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Ultimo aggiornamento 12 Settembre, 2018, 11:03:28 di Maurizio Barra

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DI MERCOLEDì 12 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Claps: “Senza verità dignità calpestata”
Manifesti a 25 anni dal giorno della scomparsa e dell’omicidio

Accusa carabinieri di ferimento,è gialloVersioni opposte, ingegnere è stato arrestato per resistenza

Saluto romano a funerale: Digos a lavoroProcura vuole verificare se esista gruppo organizzato

Detenuto ferisce psichiatra in carcereAuricchio, proclamato stato agitazione. Aprire subito altre REMS

Bloccato con taser, 1/a volta a FirenzeDenunciato 24enne, dimesso nei giorni scorsi da psichiatria

Incendi: morti anziana e figlio disabileFiamme divampate nel garage si sono estese poi nella casa

Scende da auto per salvare figli, uccisaSulla A8. Illesi i bambini, tre i feriti

Avvolto da fiamme sterpaglie,morto 77nneE’ accaduto a Cutro. Decesso per le gravi ustioni riportate

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L’ARTICOLO

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POTENZA

– “Una memoria che non cerca la verità calpesta la dignità”. E’ il testo del manifesto di Libera affisso oggi a Potenza a 25 anni dal 12 settembre 1993, giorno dell’omicidio di Elisa Claps, il cui cadavere fu ritrovato il 17 marzo 2010 nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità nel centro storico del capoluogo lucano, che resta chiusa in attesa dei lavori di restauro.
Per l’omicidio Claps, Danilo Restivo è stato condannato con sentenza irrevocabile a 30 anni di reclusione, mentre nei prossimi mesi dovrebbe cominciare il processo in Appello sui fatti relativi al ritrovamento del cadavere: in primo grado le due donne delle pulizie imputate sono state condannate a otto mesi di reclusione (pena sospesa) per false dichiarazioni al pm.
– BADESI (SASSARI)

– Un ingegnere di Badesi, Domenico Sanna, 36 anni, è agli arresti domiciliari dal 4 settembre. È accusato di ingiuria e resistenza a pubblico ufficiale, ma secondo quanto riferisce oggi il quotidiano La Nuova Sardegna l’episodio che ha portato al suo fermo è coperto da un alone di mistero: l’uomo, infatti, afferma di essere stato ferito dai carabinieri.
Secondo la versione depositata agli atti, i militari sostengono di essere intervenuti su richiesta della cugina, con cui aveva avuto un alterco in via Mare all’interno del paese gallurese. Sanna era seduto in strada e suonava la chitarra.
Accanto a sé un cane corso. Alla vista dei carabinieri si è diretto in tutta fretta verso casa. All’alt intimato dai militari, avrebbe accelerato il passo per poi fermarsi, togliere il guinzaglio al molosso e aizzarlo contro di loro. Temendo di essere aggredito, un militare avrebbe sparato in aria. Sanna si sarebbe spaventato cadendo privo di sensi.
L’ingegnere, però, nega questa versione.
– SASSARI

– La Procura di Sassari ha affidato alla Digos ulteriori accertamenti sull’episodio del saluto romano, con tanto di picchetto e “chiamata del presente”, dello scorso 2 settembre sul sagrato della chiesa di San Giuseppe a Sassari per il funerale del docente universitario Giampiero Todini. Per quelle esequie il procuratore capo Gianni Caria e il suo sostituto Paolo Piras hanno già iscritto 23 persone sul registro degli indagati, fra cui il figlio del defunto, Luigi Todini, e il responsabile cittadino di CasaPound, Andrea Farris.
L’ipotesi di reato contestata, per il momento, è quella di partecipazione a manifestazioni fasciste. Reato previsto dall’articolo 5 della cosiddetta “Legge Scelba” del 1952. Gli accertamenti richiesti dalla Procura riguardano non solo l’identificazione delle altre persone, oltre alle 23 già indagate, che hanno fatto il saluto romano, ma sono anche rivolte a verificare se esista un gruppo organizzato e quali siano le sue eventuali attività.
– NAPOLI

– Un detenuto del carcere di Ariano Irpino (Avellino) ha aggredito uno psichiatra durante una visita. Lo rende noto l’Uspp, Unione dei Sindacati di Polizia Penitenziaria. Si è reso necessario l’intervento del 118. Il sindacato ha indetto lo stato di agitazione “per la grave carenza di organico e di risorse dell’area sanitaria, con particolare riferimento ai detenuti con problematiche psichiatriche dov’è è necessario l’invio urgente di operatori specializzati per garantire una adeguata gestione terapeutica”.
“Sono comunque troppi – sottolinea Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp – i detenuti affetti da patologie psichiatriche ristretti negli istituti penitenziari campani e pochi sono gli strumenti di sostegno. Per Auricchio è necessario “aprire nuove residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sul territorio di Napoli, per decongestionare le sezioni psichiatriche degli istituti di pena”.

– FIRENZE

– Primo utilizzo del taser a Firenze da parte dei carabinieri. La pistola a impulsi elettrici è stata utilizzata la notte scorsa per immobilizzare un 24enne turco che, completamente nudo e in stato di agitazione nella zona della Fortezza da Basso, aveva iniziato a inveire contro i passanti, prendendo anche a pugni due clochard, e poi si era scagliato contro i militari intervenuti. Per bloccarlo, spiegano i carabinieri, sono state state sparate due coppie di dardi dal capo equipaggio della pattuglia. Sul posto sono intervenuti poi una seconda pattuglia e personale del 118. Il giovane, senza fissa dimora, è stato trasferito all’ospedale di Santa Maria Nuova e si trova attualmente ricoverato nel reparto di psichiatria, da dove era stato dimesso il 3 settembre scorso.
Per lui è scattata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.
– PADOVA

– Madre e figlio disabile sono morti in un incendio scoppiato questa notte nella loro casa a Conselve.
Non ancora accertate le cause che hanno innescato, alle prime ore di oggi, l’incendio divampato al piano terra nel garage, e poi domato dai vigili del fuoco arrivati da Piove di Sacco e Padova con tre automezzi e 10 uomini. I pompieri, una volta entrati nell’abitazione, hanno spento le fiamme nel garage e sono poi saliti al piano superiore invaso dal fumo. In una stanza sono state rinvenute due persone riverse per terra che sono state caricate a spalle dai vigili del fuoco, portandole fuori la casa attraverso la finestra. Sul posto anche i medici del Suem 118 che hanno tentato, invano, di rianimare la donna di 86 anni e il figlio disabile di 42 anni. Nonostante i soccorsi il personale medico ha dovuto dichiarare la morte di entrambi.
Le operazioni di completo spegnimento sono terminate all’alba.
– MILANO

– E’ scesa dalla propria auto per mettere in sicurezza i figli dopo essere stata coinvolta in un incidente sulla A8 ma in quel momento è stata travolta e uccisa da altre vetture che sopraggiungevano. E’ morta così una donna di 38 anni dopo un chilometro dal casello di ingresso a Milano. L’incidente è avvenuto attorno alle 21 di ieri; tre persone – una donna di 37 anni e due uomini di 32 e 54 anni – sono rimaste ferite nel tamponamento. I figli della vittima, di 5 e 8 anni, non sono stati coinvolti. Sul posto sono stati inviati anche i vigili del fuoco.
– CUTRO (CROTONE)

– Un agricoltore in pensione di 77 anni è morto a Cutro dopo essere stato avvolto dalle fiamme di un incendio di sterpaglie che lui stesso aveva appiccato.
L’uomo recatosi su un terreno di sua proprietà, in località Cavaliere, per dopo avere dato fuoco alle sterpaglie alimentate dal forte vento è stato investito dalle fiamme. A soccorrerlo, nell’immediatezza, è stato un parente che ha allertato il servizio di emergenza 118. Trasportato nell’ospedale di Crotone l’anziano, a causa delle gravi ustioni riportate, è stato trasferito in elisoccorso nel nosocomio di Catanzaro dove è successivamente deceduto. Sull’episodio hanno svolto accertamenti i carabinieri della stazione di Cutro e della Tenenza di Isola Capo Rizzuto.
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