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Ultimo aggiornamento 17 Giugno, 2018, 17:32:38 di Maurizio Barra

DALLE 10:28 ALLE 17:32

DI DOMENICA 17 GIUGNO 2018

Scritta “Salvini muori” a Bolzano
Su un gazebo di una festa di ieri pomeriggio in città

BOLZANO17 giugno 2018 10:28

– BOLZANO, 17 GIU – Scritte contro il ministro dell’interno, Matteo Salvini, dopo quelle di Trento, sono comparse anche a Bolzano. “Basta Buonismo. Salvini muori” si leggeva sulla tenda di un gazebo ieri a una festa sui prati del torrente Talvera, in città. Una festa di Radio Tandem, un’emittente locale con una programmazione multilinguistica e interculturale. “Sono schifato e la cosa non finirà certamente qui” commenta il commissario della Lega dell’Alto Adige, Massimo Bessone, diffondendo le immagini.
Migranti: Moavero, centri in Africa sotto la bandiera dell’UeItalia farà proposte a vertice per favorire rispetto diritti

ROMA17 giugno 201813:49

Centri europei di assistenza per i migranti nei Paesi di origine e di transito, per limitare il traffico di esseri umani. E’ una delle proposte che il governo italiano presenterà al vertice Ue a fine giugno: “Vogliamo favorire il cambiamento – dice il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, intervistato dal Corriere della Sera -. In primo luogo per garantire il più rigoroso rispetto dei diritti dei migranti, a partire dai diritti fondamentali”.
Scopo dell’iniziativa, per esempio sarà “informare meglio chi parte per ragioni economiche su cosa lo aspetta durante il viaggio”. “Diversa questione prosegue – è quella dei rifugiati che hanno diritto all’asilo, ma che vanno ripartiti in modo più equo in tutta Europa”.
La proposta italiana, spiega Moavero, prevede “di agire quanto più possibile nei Paesi d’origine e di transito, nel rispetto dei diritti umani e per contrastare questo orribile traffico di persone. Significa, per i richiedenti asilo, poter fare tutte le verifiche prima che si mettano in viaggio”.
Hotspot in Eritrea o nelle aree controllate da Boko Haram? “Non mi piace il termine hotspot, li chiamerei centri di assistenza, informazione e protezione”, osserva. “Devono essere centri europei, con la bandiera blu a 12 stelle e personale di tutti gli Stati Ue”. “Nei casi chiari di diritto di asilo, la verifica va organizzata il più vicino possibile ai luoghi di origine”; “dopo, le persone vanno fatte viaggiare in condizioni degne”. I centri devono essere europei “per garantire una corresponsabilità di tutti. Se ogni europeo sa che ci sono anche propri connazionali, la fiducia nelle verifiche e nelle scelte sarà maggiore”. Ma non basta: “L’Ue deve investire per migliorare le condizioni di vita e lavoro nei Paesi da cui partono i migranti economici”, “ecco un tema prioritario per il prossimo bilancio dell’Unione, per un suo salto di qualità”.

Renzi: ‘Stop fondi Ue a chi non accoglie migranti. Salvini? Un bullo’L’ex segretario del Pd: ‘Bonafede venga in Aula a riferire sulla vicenda Lanzalone’

17 giugno 201815:40

“Diciamo a Orban che se non accolgono i migranti smettono di avere i fondi europei. Ma Salvini non lo fa, perché alleato con lui”. Lo afferma l’ex segretario Pd, Matteo Renzi a “Mezz’ora in più”, su Rai 3.”Salvini ha fatto il bullo con 629 rifugiati, dei poveri disgraziati. Ma non cambia nulla – ha detto ancora l’ex premier – è una colossale operazione successo dal punto di vista mediatico: tanto di cappello, Salvini è stato come un bravissimo regista che ha fatto uno spot”. Secondo Renzi “in Ue non cambia nulla e anzi l’Italia è più isolata. Si può essere d’accordo sull’aiutarli a casa loro, sull’investire in cooperazione internazionale ma non puoi farlo sulla pelle di 629 persone. Un milione di like non vale una vita”.L’ex segretario Pd ha anche commentato la vicenda dello Stadio della Roma. “Il M5s – ha detto – sceglie una persona che deve fare da tutor per la Raggi, e lo premiano, come ha detto Di Maio, con la Presidenza di un’azienda. Siccome Lanzalone è stato presentato da Bonafede, oggi ministro della Giustizia, io dico al ministro di venire in Aula a spiegare i suoi rapporti con Lanzalone”.”Sulle dimissioni di Raggi decide il Pd di Roma. Ma Raggi è il grande alibi del M5s, ma Lanzalone gliel’hanno imposto, non è scelta sua”.Infine un passaggio sul Pd e la sinisrea. “Un altro partito? – ha detto replicando a chi gli chiedeva della possibilità di fondare un nuovo partito sul modello della Francia – Che ce ne sono pochi? Non scherziamo. Con en Marche lavoriamo in vista delle europee del 2019″.”Parlare di sinistra dentro il M5S che sta in un governo che è supportato da Marine Le Pen non è possibile. Non c’è sinistra, sono tutti a rimorchio di Salvini, vediamo se qualcuno batte un colpo. Spero che il Pd e il centrosinistra si facciano sentire. La sinistra e i 5S sono due rette parallele che sono destinate a non incontrarsi”.

Stadio Roma: Renzi, Bonafede in AulaSpieghi i suoi rapporti con Lanzalone, tutor M5s alla Raggi

ROMA17 giugno 201816:52

– ROMA, 17 GIU – “Il M5s sceglie una persona che deve fare da tutor per la Raggi, e lo premiano, come ha detto Di Maio, con la Presidenza di un’azienda. Siccome Lanzalone è stato presentato da Bonafede, oggi ministro della Giustizia, io dico al ministro di venire in Aula a spiegare i suoi rapporti con Lanzalone”. Lo chiede l’ex segretario Pd, Matteo Renzi a “Mezz’ora in più”, su Rai 3.
Riso: Martina, Salvini apra il cervelloLa propaganda è facile, al governo bisogna lavorare

ROMA17 giugno 201816:52

– ROMA, 17 GIU – “La propaganda è facile. Diretta. Ma anche falsa: ‘Chiudiamo i porti alle navi di riso asiatico’, dice Salvini. Molto bello in teoria per qualcuno, peccato che il riso asiatico che fa male ai nostri risicoltori sbarca soprattutto nei porti del Nord Europa. Andiamo ad affondarle lì?”. Così il Segretario reggente del Partito democratico Maurizio Martina, in un post su Facebook.
“Quando si è al governo – prosegue Martina – più che giocare di propaganda, bisogna lavorare. Su nostra iniziativa è stata finalmente aperta un’indagine della Commissione europea per verificare i danni subiti dai nostri agricoltori. Dopo anni. Ora va seguita bene per non fallire. Prima di chiudere i porti, converrebbe aprire il cervello”.
Migranti: Maroni, Salvini fa beneSono certo che ha concordato tutto con il governo

ROMA17 giugno 201816:52

– ROMA, 17 GIU – “Salvini sta gestendo il dossier immigrazione con determinazione e con forza, facendo le cose giuste, quelle che andavano fatte, con l’appoggio del governo e del premier”. Lo afferma l’ex ministro dell’Interno, Bobo Maroni a “Mezz’ora in più” su Rai 3. “Sono certo che l’ha fatto con l’assenso di tutto il governo”, aggiunge.
Bonafede, corrotti vadano in carcereLotta alla corruzione punto qualificante programma governo

ROMA17 giugno 201816:52

– ROMA, 17 GIU – “I corrotti devono andare in carcere!”. Così il ministro M5s della Giustizia Alfonso Bonafede in un post che oggi rilancia il blog delle stelle. “I cittadini oggi si aspettano una risposta molto chiara e precisa nella lotta alla corruzione. La prevenzione ed il contrasto alla corruzione è uno dei punti qualificanti del programma di governo e, come Ministro della Giustizia, intendo mettere in campo le misure più risolute per stroncare questo fenomeno. Ben conscio che nessuna lotta al malaffare potrà dirsi credibile se alla condanna per i reati contro la P.A. dei c.d ‘colletti bianchi’, non seguirà un’adeguata o alcuna pena detentiva. Ricordo che attualmente – il dato è aggiornato al 31 dicembre 2017 – il numero di questi detenuti è oggi di 370, lo 0,6% del totale” sottolinea il Ministro.
Migranti:Parolin,no tutto il peso su noiMa la gente continua a partire senza opportunità concrete

BARBANA (GORIZIA)17 giugno 201817:07

– BARBANA (GORIZIA), 17 GIU – “La soluzione deve essere comune, non si può gettare soltanto sulle spalle di un Paese il peso e la responsabilità di risolvere di questo fenomeno: crediamo che ci possa essere una strada umana e solidale di affrontare questo problema”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, intervenendo a margine della cerimonia per il 160/o anniversario del Santuario di Barbana, a Grado (Gorizia). L’alto prelato, che ha officiato una messa sull’isola di Barbana, ha sottolineato che “il problema migratorio è un’emergenza che dobbiamo affrontare e ormai un fenomeno strutturale, almeno fino a quando non si risolveranno i problemi dei Paesi di provenienza, come guerre, conflitti, miseria, fame, sottosviluppo”. Il Segretario di Stato vaticano ha anche precisato di aver “incontrato in questi giorni molti vescovi del Sahel e continuano a riferirci che la gente parte nonostante tutti i pericoli e i tanti appelli a restare. Se non si offrono opportunità concrete i giovani scappano”.

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