrale Siae

TORINO06 giugno 201820:38

– TORINO, 6 GIU – La mostra sull’attore e comico torinese Erminio Macario, tra le maschere più importanti del teatro italiano, nell’atrio del Teatro Carignano di Torino, ha aperto oggi la prima edizione del festival Archivissima. Una tre giorni dedicata a 150 archivi italiani, pubblici e privati. La mostra è composta da una ventina di foto cartacee e 80 digitali provenienti dal Fondo della Biblioteca Museo Teatrale Siae. Ad inaugurarla c’era oggi il figlio dell’attore, Mauro Macario. “Mio padre non usava custodire foto, immagini, ricordi della sua professione – ha detto il figlio dell’attore – per cui questa mostra è particolarmente importante. Gli archivi italiani custodiscono la nostra memoria culturale sulla quale si fonda la identità del nostro paese”.
Il festival, nato da un’evoluzione del format “La Notte degli Archivi”, tenutosi per due edizioni, fa parte del calendario eventi italiani dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Vi partecipano 150 archivi nazionali.
Libri: ‘Sangue sulla promenade’, la detective story di Hélène Blignaut Racconta un intreccio tra la tragedia collettiva dell’attentato di Nizza, un dramma privato e un amore leggendario

06 giugno 201820:54

“La felicità ci attende sempre, si può raggiungere anche attraverso le strade di un estremo dolore”: lo sostiene la scrittrice e saggista sudafricana Hélène Blignaut nel volume ‘Sangue sulla promenade – Un’avventura dell’investigatore Malraux’ (Ianieri Edizioni – Distribuzione Messaggerie) che racconta l’intreccio tra la tragedia collettiva dell’attentato a Nizza sulla Promenade des Anglais del 14 luglio 2016, un dramma privato e un amore leggendario.La detective story ha al centro la figura dell’investigatore privato George Malraux, protagonista con il suo charme, la raffinata cultura e la sensibilità, affiancato da un anziano ed ironico decrittatore di codici segreti.

Qs World; 21 università italiane guadagnano terreno, 9 lo perdonoIl Politecnico di Milano la migliore tra le italiane, scala 14 posti

ROMA06 giugno 201822:19

Tra le trenta università Italiane incluse nella classifica pubblicata oggi dal QS World University Rankings, 21 guadagnano terreno e nove lo perdono.  Il Politecnico di Milano scala quattordici posizioni e raggiunge il 156°posto, riconfermandosi la migliore università Italiana per il quarto anno consecutivo e ottenendo il proprio più alto posizionamento nei quindici anni dalla creazione del ranking.L’argento italiano va alla Scuola Superiore Sant’Anna Pisa (167ma), che balza in avanti di venticinque posizioni; sul podio anche la Scuola Normale Superiore di Pisa che ne guadagna diciassette, piazzandosi al 175° posto. Anche l’Università degli Studi di Bologna sale di otto posizioni, e si classifica 180ma. Nella fascia Top 600, l’università italiana che cresce più  significativamente rispetto allo scorso anno é l’ Università degli Studi di Padova (249ma), che con un salto di 47 posizioni, è tra migliori 250 al mondo. Questa ascesa é ascrivibile al progresso ottenuto in quattro dei sei indicatori che compongono il ranking. Una nota particolare merita il Politecnico di Torino (387), che perde ottanta posizioni per un declino in cinque dei sei indicatori. In realtà, la discesa é stata in gran parte determinata dall’avere incluso per la prima volta, nel conto del personale docente, gli Assegnisti di Ricerca, adeguandosi alla definizione di QS del “full-time equivalent staff”. Questo ha comportato un incremento del 67% della faculty, che ha determinato la perdita di 162 posizioni nell’indicatore “Citation per Faculty”.In sostanza, il Politecnico di Torino é un’eccellenza italiana, che quest’anno é rappresentata accuratamente in questa classifica, secondo i criteri e le definizioni che la determinano. “Quest’anno – ha commentato Ben Sowter, Direttore del Dipartimento di Ricerca di QS – 24 Università italiane su 30 migliorano nella considerazione della comunità accademica internazionale. E 25 migliorano nel criterio che misura l’impatto della ricerca. Sono trend positivi, specialmente considerando la competitività globale che cresce incessantemente. Se si considerano i singoli indicatori, le vostre università compaiono tra le prime cento in otto occasioni”.
Università: il Massachusetts Institute è il migliore ateneo al mondoSuperando Harvard, che ha detenuto l’ambito titolo Qs Wolrd per sei edizioni

ROMA06 giugno 201822:19

La quindicesima edizione del QS World University Rankings conferma il Massachusetts Institute of Technology (MIT) la migliore università al mondo per il settimo anno consecutivo, superando Harvard, che ha detenuto questo ambito titolo per sei edizioni. Il rapporto è stato pubblicato oggi da QS Quacquarelli Symonds, società globale di consulenza specializzata nell’analisi del settore universitario. Gli Stati Uniti mantengono le prime quattro posizioni che restano invariate rispetto alla scorsa edizione, mentre per la prima volta, Oxford (5) supera Cambrigde (6) e conquista il primato Europeo. ETH Zurich (7 posto) ottiene il proprio miglior posizionamento nella storia del ranking. National University of Singapore (11ma) e Nanyang Technological University (12ma) sono a un passo dal raggiungere la Top 10, segno che i centri di ricerca d’eccellenza e le “knowlege powerhouses” in Asia sono sempre più competitive.  Per la prima volta una università cinese, Tsinghua University (17ma) entra tra le Top 20 al mondo.

Le esistenze in bilico di AutieriNel nuovo romanzo ‘Ama il tuo nemico’

ROMA07 giugno 201810:32

– ROMA, 7 GIU – DANIELE AUTIERI, AMA IL NEMICO TUO (RIZZOLI, PP 376, EURO 20). Sono convinti di aver conquistato il mondo e invece si trovano invischiati in un’operazione terroristica più grande di loro i quattro trentacinquenni protagonisti di ‘Ama il nemico tuo’, il nuovo romanzo del giornalista e scrittore Daniele Autieri, pubblicato da Rizzoli.    Con il ritmo del thriller e la crudezza del noir, il libro intreccia i fili delle storie di ragazzi egoisti, avidi e spregiudicati che, diventati grandi, fanno i conti con le conseguenze delle loro scelte. Priscilla Sinni, enfant prodige della magistratura a Roma, ha due bambine di 4 anni, Marta e Sofia, che si assomigliano come due gocce d’acqua, e una relazione extraconiugale. Da sempre preferisce ignorare i problemi, “fuggire: ecco cosa ha fatto per tutta la vita, perché è ciò che le riesce meglio”, racconta Autieri. Alex Power, è un rampante broker della City, separato, con un figlio, Mark, che ha paura di lui. “Ne incontrerai di demoni nella vita, devi solo trovare il coraggio di affrontarli”, dice al figlio per il quale è forse lui il demone. Erik Josten è un medico che lavora in un campo profughi al confine con la Siria, ha una compagna incinta a Parigi ed è a caccia di soldi per saldare un grosso debito.    “La vita gli ha insegnato che nessuna lesione si rimargina del tutto. Anche quelle che guariscono, lasciano sempre un segno. E lui, a trentacinque anni, porta più segni nell’anima che sulla pelle”, spiega l’autore. E poi c’e’ il Mohicano, emissario del Crimine a New York, che passa molto tempo immerso in un libro: “di tanto in tanto alza lo sguardo, controlla l’orizzonte delle isole Bijagos e si rimette a leggere”.    Ad accomunare queste quattro esistenze in bilico è un passato oscuro, sconosciuto anche ai loro partner, ma la resa dei conti arriva implacabile. Con il nuovo incarico di coordinare la squadra che si occupa di immigrazione a Priscilla arriva anche il ricatto, a cui è costretta a cedere, di far entrare clandestinamente in Italia un uomo dalla Siria. Alex finirà invece per trasferire denaro sporco in cambio dei diecimila dollari che gli consegna un arabo che non gli risparmia battute macabre: “‘A cosa ti servono i soldi se ti tagliano la testa?’. E giù a ridere come un bambino”. E intorno altri personaggi come il nano Sonny B. e l’omone di due metri Petit Black.    Dopo ‘Professione Lolita’ e ‘I giorni della cagna’, Autieri, 41 anni, che è anche autore di inchieste televisive, racconta un mondo duro, spietato, nel quale nessuno è al riparo, in cui a far da guida è una frase del Vangelo secondo Matteo: “io vi mando come pecore in mezzo ai lupi”. E ancora, come dice la citazione in apertura al libro: “Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori”. E in questo caso la sfida, tra colpi di scena e speranze di un riscatto, è proprio quella di navigare in un mondo in cui nessuno può dirsi salvo.
Applausi e dissensi per Don Carlo”Motivo delle lagnanze l’allestimento kolossal

07 giugno 201810:20

– BOLOGNA, 7 GIU – Applausi alla parte musicale, dissensi a quella visiva: è accaduto alla prima al Teatro Comunale del Don Carlo di Giuseppe Verdi diretto da Michele Mariotti e messo in scena da Henning Bockhaus. Motivo delle lagnanze un allestimento inutilmente kolossal (scene di Nicola Rubertelli), non nocivo alla partitura ma neppure rivelatore di particolari idee registiche, riempito qua e là di ovvietà di dubbio gusto come la presenza di Eboli nella stanza di Filippo II prima della celeberrima aria Ella giammai m’amò in cui il bravissimo basso ucraino Dmitry Beloselskiy ha mostrato una sofferta autorevolezza che gli ha fatto guadagnare un lungo consenso. Michele Mariotti, che ha scelto per l’ennesimo debutto verdiano la versione italiana in 4 atti dell’opera, è stato pure festeggiatissimo dopo una prova ben calibrata drammaturgicamente. All’11/o anno di collaborazione coi complessi della Fondazione bolognese, il rapporto tra il direttore pesarese e i collaboratori ha raggiunto livelli di assoluta simbiosi e maturità. Per questo impegnativo allestimento, il Comunale ha radunato un cast di grande livello, uno dei migliori possibili oggi nonostante le ingerenze delle agenzie, affiancando a quella di Beloselskiy le voci di Roberto Aronica (Don Carlo), Maria José Siri (Elisabetta di Valois), Luca Salsi (Rodrigo), Veronica Simeoni (La Principessa Eboli), Luiz-Ottavio Faria (Grande Inquisitore), Nina Solodovnikova (Tebaldo) e Luca Tittoto (Frate), tutti capaci di ben figurare, e per questo molto apprezzati, sia nelle numerose parti solistiche che nei duetti. Ottime le prove di orchestra e coro con un plauso al violoncello solista di Eva Zahn.
Repliche l’8, 10, 12, e 14 giugno.

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